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2007 11a edizione
 

>> pathosformel
---- La timidezza delle ossa


>> Isabella Ragonese
---- Mamùr

>> Gli Omini
---- CRisiKo!


>> Antonio Calone
---- Satyricon
Un progetto di ricerca drammaturgico-teatral-grottesco



>> Teatrialchemici
---- Desideranza


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---- Rita


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---- Ilir. Gli albanesi si occupano dei pomodori


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----
Verranno a prenderti

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----
CPT 70% di acqua

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---- made in italy

>> AbeleCaino
---- Assunta Pertuso (e le splendide illusioni dell'amore)


>> Isola Teatro
---- La strada ferrata



Isabella Ragonese (Palermo)
Mamùr


di Isabella Ragonese
con Giuseppe Sangiorgi e Isabella Ragonese



 

Progetto finalista Premio Scenario 2007

Due figurine monche e mutilate come vecchi bambolotti, strette in uno stanzino vuoto da alberghetto ad ore, consumano una "prestazione straordinaria": vivificare un ricordo, rimestando nel magma confuso di una memoria che scivola, si perde, balbetta…
Il tentativo folle è quello di azionare la macchina dei ricordi, correggendo il passato.
Mamùr è un lavoro sulla dimenticanza, sulla perdita.
Perdita della memoria, della coscienza, della propria identità, dei sensi…
I due personaggi-marionetta sono manovrati da fili invisibili di legami e relazioni sconnesse.
Attorniati dalla loro "roba" cioè dal nulla, accompagnati dal loro "gioco", da un codice prestabilito che resta unica relazione possibile, i due replicano la propria recita all'infinito, unici attori.
Di questa recita sembrano spettatori silenziosi e attenti i fantasmi grotteschi dei loro parenti, dei loro affetti e degli amori.
Ma amùr: un mon amour contratto, una dichiarazione detta male, distorta, storpiata, abbozzata, interrotta, soffocata nell'ultima agonia che annuncia la fine di tutto, ultime parole di un condannato.
Diventano puro suono le frasi degli amori mancati, parlati e sparlati dal pulpito di una oramai conclamata afasia affettiva.
Restano soli e presenti i personaggi, chiusi nel proprio racconto come in una pagina.
Dannati.
Senza fughe, senza sonno.

 
Isabella Ragonese, classe 1981. Nasce e vive a Palermo.
Si diploma nel 1999 alla Scuola Teatès diretta da Michele Perriera.
Frequenta laboratori condotti da Carlo Cecchi, Franco Scaldati, Danio Manfredini, Emma Dante, Beppe Randazzo, Enrique Vargas e Mimmo Cuticchio.
Approfondisce lo studio sul movimento con la danzatrice e coreografa Alessandra Fazzino, con la compagnia Abbondanza Bertoni, con Malou Airaudo (Scuola di Essen di Pina Bausch) e con Anne Denis (allieva di Etienne Decroux).
Come attrice lavora con Alfonso Santagata (Orestiadi di Gibellina), Alessandra Fazzino, Davide Enia (in Malangelità, finalista Premio Scenario 2001). Nel cinema lavora nel film Nuovomondo di Emanuele Crialese nel ruolo di Rosa.
Dal 2001 inizia un percorso di ricerca insieme a un collettivo composito di artisti, musicisti, scrittori.
Da questi incontri sono nati i seguenti spettacoli: Asina (2006, vincitore al PalermoTeatroFestival, prossima produzione); Che Male vi fo (2004, vincitore del concorso per giovani artisti sul tema "L'Essere e le Differenze", e presentato all'interno della stagione 2004/05 del Teatro Libero di Palermo); Bestino (2003, monologo vincitore del concorso SHOWNOPROFIT 2002); Le città invisibili (2001, Progetto Urban Zonarte Palermo).
 
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