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La Giuria del Premio Ustica per il Teatro 2007
ha valutato gli 8 progetti finalisti della seconda edizione
del Premio, decidendo all'unanimità di proclamare
un vincitore e di assegnare inoltre un premio speciale
della giuria e due menzioni speciali.
Non di meno, la Giuria desidera esprimere un convinto apprezzamento
per la qualità complessiva delle proposte, che si sono
distinte tutte per maturità artistica e coerenza di
contenuti. Il teatro, in nome di Ustica, ha dimostrato di
saper parlare, per voce dei più giovani, di altre tragedie,
ingiustizie, scandali, mantenendo viva la memoria e facendo
parlare il presente. Dagli otto progetti finalisti è
emerso un ricco panorama di contenuti che, attraversando geografie,
momenti storici e linguaggi teatrali assai diversificati,
ha saputo indicare al teatro civile nuove direzioni possibili.
In considerazione di questa ricchezza, la Giuria della seconda
edizione del Premio Ustica per il Teatro desidera ricordare
(in ordine di presentazione alla Finale) anche i progetti
finalisti non premiati o segnalati, dai quali sono emerse
proposte teatrali capaci di affrontare innovativamente le
modalità della drammaturgia d'attore (STIRRU - La
discesa di Alberto Nicolino, Palermo), della restituzione
rituale del vissuto (Frammenti di Teatro dei Venti,
Modena), della narrazione (Per me l'uomo nero è
la strage di Cecilia Ghidotti, Bologna) e dei monologhi
combinati al canto (Figlie di Sherazade di Il Naufragarmèdolce,
Roma)
La Giuria
Monica Donini, presidente
presidente dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna
Daria Bonfietti
presidente dell'Associazione Parenti delle Vittime della Strage
di Ustica
Gerardo Bombonato
direttore dell'Area stampa dell'Assemblea Legislativa della
Regione Emilia-Romagna
presidente dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna
Stefano Cipiciani
presidente di Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione,
presidente dell'Associazione Scenario
Gerardo Guccini
docente Dams, Università di Bologna
Antonella Huber
museografa, Università di Bologna
Beppe Sebaste
scrittore, giornalista
Ruggero Sintoni
presidente e condirettore artistico di Accademia Perduta/Romagna
Teatri Teatro Stabile di Innovazione
Cristina Valenti
docente Dams, Università di Bologna, direttore artistico
dell'Associazione Scenario
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La Giuria
proclama progetto vincitore della seconda
edizione del premio Ustica per il teatro
SAN BERNARDO di Claudia Puglisi
(Palermo)
Raccontare Bernardo Provenzano attraverso gli ultimi giorni
della vita del santo patrono di Corleone, con l'aiuto di un
cane san bernardo e la complicità di donne che ne interpretano
i voleri dispensando aiuti e consigli. In una grottesca confusione
fra santità e latitanza, criminali e benefattori, vittime
e carnefici, sullo sfondo di una società civile che
"non si lamenta", lo spettacolo fa sfilare i protagonisti
di connivenze tutt'altro che oscure, rivisitando la cronaca
e storicizzandola attraverso un'invenzione teatrale che aggrega
emblemi di trasparente evidenza.
Un lavoro che rivela le doti di autrice e regista di una giovane
palermitana, Claudia Puglisi, che racconta la mafia senza
ricorrere alla retorica dei cliché né agli stilemi
della denuncia, ma con gli strumenti inequivoci della sagacia
e dell'ironia.
Premio speciale
della Giuria al progetto
ILIR. GLI ALBANESI SI OCCUPANO DEI
POMODORI di Gjergji Tushaj e Andrea Bovaia (Parma)
Un racconto a due voci, fatto di parole brevi e
pesanti, immobilità e silenzi, gioco e sfida, per parlare
di un ragazzo albanese immigrato a 14 anni, usando il teatro
con la libertà che il suo popolo porta nel nome, ilir.
Gjergji Tushaj e Andrea Bovaia ci regalano, nello spazio vuoto
della scena, la magia di un teatro che rinasce dalla relazione
e dagli sguardi, da un grado zero della rappresentazione che
manda all'aria ogni codice ed esalta la verità.
Ilir è inoltre la rivelazione di una scrittura
originaria e inaspettata, che combina con effetti di struggente
contrasto i dati del vissuto e la brutalità dei luoghi
comuni.
Menzione
speciale al progetto
"SE
À I FUSS DA'RNDAR 'N SU"
CARRARA 1944: LA RIVOLTA DI PIAZZA DELLE ERBE NEI RACCONTI
DELLE DONNE della compagnia Stradevarie (Carrara)
per il rigore e la vitalità della ricerca etnografica
e d'archivio (divenuta anch'essa oggetto di rappresentazione)
con cui le tre autrici hanno illuminato un episodio al femminile
della lotta partigiana, dando corpo, voci e suoni agli aspetti
quotidiani di vite antieroiche e ignare della paura, armate
di ideali e fantasia, non violente e consapevolmente ribelli.
Menzione speciale al progetto
RIVELAZIONI
di Teatro dallarmadio (Cagliari)
per l'originalità della scrittura drammaturgica
e la sapiente esecuzione corale di una partitura narrativa
che coniuga scene recitate e concertazioni vocali di ardita
concezione, per proiettare in un fantascientifico medioevo
prossimo venturo i mali che incombono su un presente minacciato
da fondamentalismi e false ideologie.
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