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2007 11a edizione |
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>> pathosformel
---- La timidezza delle ossa
>> Isabella Ragonese
---- Mamùr
>> Gli Omini
---- CRisiKo!
>> Antonio Calone
---- Satyricon
Un progetto di ricerca drammaturgico-teatral-grottesco
>> Teatrialchemici
---- Desideranza
>> Raffaella
Giancipoli
---- Rita
>> Gjergji Tushaj
/ Andrea Bovaia
---- Ilir. Gli albanesi si occupano dei pomodori
>> teatrAria_
---- Verranno a prenderti
>> mattatoioscenico
---- CPT 70% di acqua
>> Babilonia
Teatri
---- made in italy
>> AbeleCaino
---- Assunta Pertuso (e le splendide illusioni dell'amore)
>> Isola Teatro
---- La strada ferrata
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foto Marco Caselli Nirmal
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Teatrialchemici (Palermo)
Desideranza
di e con Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi
progetto luci Cristian Zucaro
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Teatrialchemici
Via Onorato, 26 - 90139 Palermo
referente: Ugo Giacomazzi
cell. 392 8469537
organizzazione: Elisa Piselli
cell. 339 3492810
teatrialchemici@yahoo.it
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Segnalazione speciale Premio Scenario 2007
Motivazione della
Giuria
per la forza poetica e l'energia implacabile
con cui i due attori rappresentano un dramma famigliare orribile
e attraente, consumato nella chiusura e nella solitudine,
fra fantasmi insepolti e angherie quotidiane, in un sud che
mescola religione e superstizione, amore e violenza, esterni
assolati e interni vischiosi, dove la malattia è destino
e la libertà è un sogno da lanciare nel vuoto,
in un crescendo distruttivo di dolore e abbandono magistralmente
scritto e magistralmente interpretato sulla scena.
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Lo spettacolo
"La casa si strinse a me, come una lupa, ed a tratti
sentivo il suo odore scendermi maternamente fino al cuore.
Essa fu davvero mia madre quella notte". (Hanry Bosco)
Viviamo in una casa di paese stretta e profonda, un utero
pieno di vita destinato a non partorire mai.
Pino, il fratello
Sergio, primo fardello
la madre, secondo fardello
tre decenni di vita insieme, almeno
obiettivo:
- liberarsi della casa indimenticabile malgrado Essa, prigione
e rifugio, si sia incisa sulla nostra pelle
- assumere la forma per eliminare i rischi del vento
- arrivare dritti nella casa dell'Orsa maggiore
Riempiamo ogni giorno la vasca per pulire lei: Stricala,
lavacci le spalle, è tutta pisciata, sgrasciala tutta,
solo co lei dobbiamo stare
le femmine sono tutte buttane!
Quanti sono i gradini che ci porteranno all'ultimo piano?
E quanti anni impiegheremo per farli, Sergio?
E chi li ha mai contati! Ma verrà il momento di salire.
Ancora una lavata, due lavate, tre asgiugate, quattro morvi,
sette pisciate, tre mutande, venti cacate, nove lenzuola,
150 chili di madre, mezzo cervello di fratello. Mai uscire.
Guai a uscire.
Non posso fare a meno di te, Sergio, tu sei la mia malattia
preferita, lo senti? Osculta il silenzio
lo senti
il peso della casa? E allora tieni il tetto, se no crolla,
e non possiamo farlo crollare fino a quando noi due siamo
dentro. Resisti ancora un poco perché è
arrivato il momento di trasformare ogni cosa e portarti via
da qui, tra le stelle, nello spazio desiderale.
Oggi è Santantonio, Sergio! Tudèi io e tu
veri femus! Saliamo nella stanza soprasopra e partiamo,
la processione fra poco passerà sotto la nostra finestra.
Tutto il paese si ricorderà per sempre di questo
Santantonio! Ma dobbiamo prepararci, respirare, non mangiare,
per arrivare? Puliti! E leggeri, come i suoi due
bian? chi gigli! Senza cibo nello stomaco e zavorre nella
testa, o vuoi arrivare cacato? No! Che cosa deve dire padre
Gruppuso?
Ce l'abbiamo fatta a salire i gradini, anche se sembrava
impossibile, non è stato così complicato. Ciao,
da oggi, mamma, ti laverai sola, ti asciugherai sola e mangerai
sola! Guarda Sergio, vieni alla finestra, non avere paura
dell'alto. È vero: da quassù siamo i padroni
del mondo, dominiamo tuttecose: la chiesa Madre, la banda,
i crudeli e i fedenti tutti, alla fine sono piccoli come
formiche. Non avere paura, seguimi, sali in groppa al tappeto
volante e raggiungiamo insieme la nostra nuova dimora, fin
dentro la casa dell'Orsa maggiore: libertà! Libertà!
Eppy forevers, tudei io e tu veri femus!
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Ugo Giacomazzi Erice, 28 gennaio, classe '75.
1996 lascia la Scuola del Piccolo Teatro di Milano.
Persone che da allora, grazie a un incontro diretto, lo hanno
influenzato eticamente e artisticamente (in ordine di tempo):
Giorgio Strehler, Carolyn Carlson, Giuseppe Patroni Griffi,
Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Valeria Marini, Laura
Curino, Serena Sinigaglia, Davide Enia, Emma Dante, Carmen
Panarello, Luigi Di Gangi, Agostino Rocca.
Persone da cui avrebbe voluto essere influenzato eticamente
e artisticamente grazie a un incontro diretto: Artaud, Pasolini,
Volontè, Lubich, Bouchelard, Rilke, Mozart.
2005 fonda Teatrialchemici.
Attore, regista e drammaturgo di se stesso. Scatta fotografie
e realizza video. Lavora dada coi ragazzi down.
Luigi Di Gangi Polizzi Generosa, 2 giugno, classe
'72.
A 16 anni si trasferisce a Palermo e comincia la sua formazione
teatrale:
1988 Scuola Natyadarmi di Sergio Rubino.
1990 BandaTeatraleMontevergini fondata con Carlos Riboty.
1991 diploma all'Istituto Nautico G. Trabia.
2000 Scuola Theatés di Michele Perriera.
Teatro sociale con bambini, adolescenti e carcerati. Teatro
di ricerca con Claudio Collovà, Emma Dante, Davide
Enia, Ugo Giacomazzi, Alberto Lucìa.
2005 fonda Teatrialchemici.
Attore, regista e drammaturgo di se stesso. Ritaglia, dipinge
e realizza video. Lavora dada coi ragazzi down
Tearialchemici:
(in prima persona)
di alchimia non ne sappiamo niente
ma ci piace sorprenderci, non partire mai da idee a priori,
né da testi già scritti, preferiamo inventare,
evolverci, modificare; ovunque ci entusiasma la trasformazione,
vedere sotto i nostri occhi la mutazione dell'idea in quella
che sarà la sua realizzazione
il nostro incontro è alchemico
la nostra storia anche
le fasi del lavoro
l'improvvisazione che si trasforma in scrittura
gli oggetti che troviamo, i luoghi che visitiamo, le persone
che ci presentano, quelle che se ne vanno e quelle che misteriosamente
rimangono
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