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Premio Scenario
Infanzia Edizione 2006
progetti finalisti
>> Circomistico
---- Quando il leone bussò alla porta
>> Associazione
Abaco
---- Fa Mulan
>> Fuori
Quattro
---- Chiamiamo a testimoniare il Barone di Munchausen
>>Babilonia Teatri
---- Panopticon Frankenstein
>> Samir Oursana
---- Giuditta
>> Antonio Calone
---- Taniko
>> Maria
Ellero
---- Sono qui
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Maria Ellero (Bologna)
Sono qui
progetto di teatro - danza - immagine multimediale
di Maria Ellero
con Maria Ellero, Cecilia Cavalcoli
elaborazione delle immagini
ed esecuzione tecnica Massimiliano Masserelli
fascia d'età 8-14 anni
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Maria Ellero
via Albertazzi, 33 - 40137 Bologna
tel. 051 307259
cell. 349 1405964
info@teatrimperfetti.it
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Menzione speciale Premio Scenario Infanzia
2006
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Il progetto
L'idea. Due corpi diversi vanno alla ricerca di un incontro
un abbraccio.
In scena una donna e una bambina di nove anni che si guardano,
si osservano.
Il genitore e il bambino sono comunque sempre da soli nell'incontro.
La fatica dell'incontro tra l'adulto e il bambino e la necessità
di riuscirci.
L'incontro come occasione unica di ascolto e di crescita.
L'abbraccio come occasione di unione.
Due corpi soli... due solitudini. L'adulto solo e il bambino
solo con le proprie identità, emozioni, pensieri
con la forza della necessità reciproca
con il malessere
e il bisogno di trovare nutrimento
cercano l'abbraccio.
Attraverso il linguaggio della danza, del teatro e delle immagini
proiettate le due danz-attrici danno vita a quadri emotivi,
ispirati alla vita quotidiana, in cui lo sguardo del bambino
e dell'adulto si accompagnano in un delicato equilibrio.
Contenimento reciproco di due corpi in movimento.
L'azione. La scena è vuota, con un pannello bianco
decentrato che accoglie alcune immagini e rappresenta lo spazio-camera
della bambina.
In scena una donna, una bambina e un calzino verde indossato
prima da una poi dall'altra e alla fine da entrambe.
All'interno di questo delicato "filo verde" si svolge
un'azione accompagnata da immagini proiettate con le quali l'interazione
è necessaria per raccontare la storia e da alcuni brevi
dialoghi e suggestioni verbali (una filastrocca cantata, frammenti
poetici
).
Le due danz-attrici raccontano la solitudine del bambino e dell'adulto,
il bisogno di incontrarsi, le incomprensioni, la gioia di sentirsi
in due, il gioco, la quotidianità, la rabbia, la difficoltà
di condividere tempi-spazi-ritmi diversi. Allo stesso tempo
esprimono l'occasione che la diversità offre a entrambe:
all'adulto di ritrovare la dimensione del gioco, della leggerezza,
dell'ironia, della fragilità, dello stupore; al bambino
di essere aiutato, considerato, amato, stimato e di sentirsi
protagonista nella grande sfida di crescere mantenendo la forza
dell'"essere piccoli". "Esserci"come occasione
per amare ed essere amati.
I linguaggi. Teatro, danza, immagini agiscono in una
interazione necessaria per raccontare.
Teatro: frammenti di testo che accompagnano il movimento; lo
sguardo della bambina è una presenza forte che segue
ogni azione dell'adulto, è uno sguardo che osserva, accoglie,
cerca di capire e chiede risposte.
Danza: gestualità - azioni fisiche e danzate che raccontano
le emozioni attraverso uno studio dello spazio e del ritmo.
Appaiono due fisicità diverse e a momenti identiche,
legate da curiosità e capacità di imitazione.
La ricerca della presenza scenica e della qualità del
movimento si basa sulla valorizzazione dell'autenticità
e della spontaneità della relazione.
Immagini: filmati, disegni, proiezioni che rappresentano emozioni
e pensieri, in movimento, segni, come i due corpi delle danz-attrici,
che, proiettati, raccontano l'impronta da cui tutta la storia
parte e la possibilità infinita di continuare a incontrarsi.
L'immagine che appare e scompare completa la presenza fisica
in una danza.
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La
compagnia
Maria Ellero dal 1995 al 2002 lavora come attrice
e formatrice presso il Teatro Testoni di Bologna.
Dal '97 si forma nella danza contemporanea e teatro-danza
con la compagnia Abbondanza-Bertoni.
Nel 2002 fonda l'Associazione Culturale Teatrimperfetti, gruppo
di lavoro multidisciplinare che lavora sull'interazione tra
danza contemporanea, teatro, multimedia, con cui produce E
sognò di essere uomo, Ci pensa la luna, Piccoli
cavalieri sconosciuti.
Nel suo percorso come formatrice all'interno dei laboratori
con i bambini incontra Cecilia. Nel 2006 pubblica Il corpo
in cammino, Aracne Editrice.
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