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M’Arte - movimenti d’arte
(Palermo)
Come campi da arare
progetto Sabrina Petyx, Sabrina Recupero
testo Sabrina Petyx
con Alessandra Fazzino, Sabrina Petyx, Daniela Donato
regia Giuseppe Cutino, Alessandra Fazzino |
M’Arte
- movimenti d’arte
via Giusti 44
90144 Palermo
cell. 339 1266904
347 6148111
m_artepalermo@libero.it |
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Spettacolo vincitore Premio Scenario
2003
Motivazione della Giuria
“In un luogo popolato di scatole di cartone, palazzi, rifugi, loculi, buchi
neri che risucchiano e generano corpi, sentimenti, situazioni in continuo annullamento,
rinascita, trasformazione, si racconta per bagliori di danza e beckettiane implosioni
un’attesa, un disastro, varie lotte, la speranza di una partenza.
Tre donne – probabilmente quattro in una successiva fase del lavoro – accendono
una memoria e uno sguardo spiazzato dalla nostra vita contemporanea a una
dimensione insieme politica e interiore, coinvolgente,
genuinamente teatrale, siciliana e universale.
Lo spettacolo – con un impianto scenico e drammaturgico capace, a giudizio
della Giuria, di generare ulteriori visioni e di riservare sorprese nelle successive
fasi di elaborazione – testimonia inoltre il momento di fervore
di un ambiente teatrale, quello palermitano, frequentato dai componenti del
gruppo, da singoli, nelle esperienze di un maestro come Michele Perriera
o di una giovane
realtà come Sud Costa Occidentale,
ulteriormente arricchito proprio dalla sfida di mettere all’opera sensibilità e
personalità diverse
in questa impresa collettiva.” |
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| Come campi
da arare
Vite solcate come campi da arare. Vite
da possedere, vite di cui cibarsi, da lasciare ad ardere al
sole. Vite che ad ogni pioggia, piano piano, scivolano via.
Storie clandestine, da sempre. Nate in segreto. Vissute per
essere dimenticate.
A chi appartengono queste mani e questi corpi calpestati,
ignorati, queste terre di conquista fatte di carne e di sangue?
Terre di conquista coltivate per diventare la cena degli altri;
numeri da registrare, senza nome, senza ricordo, senza una
vita di cui parlare.
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Eppure
quella vita è lì, appesa a una speranza, aggrappata
a un sogno, privata di ogni opportunità.
Come campi da arare è la storia di un viaggio che forse
non inizierà mai, di una fuga senza punto di arrivo.
Di un volo verso un luogo che non sarà mai abbastanza
“altrove”.
E’ una storia senza voce. E’ un paio di ali fatte
in casa.
E’ il desiderio di traghettare al di là del proprio
destino con un bagaglio fatto di orrori, rovine, macerie, di
promesse infrante, di grandi amori, di piccole cose.
E’ una storia di piccoli affetti, di piccole vite, vite
che non contano niente, che la storia rispedisce al mittente
e che nessuno riconoscerà mai. |
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M’Arte -
movimenti d’arte
La compagnia M’Arte-movimenti d’arte nasce nel marzo
1999 da un’idea di Giuseppe Cutino, Sabrina Petyx e Sabrina
Recupero i quali, dopo aver frequentato la scuola di Teatro
Teatés, entrano a far parte della omonima compagnia teatrale
diretta da Michele Perriera, con la quale a tutt’oggi
continuano a collaborare.
L’idea su cui M’Arte sceglie di fondare il proprio
lavoro affronta il teatro come luogo di laboratorio e di ricerca
intorno a forme di espressione artistica multiple e diversificate.
Il teatro come strumento di veicolazione immediata, capace di
servirsi dei più svariati stimoli per restituire quell’unicum
dove immagine, suono, senso, parola e movimento diventino i
veri protagonisti della scena. Nel 2002 l’ingresso in
compagnia della danzatrice-coreografa Alessandra Fazzino apporta
nuovi stimoli creativi, che orientano il lavoro del gruppo verso
una nuova visione della ricerca drammaturgica.
Fra gli spettacoli realizzati: Il grande sogno, primo viaggio
(epilogo scenico del laboratorio omonimo sulle figure di Medea,
Faust, Elettra e Otello, 2000); Interferenze (da L’occasione
d’oro e Un letto tra le lenticchie di Alan Bennett, 2001);
Soda Caustica (di Sabrina Petyx, 2001); Vietato Tuffarsi (di
Sabrina Petyx, 2002); Stati d’attesa (The waiting room
di Alessandra Fazzino e In sua assenza di Sabrina Petyx, 2002);
Angeli e Demoni (performance itinerante per 35 spettatori, 2002);
Le parole hanno fame (su testi di Clelia Lombardo, 2002); Inter
Nos: come i pesci nell’acqua (2002); Deposito Bagagli
(di Sabrina Petyx, menzione speciale Enzimi 2003).
Giuseppe Cutino
Diplomato attore e regista presso la scuola di Teatro Teatés
diretta da Michele Perriera, fonda con S. Petyx e S. Recupero
la compagnia M’Arte nel 1999.
Attore, regista, assistente alla regia sia lirica che di prosa,
mimo in opere liriche, ha lavorato in diverse produzioni con
Michele Perriera, Filippo Crivelli, Sandro Sequi, Roberta Torre,
Pier Francesco Mastrini, Salvo Tessitore, Massimo Verdastro,
Fabio Sparvoli. Tra le sue regie: Il Killer Disney di P. Ridley
(Teatro Teatés); Interferenze da A. Bennett (M’Arte);
Lisciannira di A. Pezzullo (Trimotria); La casa dalle porte
rosse (Teatrinstabili).
Cura diversi laboratori teatrali. Insegna drammaturgia siciliana
presso la Scuola di Teatro Teatés. Alessandra
Fazzino
Studia al Céntre Internationale de Danse-Rossela Hightower
di Cannes, al London Contemporary Dance School di Londra, all’I.N.D.A
(Istituto Nazionale del Dramma Antico).
Ha coreografato, in collaborazione con altri artisti, nei seguenti
spettacoli: Alter Ego (con Donella Bucca); Itinerari, La voce
della stella (Palermo Danza), Phisys, Senza Identità
(Rebecca Murgi). Come coreografa e regista ha lavorato nei seguenti
spettacoli: Le parole hanno fame (numeri e ossessioni), assolo
(2000), Inter Nos: come i pesci nell’acqua, duo (2001),
The waiting room, assolo (2001), Trans-formazioni, performance
di Danza Urbana (2001), Vetrine Inquiete (2001), Angeli e Demoni
(2002). Ha lavorato e lavora come danzatrice e attrice per compagnie
e registi sia in Italia che all’estero: Axas Dance Company
(Zurigo), C. Carcatella, Comp. Substanz, R. Murgi, B. Taylor,
G. Sammartano, S. Sequi, G. Sepe, G. Pressburger, C. Collovà,
E. Dante. Sabrina Petyx
Diplomata attrice presso la scuola di Teatro Teatés diretta
da M. Perriera. Frequenta corsi di perfezionamento con L. de
Berardinis, G. Albertazzi, R. Bianchi, T. Salmon, M. D’Amburgo.
Logopedista, segue anche dei Seminari Teorico Pratico presso
la scuola d'arte drammatica Paolo Grassi di Milano sulle tecniche
della voce. Come attrice partecipa a numerosi spettacoli con
la regia di M. Perriera, tra cui I Fisici, Il Bicchiere della
staffa, Anticamera, Morte per vanto (tutti prod. Teatés),
I Pavoni (Teatro Biondo-Festival sul ‘900). Sotto la direzione
di T. Salmon partecipa a L’assalto al cielo di R. Molinari.
Lavora anche con E. Dante, G. Cutino, G. Borruso, L. Nattino.
Nel 2000 vince il Premio Vucciria con il racconto Vietato Tuffarsi
pubblicato nella raccolta Trasgressori da Malatempora; comincia
a scrivere per il teatro. Fra i suoi testi rappresentati: L’arringa,
tratto dal racconto La panne di F. Durenmatt, regia E. Dante
(Sud Costa Occidentale), Soda Caustica e In sua assenza regia
di G. Cutino (M’Arte). Si cimenta anche come regista mettendo
in scena per M’Arte i suoi testi Vietato Tuffarsi, tratto
dall’omonimo racconto; Deposito Bagagli (menzione speciale
a Enzimi 2003). Daniela Donato
Diplomata presso la scuola di danza E. Aurino & J. Beltrame,
ha perfezionato i suoi studi di classica con Wayne Byre, Paul
Charter, Attilio Abilis e quelli di contemporanea con Peter
Goss, Florence Meregalli, Bruno Collinet, Corinne Lamelle.
Ha lavorato con: Bob Wilson, Nadejda L.Loujin, Tommaso Trak,
Luigi Variale, Gaetano Giunta, Larry Goldhuber e Heidi Latsky,
Luca Bruni, Karine Saporta, Micha Van Hoecke, Claudia Moreso
e Toni Mira, Alessandra Fazzino, Bruce Taylor, Giuseppe Cutino.
Sabrina Recupero
Diplomata attrice presso la scuola di Teatro Teatés diretta
da M. Perriera. Frequenta corsi di perfezionamento con L. de
Berardinis, G. Albertazzi, R. Bianchi, N. Kolyakanova M. D’Amburgo.
Con S. Petyx e G. Cutino fonda nel 1999 la compagnia M’Arte.
Lavora con M. Perriera (Morte per vanto, I pavoni), L. Battaglia
(Ofelia & co.), G. Borruso (Prima del ballo), G. Perriera
(La settima vittima), G. Cutino (Interferenzer, Soda Caustica),
N. Kolyakanova (Il riflesso), S. Tessitore (S. Giovanni decollato),
E. Dante (Per guardarti meglio), S. Dieli (Mamma mia), L. Franco
(L’ultima violenza), S. Petyx (Vietato tuffarsi). Cura
diversi laboratori teatrali nelle scuole medie superiori. |
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