La Giuria del Premio
Ustica per il Teatro 2005, presieduta da Daria
Bonfietti (senatrice, presidente dell’Associazione
dei Parenti delle Vittime di Ustica) e composta da Marco
Baliani (attore, regista, scrittore), Stefano
Cipiciani (direttore artistico Fontemaggiore,
presidente Associazione Scenario), Gregorio
Scalise (poeta e autore teatrale), Ruggero
Sintoni (codirettore artistico Accademia Perduta/Romagna
Teatri), Cristina Valenti (docente
DAMS, Università diBologna, direttore artistico
Associazione Scenario), valutati i sei progetti finalisti
di questa prima edizione, ha deciso all’unanimità di
proclamare un vincitore e di assegnare inoltre un premio
speciale della giuria.
Non di meno, la Giuria desidera esprimere un convinto apprezzamento per la qualità complessiva
delle proposte, che si sono distinte tutte per maturità artistica e coerenza
di contenuti. I giovani artisti hanno dimostrato di interpretare i temi dell’impegno
sociale e civile alla luce di nuove urgenze e sensibilità. Dai sei progetti
finalisti è emerso un ricco panorama di contenuti che, attraversando geografie,
momenti storici e linguaggi teatrali assai diversificati, ha saputo indicare
al teatro civile nuove direzioni possibili, al di fuori di ogni connotazione
di “genere”.
In considerazione di questa ricchezza, la Giuria della prima edizione del Premio
Ustica per il Teatro desidera ricordare tutti i progetti finalisti (in ordine
di presentazione alla Finale):
VIENE L’ULTIMA
GUERRA di Riccardo
Bani e Roberto Testa (Cascina, Avellino)
EDIPO
IN FAIDA.TRAGEDIA di Vittorio
Continelli (Roma)
’A
NOCE della Compagnia del
Pàppicio (Milano)
QUATTRO della
compagnia decimopianeta
(Napoli)
THERESIENSTADT.
LA CITTA’ CHE HITLER REGALO’ AGLI
EBREI della compagnia Teatropersona
(Civitavecchia)
BUNDESLIGA ’44 della
compagnia Lafabbricadellapasta
(Milano)
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Premio speciale
della Giuria al
progetto
’A NOCE della compagnia
del Pàppicio (Milano)
Barbara
Apuzzo, autrice e interprete del lavoro, regala l’emozione
di un racconto ironico e toccante, lucidissimo e spiazzante.
Attraverso gli occhi di un piccolo animaletto autobiografico,
il pappicio, la protagonista ci conduce dentro il suo mondo,
racchiuso come in una noce nei limiti della disabilità,
per spalancarlo alla rivelazione di un modo inatteso di vivere
e guardare la diversità,
e di pensare il teatro.
’A noce contiene
la rivelazione di una scrittura teatrale felicissima e
di una straordinaria interpretazione.
La Giuria proclama progetto
vincitore della prima
edizione del Premio
Ustica per il Teatro:
QUATTRO della
compagnia decimopianeta
(Napoli)
Attraverso una
sapiente scrittura drammaturgica, si disegnano e si intrecciano
diversi piani narrativi. Personaggi che non sembrerebbero
destinati ad appartenere alla stessa storia uniscono i
loro destini attorno a quello di una ragazzina uccisa per
errore in una sparatoria di camorra, sullo sfondo di una Napoli
satura di suoni e di odori, generosa e crudele, diversa e uguale
a tutte le città che si fanno teatro di tragedie assurde.
Ritratti umani tratteggiati con dolente pietas e asciutta spietatezza,
sostenuti dall’intepretazione intensa dei quattro attori
e dall’ottima scrittura dei due giovanissimi drammaturghi,
per raccontare una storia della cronaca recente che, attraverso
il teatro, diventa memoria della contemporaneità.
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