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Marco Valerio Amico
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delle apparizioni
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---- Oreste (spettacolo fuori concorso)
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teatro delle apparizioni (Roma)
Palla di vetro
liberamente tratto dalla fiaba per il teatro Il
Paese dei Sussurri di Simone Giorgi
regia, scene e luci Fabrizio Pallara
drammaturgia Simone Giorgi e Fabrizio Pallara
interpreti Alessandro Cassoni, Francesco Grillo, Margherita
Lacchè, Giuliano Polgar
musiche originali Valerio Vigliar
canti Arianna Canini
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teatro delle apparizioni
via Casale Agostinelli, 151 00040 Ciampino (Roma)
cell. 338 35528381
338 29177272
Tel. 06 79811033
teatrodelleapparizioni@yahoo.it www.teatrodelleapparizioni.it |
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| E’ dai primi di novembre che il
teatro delle apparizioni lavora a Palla di vetro. In sede
di analisi, è possibile distinguere due momenti.
Nel primo momento, il lavoro si è incentrato sullo
studio del rapporto tra scrittura e illustrazione nei libri
di fiabe e sulla ricerca del testo. Tra fiaba e illustrazione,
l’incunabolo della noia è la tautologia –
che declassa l’illustrazione a didascalia. Conta cosa
far vedere; ma anche come e quando: l’illustrazione
la si può considerare il grado zero dell’azione.
Questa consapevolezza abbiamo tentato e tentiamo di trasferirla
nel nostro spettacolo, che è come un libro con illustrazioni
in movimento. Nel linguaggio di lavoro, alle illustrazioni
in movimento abbiamo dato il nome di azioni spezzate. Perché
circondate dal buio, che le proietta nella mente dello spettatore
cui spetta completarle, integrarle al testo. Ogni giorno,
in questa fase, ci scambiavamo racconti: fiabe o storie più
o meno reali. Cercavamo cosa narrare; e cercavamo di imparare
come farlo. Poi, a poco a poco la ricerca del testo ha portato
alla scrittura di una fiaba per il teatro: Il Paese dei Sussurri.
Nel secondo momento, lo studio sulle illustrazioni e Il Paese
dei Sussurri si sono incontrati. Il terreno dell’incontro
sono state le azioni spezzate e la narrazione. Cosa mostrare
ne è stata la linea guida.
Da questo punto in poi, del lavoro svolto non si può
parlare. La parola non sta al passo con la vita: la vita di
uno spettacolo che, poste le basi, comincia a camminare, poi
corre, cade e si rialza, cambia direzione più volte,
di nuovo cade e di nuovo si rialza.
Palla di vetro vuole essere il libro ideale che una madre
legge al figlio, che sbircia le immagini con le ultime forze
e le confonde coi sogni. Poi s’addormenta, e il segno
pendente ricorda le pagine lette e quelle ancora da leggere.
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teatro delle apparizioni
Il teatro delle apparizioni nasce nel dicembre 1999. Ha realizzato
le seguenti creazioni:
Gobbo il re, storta la regina, liberamente tratto da Gobbo il
re, storta la regina di aquilino. Spettacolo per bambini: giocattoli
svegliati dal loro Mangiafuoco raccontano una storia.
Frammenti di buio d’ombre, liberamente tratto da Teste
morte di Samuel Beckett. 6 spettatori alla volta bendati - 6
repliche a sera: viaggio introspettivo di 45 minuti attraverso
i sensi esclusa la vista.
Apparizioni II : la favola. 1 spettatore alla volta al buio
- 5 repliche a sera: viaggio emotivo di 50 minuti verso una
lunga discesa all’interno di sé.
Dove tutto è molto piccolo, liberamente tratto da Il
piccolo principe di Saint-Exupéry. Per un massimo di
220 kg - 3 adulti o 4 bambini. 4 repliche a sera - durata 60
minuti: visioni di teatro comprese nell’apertura alare
di due braccia umane, scorgibili a testa in giù.
Racconti di ordinaria follia, liberamente tratto da Storie di
ordinaria follia di Charles Bukowsky. 2 repliche a sera - durata
60 minuti: storie itineranti scovano luoghi dimenticati.
Apparizioni III : Lear, liberamente tratto da Re Lear di W.
Shakespeare. 30 spettatori alla volta - durata di 90 minuti.
2 repliche a sera: racconto a visioni fuori fuoco ostacolato
dal pulviscolo dei ricordi
Progetto Città invisibili, liberamente tratto da Le città
invisibili di Italo Calvino. 30 spettatori alla volta - durata
150 minuti. 2 repliche a sera: un’idea di città
senza tempo, dove perdersi conoscersi trovarsi, una volta dentro
tornare sarà come sempre diverso.
Progetto Dromo. Sessanta gabbie dell’ex cinodromo di Ponte
Marconi hanno ospitato sessanta artisti di diversa provenienza:
uno spazio un luogo vincoli generanti il medesimo stimolo per
sessanta arti diverse.
Il teatro delle apparizioni ha ricevuto una segnalazione per
il Premio speciale Ubu 2001 “per l’applicazione
nomade a un teatro dei sensi urbano” (Rodolfo Di Giammarco).
Il teatro delle apparizioni ringrazia Paolo Bruschi, Georgia
Galanti, Sara Ferazzoli, Marco Mangiarotti, Adonella Monaco,
l’Università degli Studi di Roma Tre. |
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