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Manuela
Capece (Parma)
MALGRADOmadrecourage
liberamente tratto da Madre Courage
e i suoi figli di B. Brecht
e da Caprichos, Disparates, Disastres
de la guerra, Pitture Nere di Francisco Goya y Lucientes
con Valentina Bugli, Nicola Savani, Agnese Scotti
regia Manuela Capece
tecnico Davide Doro
scene e costumi Brunello Paola |
Manuela
Capece
B.go Giacomo Tommasini 43100 Parma
cell. 349 8638140
manuela.capece@libero.it |
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Madre di sasso
madre diversa
pensaci tu
madre di legno
madre ingegno
madre assassina
madre bambina
abbracciami tu
abbracciami di più
madre di fango
madre d’amore
madre coraggio
madre di gesso
madre abbracciami tu
abbracciami di più
abbracciami forte
da farmi sentire sbriciolare le ossa
abbracciami tanto
da non sentire più il pianto
(Nada Malanima, Rosario)
Raccontare il bianco e nero di cui è tinto l’uomo.
E nelle parole di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt
Brecht il bianco e nero di cui abbiamo bisogno.
Madre Courage non c’è. Di questa madre mostruosa
e verosimile conserviamo la contraddizione del suo essere
madre di sasso, madre d’amore. Una madre bifronte.
Ci sono le orme a china dei suoi tre figli, che di questa
storia scura sono i soli pezzi bianchi. Pezzi piccoli.
Di questi tre figli, schiacciati dalla mostruosa umanità
di un mondo ancora più piccolo e inconsapevole, conserviamo
quel loro venire strappati da una violenza stagnante, quotidiana
e nera.
Vogliamo raccontare di questo mondo, inciso dalla lingua viva,
ironica, appuntita di Brecht, che oggi continua a essere piccolo,
senza consapevolezza, schiacciato, strappato dalla stessa
violenza.
Quel sapore di mostruoso verosimile, della madre prima di
chiunque altro, ha per noi il volto dei contorcimenti, delle
facce bestiali, dei ghigni diabolici pervasi di umanità
che attraversano le incisioni di Francisco Goya y Lucientes.
I suoi sono mostri pieni di vita, d’armonia.
Le parole di Brecht e le incisioni di Goya raccontano una
storia sola.
Sono fatti della stessa materia.
Entrambi hanno indagato la natura dell’uomo, si sono
spinti al confine sottile fra umano e mostruoso e hanno scoperto
che, in realtà, l’incubo non è frutto
di un’allucinazione, ma è profondamente inscritto
nell’umano e nella sua quotidiana normalità.
Sentiamo che quest’incubo appartiene anche a noi e alla
nostra quotidiana normalità.
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La Compagnia
Un’urgenza.
Urgenza di dire. Urgenza di fare.
Voglio dire di quello che vedo e sento, dell’assurdo possibile
del mio mondo in bianco e nero dai contorni incisi.
Scelgo di farlo con un gruppo che si incontra ed incomincia
a lavorare, per la prima volta insieme, attorno a questo progetto.
Ognuno di noi porta con sé percorsi e desideri di ricerca
a tratti tangenti a tratti paralleli.
L’ urgenza è la stessa ed è quella che ci
spinge a lavorare insieme.
Manuela Capece, nata a Roma
nel 1975, studia storia dell’arte e lavora da cinque anni
presso il Teatro delle Briciole di Parma come assistente alla
regia. Nella sua formazione importanti sono stati gli incontri
con Letizia Quintavalla, Bruno Stori, Marco Baliani, Maria Maglietta,
César Brie, Madalena Victorino, Giorgio Rossi, Maurizio
Bercini, Marina Allegri, Antonio Catalano e Casa degli Alfieri,
Giancarlo Ilari e Davide Doro.
MALGRADOmadrecourage è la sua prima regia.
Valentina Bugli (1974), attrice,
ha frequentato per tre anni il Laboratorio Permanente tenuto
da Letizia Quintavalla e Alessandro Nidi presso il Teatro delle
Briciole di Parma. Nella sua formazione importanti sono gli
incontri con il Teatro Europa di Parma, Maurizio Bercini, Marina
Allegri e la coreografa Anna Boschetti.
Agnese Scotti (1980), danzatrice, si forma con le coreografe
Lucia Perego e Anna Boschetti presso la Scuola di danza Era
Acquario di Parma. Importanti gli incontri con Michele Abbondanza
e Antonella Bertoni, Roberto Castello e Caciuleanu.
Nicola Savani (1974), attore,
ha frequentato la scuola di teatro di Quelli di Grock. Fondamentali
nel suo percorso sono le esperienze con Danio Manfredini, Maria
Consagra, Monica Francia, MK, Teatro Europa, la coreografa Anna
Boschetti della Scuola di Danza Era Acquario di Parma. |
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