Quante volte te l’ho detto?! Cerca di pensare con la tua testa… anche se proveranno a staccartela a sberle!… E se c’è bisogno, mettiti a correre!
Come me. Con gente che ancora mi insegue e mi insegue.
E la differenza con gli altri è che il mio corpo porta la mia testa!”
Rodrigo García
Fra gli abbagli ipnotici dei neon di un locale notturno, lo sguardo disilluso di un giovane operaio si incrocia con quello di una ballerina costretta a svendere il proprio corpo per regalare un futuro migliore alla bambina che porta in grembo. Da questo incontro fortuito e inaspettato nasce la scintilla che innescherà – in un continuo scambio di dialoghi e monologhi – il meccanismo della presa di coscienza grazie al quale due semplici “perdenti” si trasformeranno lentamente in simboli, icone: da una parte Gesù Cristo, finalmente capace di riappropriarsi di una Parola ormai impoverita da chi se ne è appropriato per reinventarla a propria immagine e somiglianza; dall'altra un'eroina pop, Wonder Woman, il cui super potere è però ora animato da una nuova e quanto mai attuale esigenza: quella di riconquistare la capacità di pensare con la propria testa, fuori dagli schemi, senza sottotesti e fraintendimenti, resistere e reagire.
Due preghiere parallele che confliggono addentandosi, per poi fondersi insieme in un'unica battaglia che non cerca una vittoria né un lieto fine, ma soltanto il riscatto dovuto, dopo millenni di frasi ascoltate e riascoltate, ma mai comprese fino in fondo. |