Bologna

lunedì 1 luglio ore 21.30 | Cassero LGBTI Center / Giardino del Cavaticcio

Canti e cunti

piccolo concerto per parole, gesti e suoni

Davide Enia |
foto di Futura Tittaferrante

di Davide Enia (parole, gesti e canti)

con Giulio Barocchieri (chitarra e canti)

produzione Fondazione Sipario Toscana

Durante le feste si cantava. Si cantava il maggio, si cantava il solstizio, si cantava il cielo pieno di stelle. In quei canti poi, per una dilatazione propria dell’uso e per l’inserimento di piccole varianti appena percettibili eppur presenti, mutava ad ogni esecuzione qualcosa: venivano aggiunte sillabe, poi col tempo (con l’uso) le sillabe diventavano parole, poi le parole frasi e le frasi frammenti di storie. Così, dal puro suono e dal puro ritmo del canto si generava un nucleo di significato. Era la genesi del racconto. Era la narrazione attraverso la melodia. Era la costruzione di senso su scala armonica, dentro un ritmo da seguire o negare di continuo. Era, in fondo, un modo come un altro per controllare con serenità il tempo che fugge. Canti e Cunti esplora questo sottile legame tra parola detta, parola cantata, gesto che evoca e suono che racconta. Come in una lunga improvvisazione jazz, in cui a tratti né il pubblico né gli esecutori sanno quale porta sta per aprire la chiave che essi stanno stringendo in mano. Poi, si tratta solo di girare a chiave e decidersi ad entrare. Buon ascolto e buona visione.

DAVIDE ENIA

Drammaturgo, attore, regista e romanziere.
Nel 2002 scrive, dirige e interpreta Italia-Brasile 3 a 2 (premio Ubu speciale 2003).
Nel 2003 vince il Premio Tondelli al Premio Riccione con Scanna che debutta con la sua regia, alla Biennale di Venezia nel 2004. Nello stesso anno scrive, dirige e interpreta maggio ’43, spettacolo prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri e vincitore del premio come miglior spettacolo al Moldavian International Teatrul Unui Actor.
Nel 2005 vince come novità drammaturgica il Premio Hystrio e il Premio E.T.I. Per RaiRadio2 scrive e interpreta Rembò.
Nel 2006 vince il premio Vittorio Mezzogiorno e il Premio Gassman come miglior talento emergente italiano. Nel 2007 scrive, dirige e interpreta I capitoli dell’infanzia.
Nel 2009 vince con Il cuoco il Premio Speciale della Giuria al Premio Riccione.
Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, Così in Terra (Baldini e Castoldi Dalai), tradotto in diciotto lingue e pubblicato in tutto il mondo.
Nel 2014 pubblica il racconto lungo Uomini e pecore (EDT).
Nel 2016 con l’edizione francese di Così in terra, Sur cette terre comme au ciel (Albin Michel) vince il Prix du Premier Roman Etranger e il Prix Brignoles come miglior romanzo straniero dell’anno.
Nel 2017 dirige L’oca del Cairo, opera incompleta di Mozart, al Teatro Massimo di Palermo e pubblica il suo secondo romanzo, Appunti per un naufragio (Sellerio), da cui è tratto lo spettacolo Scene dalla frontiera, co-produzione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Teatro Biondo di Palermo. Un primo studio dello spettacolo è stato presentato nel settembre 2017 al Teatro Argentina di Roma nell’ambito del progetto collettivo Ritratto di una Nazione e successivamente trasmesso in diretta da Radio3 il 3 ottobre, Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.
Nel 2019 vince il Premio Hystrio Twister.

 

GIULIO BAROCCHIERI

Musicista palermitano, si è diplomato in chitarra Pop Fusion nel 2003 presso il Centro Professione Musica di Milano con il massimo dei voti e la lode.
Dal 2003 al 2006 è stato il chitarrista dei Beati Paoli che hanno avuto collaborazioni con Lucio Dalla e Claudio Baglioni.
Dal 2004 ad oggi e in tournée con Davide Enia per il quale ha composto le musiche di tutti gli spettacoli.
Si è laureato in chitarra jazz presso il Conservatorio di Palermo nel 2014 conseguendo la valutazione di 110/110.