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2007 11a edizione
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GENERAZIONE SCENARIO
2007 - PRIME RAPPRESENTAZIONI
MILANO - TEATRO DELL'ARTE - 19-20 GENNAIO 2008
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| PRESENTAZIONI |
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Vent'anni di vita, per l'Associazione Scenario, che nel 1987
ha promosso la prima edizione dell'omonimo premio biennale.
Vent'anni che hanno visto il premio in prima linea nella ricognizione
sistematica della nuova creatività italiana e nella
valorizzazione di nuovi linguaggi, idee e visioni di teatro.
Le diverse fasi del premio, che si sviluppa nel corso di due
anni attraverso il lavoro dei soci di Scenario e dei giurati
esterni, si rivolgono a progetti e non a lavori finiti, nell'intenzione
di coglierne i possibili sviluppi e anche di scommettere sugli
elementi di rischio, ostinazione, coraggio. Negli anni, Scenario
ha contribuito a far emergere quelli che sono diventati o
si stanno rivelando alcuni dei gruppi di punta della scena
italiana: Teatro delle Ariette, Scena Verticale, Emma Dante,
Davide Enia, Habillé d'Eau, M'Arte Movimenti d'Arte,
Berardi-Colella, Francesca Proia
solo per citarne alcuni.
L'undicesima edizione del Premio Scenario ha ammesso 300 progetti,
valutati da 12 commissioni zonali; 52 i progetti presentati
alle due tappe di selezione di Milano e dell'Aquila; infine
12 i finalisti arrivati alla finale (Santarcangelo International
Festival of the Arts, luglio 2007), in cui sono stati designati
il vincitore e i segnalati, ossia la GENERAZIONE SCENARIO
2007.
Dagli studi scenici di venti minuti al debutto assoluto degli
spettacoli ora compiuti: parte da Milano, la nuova GENERAZIONE
SCENARIO, e si presenta con lo spettacolo vincitore (made
in italy di Babilonia Teatri) e con i due spettacoli selezionati
(La timidezza delle ossa di pathosformel e Desideranza
di Teatrialchemici).
(Va ricordato che fra le segnalazioni speciali figurava anche
Ilir. Gli albanesi si occupano dei pomodori, progetto che
non è potuto giungere a compimento).
Parliamo di "partenza", perché il debutto
è sì il punto di arrivo di un lungo e complesso
percorso biennale, che gli artisti hanno compiuto con tutti
noi dell'Associazione Scenario e con gli osservatori e i giurati
esterni che ci hanno accompagnato, ma deve essere soprattutto
un momento di avvio.
Con il debutto della Generazione Scenario 2007, il premio
passa il testimone ai teatri italiani augurandosi che ne raccolgano
la ricchezza.
Siamo felici di farlo con la collaborazione e il sostegno
del Comune di Milano, che si sta distinguendo per una convinta
e fertile attenzione al nuovo; con il contributo dell'Ente
Teatrale Italiano, che con l'Associazione Scenario ha fatto
nascere il Premio vent'anni fa sostenendone le edizioni; e
con la collaborazione organizzativa e logistica del CRT, socio
di Scenario da molti anni, in un teatro che ha visto passare
tanta storia della ricerca nazionale e internazionale. Certi
di offrire così le condizioni migliori per la vita
futura degli spettacoli che da qui iniziano il loro viaggio
teatrale.
Stefano Cipiciani e Cristina Valenti
Presidente e Direttore artistico
Associazione Scenario
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A distanza di venti anni dalla prima
edizione del Premio Scenario la sua funzione di intercettazione
e accompagnamento di processi artistici innovativi attraverso
una presenza capillare nei territori si ripresenta più
che mai necessaria ed attuale, poiché il ricambio generazionale
è ormai un'emergenza del nostro Sistema-Paese.
L'ETI, che ha partecipato alla nascita di Scenario e lo ha accompagnato
lungo le sue undici edizioni, oggi rimette con decisione al
centro delle proprie strategie di promozione il tema dell'accesso
dei nuovi talenti alle opportunità di produzione e di
incontro con il pubblico.
Per fare ciò, occorre individuare e sostenere, fin dall'inizio,
il lavoro di artisti non ancora conosciuti al grande pubblico
o che, pur essendo già affermati, affrontano la contemporaneità
e l'innovazione dei linguaggi scenici.
Scenario, selezionando progetti originali e inediti destinati
alla scena, conduce una ricognizione sistematica del nuovo attraverso
un'articolata rete di punti di osservazione presidiati nei territori
dai teatri e dagli esperti che aderiscono al progetto. Ma il
valore del Premio non si ferma allo strumento comunque prezioso
del censimento, va oltre, fornendo uno spazio di dialogo, documentazione,
riflessione. Si esplora il territorio che precede la formalizzazione
dello spettacolo, si accolgono progetti che non sono ancora
diventati teatro e si osservano le diverse modalità di
avvicinamento al teatro da parte di giovani artisti.
L'incontro con il pubblico della nuova GENERAZIONE SCENARIO
è infine il momento cruciale e delicatissimo in cui opere
nuove, nate da percorsi artistici indipendenti, affrontano la
programmazione dei teatri.
Per gli artisti si tratta di vincere la sfida che negli anni
ha visto molti dei finalisti di Scenario diventare protagonisti
del panorama teatrale italiano, per il pubblico è un'occasione
da non perdere per incontrare il teatro del tempo presente.
Ninni Cutaia
Direttore Generale
Ente Teatrale Italiano
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Fra
i nuovi obiettivi dell'Assessorato alla Cultura e del Comune
di Milano in materia di spettacolo c'è quello di rinnovare
e ampliare la cura e l'attenzione verso le nuove generazioni,
verso la creatività dei giovani artisti della scena.
Un obiettivo che ha nella città una solida tradizione,
se si pensa a quei progetti che nell'ultimo decennio hanno connotato
Milano come metropoli sensibile al "nuovo": Scena
Prima - Nuovi gruppi teatrali in Lombardia, Teatri 90 festival
- La scena ardita dei nuovi gruppi, Pre-Visioni - I registi
di domani alla prova, Tre per tre - Work on stage, manifestazioni
che hanno coinvolto più sale della città, fino
a Work in progress e Connections promosse dal Teatro Litta.
Questa rinnovata attenzione alle nuove generazioni, alle nuove
forme estetiche, alle nuove drammaturgie, ai nuovi pubblici
si va ampliando progressivamente - e non potrebbe essere diversamente
nella città che ha visto nascere il primo teatro stabile
della nazione, sessant'anni fa, ad opera di due ventenni come
Giorgio Strehler e Paolo Grassi -, articolandosi in una serie
di iniziative, occasioni, interventi destinati ad assumere i
connotati di un amplio e diversificato sostegno alla promozione,
alla produzione, alla gestione di nuovi spazi e teatri, alla
implementazione di una rete e di un sistema. Dalla piccola ma
dinamica sala di Teatro I ad Atir, approdato al Teatro Ringhiera,
dal Teatro della Cooperativa allo Spazio Pim, dal Teatro Guanella
al Teatro della Contraddizione. Tutte novità che vanno
ad arricchire l'attenzione al nuovo da parte di teatri come
il Verdi, il Litta, l'Out Off, il Crt.
All'interno di questo quadro si colloca la condivisione quest'anno,
per la prima volta nell'arco dei venti anni di vita del premio,
del debutto assoluto degli spettacoli nati dall'edizione 2007
del Premio Scenario.
In un teatro storico di Milano, votato da sempre alla ricerca
di nuove forme e linguaggi scenici, non a caso "cuore"
del Palazzo dell'Arte progettato da Giovanni Muzio, si potrà
assistere alle prime rappresentazioni assolute dei tre spettacoli
che hanno ottenuto rispettivamente il primo premio e due segnalazioni
speciali, a conclusione dell'ampia indagine compiuta da Scenario.
Il Premio Scenario individua da due decenni sul territorio nazionale
importanti esiti del rapporto assai dinamico fra le nuove generazioni
e le arti sceniche, dal teatro d'attore alla performance alla
danza. Da Verona, Palermo, Venezia giungono quest'anno gli artisti
premiati, che ci auguriamo trovino nella città di Milano
le migliori condizioni per incontrare i loro primi spettatori
e per raccogliere l'attenzione più favorevole in vista
delle tournées che andranno subito dopo a iniziare.
Vittorio Sgarbi
Assessore alla Cultura del Comune di Milano
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Forse
quello che è importante nella storia di Scenario, giunto
oramai al suo ventesimo compleanno, non è l'insieme dei
risultati artistici che esso è riuscito a raggiungere.
Intendiamoci: le personalità e gli spettacoli segnalati,
e quelli portati sino a un debutto compiuto e in qualche caso
a una affermazione conclamata, sono senz'altro raggiungimenti
significativi.
Ma, a ben guardare, quello che può essere ancora più
interessante per il CRT, per la sua linea strategica e per la
sua proposta culturale è la dinamica complessiva che
Scenario è riuscito a metter in moto: organizzatori e
artisti che si incontrano attorno a progetti, e si confrontano
sui risultati, facendo emergere una complessità di punti
di vista, legati a poetiche e gusti diversi, alle aspettative
del territorio e delle comunità di appartenenza. Attraverso
tutto questo si è costruito nel corso degli anni un vero
e proprio sistema teatrale che in certa misura sta cambiando
i paradigmi della produzione e della distribuzione teatrale.
Di più: per il CRT tutto questo è importante perché
sta mettendo in crisi le separatezze storiche tra questi due
momenti e avviando un processo di integrazione tra le diverse
soggettività che contraddistinguono il teatro delle ultime
generazioni.
Vogliamo sperare che finalmente sia in atto una mutazione genetica
che cambi non solo la pelle del teatro ma la sua vocazione più
segreta. Con questo augurio il CRT accoglie questa edizione
di Scenario con tutto il suo personale organizzativo e tecnico.
Sisto Dalla Palma
Presidente CRT
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