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teatro minimo (Andria - Ba)
Murgia
(cartolina di un paesaggio lungo
un quarto)
con Michele Sinisi
scrittura scenica Michele Santeramo e Michele Sinisi |
teatro
minimo
via Catullo, 34/a
70031 Andria (BA)
tel. 338 1542341 teatrominimo@tin.it |
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Segnalazione speciale Premio Scenario
2003
Motivazione della Giuria
“Nel percorso di Michele Sinisi e Michele Santeramo di teatro minimo di
Andria colpisce l’elaborazione
di un tessuto drammaturgico che parte dall’elemento materico del paesaggio
e da una raffinata attenzione
ad una lingua che suona, per toccare momenti di suggestione e poesia,
caratterizzati da una convincente e notevole prova attoraleche tende a rinnovare i canoni della narrazione teatrale”.
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| Murgia
Per un paesaggio drammaturgico.
Può un paesaggio raccontarsi, avere in sé l’azione?
Può un paesaggio essere la scrittura leggibile della
morfologia di un popolo?
Paragonare una carta topografica I.G.M. a una storia avvincente.
Con queste motivazioni e curiosità ho deciso di chiudere
la trilogia “Tre voci” sulla narrazione. Dopo
aver raccontato con Otello (o la gelosia di Jago) un fatto
teatrale e con Ettore Carafa un fatto storico, ora l’obiettivo
è raccontare un non-fatto che però evochi un
dramma. Raggiungere uno sviluppo drammaturgico partendo dall’atemporalità
di un’immagine paesaggistica.
Il paesaggio murgiano, con i suoi tratturi, lame, iazzi, masserie
disseminati per il suo spazio, è il chiaro risultato
di un’identità che ha vissuto, abitato e plasmato
questo territorio. Tutto è leggibile come la manifesta
parola di un popolo che, avendo abitato questa parte di terra,
racchiude in essa bellezze e sfortune della sua storia.
Il popolo è quella terra.
Le atmosfere, i sapori, gli incanti delle nostre facce sono
rese nelle pietre affioranti dalla terra di questo paesaggio.
Le punte aguzze delle pietre scarnificate dalle acque piovane.
Acque che modellano la forma in modo imprevedibile quanto
il quotidiano di questo popolo. Il corpo lacerato di un paesaggio
che oggi risulta in bilico tra la salvaguardia, attraverso
l’istituzione di un parco naturale, e lo sfruttamento
sconvolgente secondo una concezione del territorio della Murgia
quale residualità insignificante e improduttiva. Lo
spettacolo è la narrazione di un viaggio di ritorno.
Un giovane natio di quel paesaggio che, ignaro della sua identità
di uomo e dei ritmi e idee del suo popolo, scopre per la prima
volta quel paesaggio in una delle sue visite alla terra da
cui è lontano: decide di restare?
La storia parte dalla sua decisione di ritornare in quel paesaggio
dopo averlo sentito per la prima volta. Scopre allora il senso
di quel fascino che confondeva allora con un povero e disgraziato
sintomo di una cultura ai margini dell’utilità.
Scopre la reale essenza di quel paesaggio, capisce di esserne
addirittura una parte sostanziale. Sarà il paesaggio
della sua memoria, avvertirà le inquietudini e i problemi
del suo popolo come riflessi in quel paesaggio. Dovrà
decidere coscientemente se restare e vivere per quella sua
terra o lasciarla definitivamente, forse un domani col rimorso
di non aver dato nulla per il suo riscatto. |
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teatro minimo
teatro minimo è il nome che riunisce l’esperienza
di cinque attori-autori: Vittorio Continelli, Danilo De Summa,
Ottavia Leoni, Michele Santeramo e Michele Sinisi. Il giovane
gruppo nasce intorno allo studio di allestimento sul Macbeth
realizzato nel maggio del 2001 ad Andria. Attori accomunati
dai propri percorsi di scrittura-interpretazione hanno continuato
il lavoro di sinergia nello studio teatrale su Moby Dick nel
dicembre 2002. Nel 2003 è previsto l’allestimento
finale de I 7 contro Tebe..Michele Santeramo (1974), autore
e attore. Comincia la sua esperienza frequentando laboratori
e corsi di scrittura e narrazione. E’ autore di spettacoli
teatrali: Il Barone dei porci, Konfine, Radio Bunker (tratto
dal romanzo Il Visconte Dimezzato di Italo Calvino). E’
anche autore di sceneggiature per cortometraggi, di racconti
brevi editi, e vincitore di concorsi di scrittura. Fonda il
gruppo ALMO, di cui cura la direzione artistica. Tiene laboratori
di scrittura e narrazione. Dirige il settore culturale di un
progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo.
Michele Sinisi (1976), attore e regista teatrale, segnalato
come miglior attore under 30 in occasione delle edizioni 2000
e 2001 del Premio Ubu. E’ anche autore e interprete dei
suoi spettacoli, tra i quali: Otello o la gelosia di Jago (1998),
Ettore Carafa (2000), Li Mari Cunti (2001), Konfine (2002).
Attualmente sta lavorando all’ultimo atto della trilogia
“Tre voci” sulla narrazione con Murgia (cartolina
di un paesaggio lungo un quarto). E’ autore di studi per
allestimento su Macbeth e Moby Dick con gli altri attori del
gruppo. |
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