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2005 10a edizione |
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Taverna
Est e I Teatrini (Napoli)
in collaborazione con DAMM Teatro
’O Mare
testo e regia di Sara Sole Notarbartolo
con: Glen Çaci, Giulio Barbato, Ilaria Migliaccio,
Claudio Javier Valenzuela Benegas, Giovanni Prisco
luci: Paco Summonte e Marcello Falco |
Taverna Est
Sara Sole Notarbartolo
cell. 339 6614483
Giulio Barbato
cell. 329 9826876
tavernaest@yahoo.it
I Teatrini
via S. Teresa degli Scalzi, 134
80135 Napoli
tel. 081 19567674
iteatrini@fastwebnet.it
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Segnalazione speciale Premio Scenario
2005
Motivazione della Giuria
Un viaggio verso il mare attraverso
un territorio dai confini indefiniti, luogo di fuga e di incontro
per una piccola comunità di immigrati che parlano lingue diverse e dialogano
attraverso la musica e le arti di strada. Nato all’interno
di un centro sociale napoletano, ’OMare porta
in scena con forza e poesia l’utopia impossibile di una
microsocietà in pericolo. Un gruppo di artisti di nazionalità diverse,
capace di elaborare in scrittura drammaturgica condivisa accenti,
abilità e linguaggi scenici differenti per narrare una
storia leggera e spietata, ancora aperta su un finale inevitabilmente
sospeso, interpretando magicamente le possibilità metaforiche
del teatro.
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’O Mare
In
un luogo di confine, cinque personaggi si sono aggregati in
comunità: Samir, immigrato argentino; Viciè,
immigrato napoletano; Tadzio, immigrato albanese; Simò,
immigrato veneto; Elena, sordomuta dall'incerta nazionalità.
Saltimbanchi,
musicisti, cantastorie, acrobati sono costretti ad una perpetua
erranza per via delle continue richieste di documenti e permessi
di soggiorno che li raggiungono ovunque provino a fermarsi.
Il
motivo per cui si sono uniti in questa compagnia viaggiante è quello
di raggiungere il mare, la libertà. Arrivati al mare,
dicono, non c'è più terra a cui appartenere,
non c'è più terra da cui essere espulsi, in
cui essere perseguitati.
Le loro uniche forme di sussistenza
derivano dall'immaginazione, dal senso poetico e dalla memoria,
quindi non possono fare altro che fuggire, di continuo.
Ma all'interno
di questa piccola comunità è accaduto
qualcosa che rischia di far andare tutto all'aria, proprio
nel momento in cui il mare sembra essere davvero vicino.
Tutto
inizia con la celebrazione di un funerale, attraverso la
celebrazione di un processo, e si conclude con la celebrazione
di un matrimonio.
La musica (bassotuba, chitarra, percussioni,
armoniche e altro) è eseguita dal vivo.
’OMare è la
storia di una piccola rivoluzione possibile. Testimonia la
realtà di minime
zone di resistenza in cui le cose che accadono – tutte
le cose, tante, sublimi o terribili – vengono celebrate e
non consumate. Ci sono fughe che si compiono senza
motivo, confini snaturati, leggi stupide e pericolose che
impediscono il cammino.
Ci sono poi piccole figure, personaggi
che sembrano inventati, che riescono a resistere, a nascondersi
nella pienezza della propria luce. I personaggi di ’OMare per
restare nascosti fanno spettacoli, suonano, si mostrano al
pubblico. Stanno camminando da molti anni senza motivo, solo
perché nessuna
terra è la loro terra, perché non hanno il “permesso
di soggiorno” e quindi l’unica cosa possibile è quella
di andare, di continuo, verso il mare, qualsiasi cosa nasconda.
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Taverna Est
e DAMM Teatro
Taverna Est + Damm Teatro riunisce artisti di
diversa provenienza geografica (sud Italia, Albania, nord
Italia, Argentina) e professionale (circo, musica, teatro,
drammaturgia, teatro di strada).
Riuniti da una zona di lavoro
comune, il CSOA DAMM di Napoli, lavorano assieme dall’autunno
2004.
’OMare è il primo progetto che
nasce da questo incontro.
Obiettivo del gruppo è portare
cronaca e poesia al livello di racconto ed elaborare quest’ultimo
finché raggiunga uno standard di fruibilità tale
che consenta al teatro di tornare ad essere realmente un
mezzo di comunicazione. Perché il teatro sia sempre
meno un’arte per pochi.
Nel nuovo progetto Fuoco! Taverna
Est cercherà di
ottenere questo risultato affrontando il tema del conflitto,
della guerra, della violenza intima e internazionale.
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