Premio Scenario infanzia 2014- 5a edizione

Il Premio si rivolge a giovani di età inferiore ai 35 anni, non appartenenti a strutture socie di Scenario né a formazioni riconosciute o sovvenzionate. Vengono selezionati progetti originali e inediti destinati alla scena, privilegiando sperimentazione e originalità di temi e linguaggi, in sintonia col referente bambino o ragazzo.

Scadenza bando: 15 Maggio 2014 [Bando scaduto ]

Modalità di partecipazione

Per partecipare al Premio:

– compilare in forma digitale le quattro schede/questionario;

– versare la quota di iscrizione di € 70 secondo le modalità indicate nel bando;

– stampare le quattro schede dopo la compilazione on line. La prima (scheda di iscrizione) e la quarta (autocertificazione) vanno firmate in calce dal referente;

– consegnare o inviare per posta entro e non oltre il 15 maggio 2014 le quattro schede stampate, unitamente alla ricevuta del pagamento e unitamente a eventuali materiali relativi al progetto.

Tappe di selezione

I 21 partecipanti, vagliati dalle Commissioni zonali nella fase istruttoria, espongono frammenti o parti del loro progetto, in un tempo massimo di 20 minuti, nella tappa di selezione unica che si svolge in forma pubblica a Cascina (La Città del Teatro, 24/26 settembre 2014). Un Osservatorio critico seleziona i progetti destinati alla finale.

MEMBRI ESTERNI
Luisa Liguoro responsabile ufficio teatro scuola ed eventi speciali del Teatro Pubblico Campano
Lucia Vinzi responsabile di teatroescuola dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia.

Alessandra Belledi Teatro Delle Briciole, Parma
Cecilia Cangelli Teatro Kismet OperA, Bari
Fabrizio Cassanelli Fondazione Sipario Toscana onlus, Cascina (Pi)
Stefano Cipiciani Fontemaggiore, Perugia – Presidente Associazione Scenario
Livia Clementi Sala Umberto, Roma
Renata Coluccini Teatro del Buratto, Milano
Francesco D’Agostino Quelli di Grock, Milano
Vittoria De Carlo Teatro dell’Argine, San Lazzaro di Savena (Bo)
Jacopo Maj Teatro Gioco Vita, Piacenza
Stefano Mecca Teatro Prova, Bergamo
Donato Nubile Campo Teatrale, Milano
Francesca Puppo CSS, Udine
Cristina Valenti La Soffitta, Bologna – Direttore artistico Associazione Scenario
Massimo Vellaccio Florian, Pescara

Finale

Gli 8 progetti finalisti partecipano alla finale del Premio (Parma, Teatro delle Briciole, 7 novembre 2014). La Giuria assegna un premio (8.000 euro) come incentivo alla produzione.

dalla rassegna stampa
Giuliano Scarpinato
ScenaMadre
OSM Dynamic Acting

dall’Osservatorio studentesco
>> relazione di Francesco Gallina

Scarica il programma

Wonderland

Una strana immagine, quella che ha accompagnato questa edizione del Premio Scenario infanzia. Il parapetto di un balcone, forse stratificato nell’edilizia di un palazzone di provincia, ospita le statuine di Biancaneve e i sette nani. Se ne stanno lì come in equilibrio, dando le spalle agli sguardi che si alzassero dalla strada per osservarli. Ma pare che nessuno li abbia mai notati, prima che fossero fotografati. Loro si rivolgono all’interno, agli abitanti del balcone, contribuendo a una scenografia di panni e salumi appesi ai fili.

Biancaneve e i sette nani affollavano la scena finale di made in italy, lo spettacolo di Babilonia Teatri vincitore del Premio Scenario 2007. Alle statuine da giardino, icone per eccellenza del paesaggio pop, erano affidate le parole conclusive, che amplificavano ironicamente, davanti ai bassi microfoni, il ritratto kitch di un’italietta fatta di luoghi comuni e desideri a buon mercato.

Le due immagini, l’improbabile scena urbana del balcone e quella di un corrosivo spettacolo di successo, contengono alcune suggestioni in comune, in qualche modo richiamate dal titolo della foto, Wonderland. La favola può fare capolino dove meno ce l’aspettiamo, e i suoi personaggi possono prendere voce. Ma per vederli e per ascoltarli occorre ritagliarne l’inquadratura e dotarli di microfono.

I giovani artisti di Scenario appartengono a una generazione abituata a interrogare il paesaggio contemporaneo alla ricerca di risorse, a praticare l’esercizio della fantasia, a vivere in equilibrio sulla precarietà, a individuare strani compagni di strada nei libri e nelle storie da cui traggono ispirazione, per trasformarli, tradirli, rianimarli.

I finalisti portano in scena storie contemporanee e favole rilette a partire dai classici o da autori meno frequentati (e persino rifiutati per anni dalla pedagogia “ortodossa”), viaggi nella fantascienza e in luoghi di fantasia, ma anche dentro le stanze dell’infanzia e dell’adolescenza, per raccontare la scoperta di sé e l’esplorazione del mondo da parte di bambini e giovani ragazzi. Oggetti e pupazzi, di cui ascoltare le avventure e la poesia, bambini alle prese con le dinamiche un po’ crudeli del gioco, un’astronave sulla quale scappare in un pianeta più accogliente, corpi che cambiano e che vivono le prime emozioni dell’amore, anche di un tipo molto speciale. Linguaggi diversi, dal teatro di figura alla danza, attori giovani e anche bambini coetanei dei giovani spettatori, che individuano tutti nel teatro un luogo di concretezza, uno spazio in cui rifondare il senso della relazione fra coetanei e con gli adulti, ai quali anche sono rivolti (e assai consigliati) la maggior parte degli spettacoli.

Alla quinta edizione del premio hanno partecipato 53 candidati (27 dal nord, 19 dal centro, 7 dal sud e dalle isole), ventuno dei quali ammessi alla Tappa di Selezione che si è svolta a Cascina fra il 24 e il 26 settembre, per arrivare agli otto finalisti che incontreranno i giovani spettatori delle diverse fasce d’età, dai 3 ai 18 anni.

Dal fuori luogo delle statuette da giardino, un richiamo all’importanza della scoperta e della fantasia, componenti fondamentali della creazione giovanile, che a sua volta rischia molto più drammaticamente di non trovare luogo, ascolto, inquadratura sulla scena contemporanea, e che Scenario intende mettere al centro delle risorse per il teatro.

Stefano Cipiciani
Presidente dell’Associazione Scenario

Cristina Valenti
Direttore artistico dell’Associazione Scenario

Ripartire dalle origini senza nostalgia

Per la prima volta il Teatro delle Briciole accoglie la finale di Scenario Infanzia in un contesto diverso. Non siamo più in “zona franca”, da quest’anno il festival si è trasformato in “Insolito”, aprendo un campo d’indagine più vicino ad una progettualità che rimette al centro il rapporto privilegiato della città con il suo territorio.

Ma per il Teatro delle Briciole rimane immutato, anzi sempre più vigoroso, il lavoro di promozione delle nuove generazioni di artisti, non solo a livello produttivo, ma anche di indagine e ospitalità. Scenario è, a pieno titolo, parte di questo percorso. Quindi la finale di Scenario Infanzia si colloca da questa edizione, non a caso, all’inizio di una stagione teatrale, come un’occasione particolare da osservare con grande cura e attenzione.

Siamo coscienti che, in ogni momento di crisi, di torpore, di confusione occorra ripartire proprio dalle origini, da quell’infanzia come campo dell’esperienza umana che dobbiamo guardare senza paura, nostalgia o tenerezza. Stare in ascolto.

Proprio l’infanzia sarà il terreno privilegiato di questa giornata, a partire dagli otto progetti finalisti, per arrivare allo spettacolo che abbiamo scelto di condividere con voi prima dell’attesa premiazione.

In Speakers’ Corners tredici attori bambini ci condurranno in un’orazione a più voci per pronunciare brevi discorsi su temi diversi: il tempo, lo spazio, la casa, la rivolta, il lavoro, gli alieni, la notte. L’infanzia come portavoce di un’intera comunità, un atto politico e poetico per noi di alto valore.

Siamo molto felici di condividere questa finale, oltre che con una giuria qualificata di osservatori esperti e sensibili, anche con un gruppo speciale di studenti guidati con tenacia e passione da Roberta Gandolfi, docente di Storia del Teatro Contemporaneo dell’Università di Parma, la quale ha individuato nel percorso di Scenario un ottimo punto di osservazione e analisi per il teatro del nostro presente.

Un ultimo pensiero su Parma, la città in cui operiamo e che oggi ospita un momento speciale, una città che in questi anni si è un po’ smarrita ma che, nel conservare una solida tradizione culturale con i suoi luoghi e le persone che li tengono in vita, ha tutti gli strumenti necessari per slanci nuovi e ripartenze.

Parma 7 novembre 2014, finale di Scenario infanzia, è tra questi momenti speciali che ci aiutano a guardare lontano.

Teatro delle Briciole

Parma, 7 novembre 2014

Teatro delle Briciole Parma, Teatro al Parco

    venerdì, 7 novembre 2014
  • ore 10:00
    Teatro al Parco
    Out
    UnterWasser - Roma
    dagli 8 ai 13 anni
  • ore 10:30
    Teatro al Parco
    Greta la Matta
    OSM Dynamic Acting - Compagnia Teatrale OcchiSulMondo - Perugia
    dagli 8 ai 13 anni
  • ore 11:00
    Teatro al Parco
    Et amo forte ancora
    Locanda Spettacolo - Milano
    dagli 10 ai 16 anni
  • ore 11:30
    Teatro al Parco
    Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro
    Giuliano Scarpinato - Palermo
    dagli 8 ai 16 anni
  • ore 14:30
    Teatro al Parco
    astronave51
    lacasadargilla - Roma
    dagli 6 ai 10 anni
  • ore 15:00
    Teatro al Parco
    La stanza dei giochi
    ScenaMadre - Lavagna - Genova
    dagli 8 ai 10 anni
  • ore 15:30
    Teatro al Parco
    Felicino
    Desy Gialuz - Fiumicello - Udine
    dagli 3 ai 7 anni
  • ore 16:00
    Teatro al Parco
    Scarpette rosse
    Emiliano Russo - Roma
    dagli 8 ai 13 anni
  • ore 21:00

    Speakers’ Corners Piccoli monologhi egocentrici – una creazione del Teatro delle Briciole

  • ore 22:00

    Premiazione

Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito fino a esaurimento di posti – Prenotazione obbligatoria

Presidente
Giorgio Testa (psicologo dell’età evolutiva, formatore, esperto dei rapporti Teatro-Educazione)
Stefano Cipiciani (direttore artistico di Fontemaggiore Teatro, presidente dell’Associazione Scenario)
Daria Paoletta (attrice e regista della Compagnia Burambò)
Luigi Pedroni (coordinatore programmazione e gestione teatri e teatro ragazzi, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Modena)
Cristina Valenti (docente di Storia del Nuovo Teatro, Università di Bologna, direttore artistico dell’Associazione Scenario)

Osservatorio studenti a cura di Roberta Gandolfi, docente di Storia del Teatro contemporaneo, Università di Parma.
I lavori della finale saranno seguiti da un gruppo di studenti dell’Università di Parma.
I giudizi espressi dall’osservatorio studentesco saranno comunicati nel corso della Premiazione.

Vincitori

La Giuria finale del Premio proclama due progetti vincitori ex aequo e attribuisce una menzione speciale.
Il debutto dei progetti vincitori e del progetto menzionato, in forma di spettacoli compiuti, è organizzato dall’Associazione Scenario in collaborazione con il Festival Segnali e il Festival Maggio all’infanzia.

>> debutto vincitori
>> debutto menzionato
>> programma vincitori
>> programma menzionato

Motivazioni della giuria

La Giuria del Premio SCENARIO infanzia 2014 ha accolto con straordinario apprezzamento la qualità degli otto progetti finalisti, che hanno presentato nel loro complesso un quadro assai diversificato di stili e linguaggi, sempre padroneggiati con consapevolezza e sensibilità.

Le tematiche trattate hanno affrontato con originalità la scoperta del mondo e l’esplorazione di sé che investe l’infanzia e l’adolescenza nei rapporti con la contemporaneità.

A conclusione di questa edizione, si rivelano segnali significativi di un possibile rinnovamento nei modi di pensare e reinventare il Teatro Ragazzi, che si auspica siano raccolti dai rappresentanti del settore.

A conferma di quanto osservato, la Giuria rivolge con convinzione a tutte le compagnie l’invito a completare il lavoro intrapreso, augurandosi di poterne vedere l’esito finale.

Nella necessità di riflettere nella maniera più aderente le valutazioni emerse, la Giuria, sentito il parere dei rappresentanti dell’Associazione Scenario, ha valutato di prescindere da una delle clausole del bando, assegnando due premi ex aequo. Si è avvalsa inoltre della possibilità di riconoscere una menzione speciale.

La Giuria attribuisce una menzione speciale al progetto:

GRETA LA MATTA
di OSM Dynamic Acting – Compagnia Teatrale OcchiSulMondo (Perugia)

per la capacità di tradurre una storia desueta e non consolatoria in magia delle immagini sceniche e coralità del lavoro attorico e coreografico, illuminando le risorse di consapevolezza e riscatto di una vicenda infantile di emarginazione e pregiudizio.

La Giuria proclama all’unanimità vincitori ex aequo (in ordine di presentazione alla finale) i progetti:

  • FA’AFAFINE – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro di GIULIANO SCARPINATO (Palermo)

  • LA STANZA DEI GIOCHI di ScenaMadre (Lavagna- Genova)

FA’AFAFINE – MI CHIAMO ALEX E SONO UN DINOSAURO
di GIULIANO SCARPINATO (Palermo)

La storia di un adolescente alla scoperta di sé e della sua identità sessuale ci introduce in uno spazio famigliare popolato di giochi e attraversato da conflitti e aperture oniriche. Un tema arduo, individuato con coraggio e accuratezza di indagine e portato in scena da attori dotati di ironia e leggerezza. Un’occasione importante per stimolare una discussione sulla differenza di genere in ambito educativo e formativo.

LA STANZA DEI GIOCHI
di SCENAMADRE (Lavagna- Genova)

Uno spazio scenico affidato alla naturalezza di soli attori bambini, che ribalta la consuetudine del Teatro Ragazzi interpretato da adulti, per riscoprire il nesso fondante tra gioco e teatro. I temi eterni della condizione umana rivelati in filigrana, in un tessuto di conflitti, complicità, piccoli egoismi e affermazioni di potere. Una drammaturgia sapiente che restituisce con limpidezza e semplicità di gesti e parole la dimensione profonda e poetica del mondo infantile.

La Giuria
Giorgio Testa, presidente psicologo dell’età evolutiva, formatore, esperto dei rapporti Teatro-Educazione
Stefano Cipiciani direttore Fontemaggiore, presidente Associazione Scenario
Daria Paoletta attrice e regista, Compagnia Burambò
Luigi Pedroni coordinatore programmazione e gestione teatri – teatro ragazzi, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Modena
Cristina Valenti docente Università di Bologna, direttore artistico Associazione Scenario