| |
| |
 |
2005 10a edizione |
|
|
 |
Compagnia
Teatrale C.r.e.s.t.
in coproduzione con
l’Amministrazione Comunale di Mesagne
Il deficiente
progetto di
Gianfranco Berardi e Gaetano Colella
e con Pietro Minniti e Francesca Russo
scene e costumi Massimo Staich
disegno luci e fonica Vito Marra
assistente di produzione
Sandra Novellino |
Gaetano
Colella - Gianfranco Berardi
via Matteotti, 30 - 74012 Crispiano (TA)
tel. 099 612934
cell. 349 1845020
gaetanocolella@teletu.it
C.r.e.s.t.
via Leonida, 61
70100 Taranto
tel. 099.4725780
info@teatrocrest.it |
|
|
 |
 |
Spettacolo
vincitore Premio Scenario 2005
Motivazione della Giuria
Un attento e originale disegno drammaturgico
riportato in un complesso lavoro di scrittura scenica. Sotto
il segno di un’apparente linearità narrativa,
si strutturano una serie infinita di piani diversi. Le
geometrie di un rapporto famigliare e le spezzature create
dall’ingresso di una figura esterna, nascondono
tensioni sottili, tracciano angolature più dolorose,
delineano un universo di difficoltà, di impossibilità,
di limitazioni. La nitidezza espressiva di tutto il progetto
e la forte intensità dell’interpretazione rendono
appieno la tessitura del dialogo e la fitta dinamica
delle relazioni. Il gioco si rovescia sullo spettatore,
poiché non è detto che tutto quello che
si vede e si comprende sia esattamente così come
lo si percepisce. Tutta la creazione
mostra in controluce una sottilissima riflessione sulla
percezione, interiore ed esteriore, sui limiti di questa,
apparenti o no, sulle “deficienze” sensoriali
ed emotive, riferite non soltanto a chi è in scena.
|
|
|
 |
|
 |
Il deficiente
La deficienza, comunemente intesa come stupidità, nel nostro caso fa riferimento
all’etimo della parola stessa; “deficiente” è colui
che ha un deficit, ovvero un limite, una “mancanza”.
La storia è ambientata in una casa dove vivono tre fratelli. Uno di essi è cieco
e pertanto l’ordine, lo stile di vita e le abitudini della casa sono dettate
dalle sue esigenze. Tutto è a misura di cieco, e gli altri, loro malgrado,
sono costretti ad adattarsi a questa condizione. L’equilibrio di questa
famiglia diventa precario quando una donna, fidanzata del cieco, andrà a
vivere sotto lo stesso tetto. Da questo momento in poi verranno alla luce tutte
le dinamiche conflittuali, che talvolta si paleseranno in piccoli e celati stratagemmi
di vendetta. In quest’aria di guerra intestina, ognuno sarà pronto
a tutelare solo se stesso, rivelando gradualmente alla scena come la “deficienza” sia
un elemento di uguaglianza fra gli uomini e quanto smisurata e variegata sia
la miseria umana. |
|
|
 |
Gaetano Colella
si è formato
a Bologna attraverso laboratori condotti da Elena Bucci e
Marco Sgrosso presso il Cimes, Centro di Musica e Spettacolo
del Dams. Ha inoltre partecipato a diversi altri laboratori
diretti da Rena Mirecka, Claudio Morganti, Gerard Toupiner,
Gilles Granoillet. Ha avuto esperienze lavorative con la
compagnia Le belle bandiere / Diablogues di cui è stato
assistente alla regia in diversi spettacoli (Il berretto
a sonagli, Anfitrione, Le smanie per la
villeggiatura). Ha lavorato come attore con Claudio
Morganti nel Riccardo III, con Emma Dante in Medea. È autore,
attore e regista del lavoro Passionae, finalista
al Premio Scenario 2001.
Dal 2002 condivide l’esperienza
autorale e registica con Gianfranco Berardi; insieme hanno
scritto e interpretato Nessuna
Omelia (2004).
Gianfranco Berardi
si è formato
artisticamente attraverso laboratori diretti da Mauro Maggioni
e Marco Manchisi. Ha lavorato e lavora tutt’oggi con
La Dama Bianca di Marco Manchisi; ha lavorato inoltre con
la Compagnia delle Vigne in diverse produzioni. È attore
nella produzione Occhi Sporchi della compagnia Sipario
e Politeama della Toscana di Cascina (PI). Attualmente è direttore
artistico della rassegna musicale e teatrale Sonarìa
che si svolge a Crispiano (Ta).
È autore e regista
dello spettacolo teatrale Briganti.
|
|
|
 |
|
|
|
|