venerdì 28 agosto, ore 21.00 | Giardino del Cavaticcio / in caso di maltempo: Teatro Dehon
Il canto della sirena
| età: dai 6 anni e tout public
foto di Carmine Maringola / foto di copertina di Tong Vi Nguyen
liberamente tratto da La Sirenetta di Hans Christian Andersen
testo e regia Emma Dante
conViola Carinci, Davide Celona, Stephanie Taillandier
luci Cristian Zucaro
coordinamento e distribuzione Daniela Gusmano
produzione Atto Unico / Sud Costa Occidentale
Regista vincitrice del Premio Scenario 2001
Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro 2026
Venerdì 28 agosto, ore 21.00 | Giardino del Cavaticcio
Ingresso gratuito con prenotazioni dal 20 agosto su eventbrite.it. I posti prenotati saranno garantiti fino all’ora dell’evento.
In caso di posti ancora disponibili: ingresso libero fino ad esaurimento, con apertura di lista d’attesa a partire dalle 20.30.
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il Teatro Dehon alla stessa ora.
Ogni volta che un bambino muore, scende sulla terra un angelo,
prende in braccio il bimbo morto, allarga le grandi ali bianche
e vola in tutti i posti che il bambino ha amato.
Hans Christian Andersen
Il canto della sirena racconta la storia di una sirena che se ne sta ore e ore su uno scoglio a contemplare il mare. L’umido del mare le trapassa le ossa e raffredda il suo corpo che ama invece la terraferma da dove il mare è una distesa bellissima con un odore buono. Ogni sera, Agnese, la più piccola di sei sorelle, con la pelle delicata come petali di rosa e gli occhi chiari come laghi profondi, canta a riva sotto le stelle, finché un giorno, a causa di una terribile tempesta, vede affondare una nave. Agnese si tuffa e salva un principe che sta per affogare. Lo riporta a riva e se ne innamora perdutamente. È a questo punto che la sirena fa la sua scelta: rinunciare alla coda di pesce per inseguire il grande amore. È disposta a tutto Agnese e chiede alla strega del mare il sortilegio. Avrà due gambe per correre dal suo principe e in cambio darà alla strega la sua voce. Ma non è tutto, il rischio è più grande: se il principe non ricambierà il suo amore, Agnese diventerà schiuma del mare. La sirena accetta tutto, anche di morire, e in una mutazione dolorosissima la sua coda si divide in due, generando le gambe di una donna senza voce. Il suo principe sarà disposto ad amarla? E la sirena si sentirà a casa sulla terraferma, oppure comincerà ad avere freddo? Si salverà Agnese o cadrà nell’abisso profondo del suo triste destino?
Lo scopriremo ascoltando la sua storia, drammatica come sono le favole, ma leggera com’è la brezza del mare.
Nata a Palermo nel 1967, Emma Dante è tra i nomi più riconosciuti della drammaturgia contemporanea, non solo italiana. Diplomata nel 1990 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, nel 1999 fonda a Palermo la compagnia Sud Costa Occidentale, con la quale vince il Premio Scenario 2001 e il premio Ubu 2002. Le sue opere sono state rappresentate nei teatri di tutto il mondo, così come le sue regie (anche liriche).
Tra gli spettacoli che le hanno guadagnato l’attenzione di pubblico e critica: mPalermu, Carnezzeria, Vita mia, Mishelle di Sant’Oliva, Medea, Il festino, Cani di bancata, Le pulle, La trilogia degli occhiali, Le sorelle Macaluso, Odissea A/R, Operetta burlesca, Bestie di scena, Esodo, Pupo di zucchero, Misericordia, Il tango delle capinere, Re Chicchinella, L’angelo del focolare. Molte anche le regie che la vedono impegnata nei principali teatri lirici, dalla Scala di Milano (di cui inaugura la stagione nel 2009 con la Carmen di Bizet) al Massimo di Palermo, dall’Opéra Comique di Parigi al Teatro Comunale di Bologna al Teatro dell’Opera di Roma.