Soledad Quien olvida está
hodido para toda la vida!
Lena Chi dimentica è fottuto per sempre!
"Questa è la storia della solitudine e del coraggio,
dell'incoscienza e dell'abbandono, di chi guarda avanti perché
se guarda indietro si fa male. È la storia di Lena,
la bella Lena, che confondeva i sogni con la realtà
e cadde nelle mani di un drago, si rialzò e lo affrontò.
Chi vuole sapere come andò a finire, deve iniziare
un viaggio avanti e indietro nel tempo...".
La bella Lena è la storia di un viaggio fatto
per fame, per amore, per fame d'amore e di vendetta.
È una lotta dichiarata contro la morte, quella fisica
e quella provocata dalla cancellazione della dignità
umana e dall'oblio. La bella Lena è voler ricordare
a tutti i costi. Dal buio alla luce: chi è reale in
questa storia resta al buio per molto tempo, mentre i fantasmi,
i ricordi, il sogno sono in piena luce. Realtà e ricordo
si capovolgeranno, fino a lasciare spazio alla consapevolezza.
La bella Lena è la storia di una ripetuta violenza
subita e non dichiarata per paura, per vergogna o perché
semplicemente si fa finta che non sia successo niente. Lena
è in fuga, sta scappando dal suo nemico, anche se in
realtà ne porta dentro di sé il frutto. Per
quanto voglia scappare dovrà affrontarlo, prima o poi.
Nella sua fuga incontra Soledad, uomo che si è fatto
donna e che accompagnerà Lena fino alla fine del suo
viaggio e oltre. Poi c'è Salvatore (di Baia o Baía)
che è il futuro e il frutto del grembo di Lena, c'è
un quaderno-diario che legherà questi tre destini e
la cui scoperta sarà la causa scatenante di questo
viaggio della memoria. La vecchia capera è la voce
del coro-giudice, perbenista e bigotta. E ci sono i treni
mai presi e le stazioni dove si resta bloccati, come in un
ricordo. Poi, un giorno, succede qualcosa e quel ricordo diventa
il motivo per salire al volo su un treno e continuare a vivere.
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