Le Teste Cardiache nascono dalla collaborazione tra Emanuele Floris e Giuseppe Bisogno, iniziata nel 1999 con Sapò e continuata con La condizione di Tartufo e Il Ratto di Amleto. L’obiettivo è quello di realizzare un tipo di teatro che coniughi drammaturgia e lavoro attoriale.
Emanuele Floris si è diplomato regista presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Tra le sue messinscene: Sapò, da Samuel Beckett; Line, di Israel Horowitz; La condizione di Tartufo, di Emanuele Floris. È anche attore: Ex voto, Narciso/a, regia di Mariano Corda; Il soldatino di piombo, regia di Rosalba Piras; Requiem attitidu, di Antonio Doro e Gavino Ledda. Scrive inoltre sia drammaturgie sia testi originali: In memoria di Porgy & Bess, Il Ratto di Amleto, Apocal’yxe.
Giuseppe Bisogno si è diplomato attore presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Ha lavorato, tra gli altri, con Luca Ronconi (Gli ultimi giorni dell’umanità, La pazza di Chaillot, Misura per misura), Maurizio Scaparro (Cyrano di Bergerac), Pino Micol, Werner Waas (L’Affaire Ubu, Uomo contro uomo). Collabora con l’Associazione Teatrale Laboratorio Orazio Costa dove, per la regia di Domenico Galasso, ha recitato negli spettacoli I Malavoglia, I promessi sposi, Il Ciclope, Odissea e in altri ancora.
Marina Serra dal 1992 collabora con la Compagnia Teatro Sassari, centro permanente per la diffusione del teatro di etnia, interpretando, fra l’altro, La locandiera di Goldoni, L’orso e Domanda di matrimonio di Cechov. Ha preso parte a spettacoli realizzati dalla Cooperativa Teatro e/o Musica, per la regia di Giampiero Cubeddu (tra cui Pierino e il lupo di Prokofiev, La voce umana di Cocteau, Requiem Attitidu di Antonio Doro e Gavino Ledda) e dalla Compagnia La Botte e il Cilindro (Eleonora d’Arborea di Dessì).
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