Bologna

giovedì 4 luglio ore 21.30 | Piazzetta Pasolini

Drammatica elementare

Fratelli Dalla Via |
foto Sara Rizzo

di e con Marta Dalla Via, Diego Dalla Via
direzione tecnica Roberto Di Fresco

in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale

con il sostegno di Opera Estate Festival Veneto

Alfabetici Brani Compongono Drammatica Elementare. Frullato Grammaticale Hobbistico Intreccio Lessicale. Morale Novella? Ogni Persona Qualsiasi Racchiude Segretamente Teatrale Utopia: Vivere “Zugando”!

Dopo il Devoto-Oli, il Sabatini–Coletti, il Castiglione–Mariotti, arriva il Dalla Via-Dalla Via, l’improbabile dizionario zibaldone di due alunni, approssimativamente analfabeti, auto affermatisi autori avanguardisti. Espulsi dalle scuole di ogni ordine e grado, traditi, come Hansel e Gretel, da chi li doveva tutelare, due deficienti debosciati dilagano disegnando drammaturgie dal dizionario dadaista. Basato su una struttura di acrostici e tautogrammi, il percorso di detenzione e redenzione dei due protagonisti, diventa una favola scolastica che racconta in primo luogo il desiderio di giocare con la parole, il desiderio di cambiare nome al mondo.
C’erano una volta la A di ape, la B di barca, la C di casa. Ma l’alfabeto non è più quello che veniva insegnato alla scuola elementare, tutto è masticato e digerito come in un incubo di marzapane. Nella società dell’allarmismo dove tutti, assuefatti all’abbondanza, attendono annoiati apocalissi annunciate, la A si trasforma nell’ardente allucinazione dell’attacco all’America. Ne emerge una analisi ludica e lucida di una società votata al paradosso che può solo muoversi sulle coordinate ossimoriche di un orizzonte obliquo, tra un oriente occidentalizzato e un occidente orientalizzato, nel cortocircuito tra Osama e Obama tra l’opalescenza e l’oscurità.
Questo occidente omnicomprensivo inghiotte anche il nord-est dove la scrittura affonda le radici e dove nel secolo scorso, il suino, sublime sostentamento sfamava la società. Ora anche lì la Sopressa, si è sviluppata, superando se stessa: spettacolarizzata sui stand, sponsorizzata sui social; e tuttavia è costretta a soccombere di fronte a monitor manipolatori che mostrano maratone mangerecce annunciando al tempo stesso  l’avvento di una mistica merenda macrobiotica.

In un contesto così complesso contrastare la crisi comporta un completo cambio culturale. Non basta nemmeno che l’istruzione italiana introduca importanti innovazioni costringendoci ad incontrare insistentemente ingerenze inglesi in idioma italiano, imponendoci inevitabilmente un imprinting imprenditoriale, o illudendo internauti incompetenti con idilliache interfacce iconografiche. Solo il fantastico finale in formato favola di un falegname che fatica a far funzionare la fiscalità famigliare riuscirà a fornire ai due zoticoni con aspirazioni shakespeariane l’ispirazione per rendere concrete le loro speranze di riscatto.

La consapevolezza di un passato penoso presso la polentonissima pianura padana, il vivo ricordo di un periodo plumbeo per la patria, tra pistolettate, poliziotti e pirotecnici plichi postati per procurare pressioni, sembrano infine restituire alla Storia il ruolo di maestra di vita, ma anche in questo caso siamo condotti su paradossali parabole e percorsi palindromi ed è la storia stessa a concludersi con una cinica lezione di vita alla Maestra.

Nel corso della narrazione, la contraddizione come filo conduttore del presente, si trasforma in destino individuale e collettivo: mai veramente in gabbia, mai pienamente liberi. In Drammatica elementare sono proprio le rigide gabbie del gioco linguistico che finiscono per liberare la parola in un dissacrante abbecedario contemporaneo in forma di racconto. Non deve sorprendere dunque che anche lo spettatore, come i due protagonisti, debba compiere un discreto sforzo per individuare il sottile confine tra la vita e la parola, tra parola e parola.

Fratelli Dalla Via

Siamo soli. Ci mettiamo a scrivere. Abbiamo due ore per trattare l’argomento e due fogli di carta a disposizione. Alla fine delle due ore ci scambiamo i fogli; ciascuno corregge gli errori di ortografia dell’altro con l’aiuto del dizionario e in fondo alla pagina scrive: Bene o Non Bene. Se è Non Bene gettiamo il tema nel fuoco e cerchiamo di trattare l’argomento nella lezione seguente. Se è Bene possiamo copiare il tema nel Grande Quaderno. Per decidere se è Bene o Non Bene abbiamo una regola molto semplice: il tema deve essere vero.

da “Trilogia della città di K” di A. Kristof

I Fratelli Dalla Via sono una piccola impresa famigliare che costruisce storie. Marta e Diego, dopo aver sviluppato parallelamente una serie di esperienze formative, professionali e umane, decidono di unire la propria voce in un percorso artistico comune. Nel farlo, accettano la sfida di abitare e lavorare a Tonezza del Cimone, il paese sulle montagne vicentine dove sono nati. Sono da sempre sostenuti da Roberto Di Fresco che si occupa della direzione tecnica delle loro creazioni.
La loro prima scrittura per la scena è Piccolo Mondo Alpino progetto vincitore del Premio Kantor 2010, spettacolo prodotto dal CRT di Milano e vincitore del premio speciale della giuria nel concorso drammaturgico CTAS Oltrelaparola nel 2011. Il testo viene rappresentato nelle stagioni successive in tre differenti versioni, l’ultima, nella traduzione francese, viene allestita dal Théâtre de l’Opsis a Montreal (Québec) nella primavera 2013 sempre con la regia di Marta Dalla Via.
Fin da questa prima prova si vanno definendo le intenzioni e le matrici espressive e linguistiche del loro percorso. Gli stereotipi e il territorio, la fragilità umana ed economica, diventano ulteriore oggetto di studio e approfondimento nell’ambito di Fattore P, una cena-spettacolo ospitata all’interno della 33° edizione del Bassano Opera Estate Festival Veneto. È una tappa di avvicinamento alla loro seconda prova drammaturgica: Mio figlio era come un padre per me, vincitore del Premio Scenario 2013. Lo spettacolo debutta al Franco Parenti di Milano e viene rappresentato in oltre settanta città nel corso delle stagioni successive. Nel giugno 2014 i Fratelli Dalla Via vincono il Premio Hystrio Castel dei Mondi. Il loro nuovo progetto Drammatica Elementare ha debuttato a Vicenza il 26 febbraio 2016