| |
|
| |
 |
 |
2007 11a edizione |
|
|
>> pathosformel
---- La timidezza delle ossa
>> Isabella Ragonese
---- Mamùr
>> Gli Omini
---- CRisiKo!
>> Antonio Calone
---- Satyricon
Un progetto di ricerca drammaturgico-teatral-grottesco
>> Teatrialchemici
---- Desideranza
>> Raffaella
Giancipoli
---- Rita
>> Gjergji Tushaj
/ Andrea Bovaia
---- Ilir. Gli albanesi si occupano dei pomodori
>> teatrAria_
---- Verranno a prenderti
>> mattatoioscenico
---- CPT 70% di acqua
>> Babilonia Teatri
---- made in italy
>> AbeleCaino
---- Assunta Pertuso (e le splendide illusioni dell'amore)
>> Isola Teatro
---- La strada ferrata
|
|

foto Marco Caselli Nirmal
|
Babilonia Teatri (Verona)
made in italy
di e con Valeria Raimondi, Enrico Castellani
scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe
costumi Franca Piccoli
luci e audio Giovanni Marocco, Nicola Fasoli, Marco Spagnolli
movimenti di scena Luca Scotton
coproduzione Operaestate Festival Veneto
|
Babilonia Teatri
Via Parrocchia 43, 37050 Isola Rizza (VR)
tel. 045.6310180/045.7135191
cell. 349.1323403
info@babiloniateatri.it
www.babiloniateatri.it
|
|
|
 |
 |
|
spettacolo vincitore Premio Scenario
2007
Motivazione della
Giuria
Il Nord Est italiano ritratto come fabbrica
di pregiudizi, volgarità e ipocrisia; straordinario
produttore di luoghi comuni sciorinati come litanie, e di
modelli famigliari ispirati al presepe ma pervasi da idoli
mediatici, intolleranza, fanatismo. Il made in Italy è
un prodotto dozzinale e tragicamente umoristico, raccontato
in uno spettacolo apprezzabile per compiutezza, in cui la
comicità non è ottenuta dal meccanismo televisivo
della barzelletta, ma dalla durata dell'elenco e dalle impercettibili
ma fortissime variazioni, grazie a una sensibilità
per le virtù e le potenzialità della parola
che si fa maestria del contrappunto musicale. Strutture verbali
semplici ma efficacissime fanno sbottare il riso e la percezione
del non senso, in un lavoro che coniuga sapientemente stilizzazione
interpretativa e parossismo gestuale. Con un ritratto spietato
delle "sacrosante" manifestazioni del tifo calcistico
e delle telecronache enfatiche e patriottarde, normalmente
rese impercettibili dalla generale assuefazione. Un lavoro
dove si infrangono con sagacia e leggerezza tabù e
divieti, per rilanciare anche il teatro oltre gli schemi e
i conformismi.
|
|
Lo spettacolo
made in italy non racconta una storia.
Affronta in modo ironico, caustico e dissacrante le contraddizioni
del nostro tempo. Lo spettacolo procede per accumulo. Fotografa,
condensa e fagocita quello che ci circonda: i continui messaggi
che ci arrivano, il bisogno di catalogare, sistemare, ordinare
tutto. Procede per accostamenti, intersezioni, spostamenti
di senso. Le scene non iniziano e non finiscono. Vengono continuamente
interrotte. Morsicate. Le immagini e le parole nascono e muoiono
di continuo. Gli attori non recitano. La musica è sempre
presente e detta la logica con cui le cose accadono. Come
in un video-clip.
made in italy è un groviglio di parole. È un
groviglio di tubi luminosi. È un groviglio di icone.
Per un teatro pop.
Per un teatro rock.
Per un teatro punk.
Un teatro carico di input e di immagini: sovrabbondante di
suggestioni, ma privo di soluzioni.
mio padre è comunista e considera la gente una massa
di coglioni
massimiliano si è preso otto anni per spaccio e teme
per l'effetto serra
mio zio è ignorante e sa tutto
casini non può essere alleato con un gruppo parlamentare
denominato lega per l'indipendenza della padania quindi gli
chiede di cambiare nome
il presepe è la famiglia
se lo stato non fosse burocrazia sarei un cittadino
se l'ideologia non fosse scissa dalla realtà sarei
ideologico
se la chiesa non esistesse sarei cattolico
|
|
|
 |
|
La compagnia
Babilonia Teatri è stata fondata da Valeria Raimondi
ed Enrico Castellani.
Da un progetto del 2005 sulla guerra in Iraq intitolato Cabaret
Babilonia è nato il nome della compagnia, Babilonia
Teatri.
Il primo spettacolo, Panopticon Frankenstein, è
il risultato del lavoro svolto all'interno del carcere di
Montorio. Lo spettacolo nel 2006 è finalista della
prima edizione del Premio SCENARIOInfanzia e nel 2007 è
vincitore di Piattaforma Veneto di Operaestate Festival Veneto.
Sempre nel 2007 la compagnia debutta con Underwork-spettacolo
precario per tre attori tre vasche da bagno tre galline e
vince l'Undicesima Edizione del Premio Scenario con made
in italy.
|
|
 |
|
|