sabato 29 agosto, ore 21.00 | Giardino del Cavaticcio / in caso di maltempo: Teatro Dehon
Shamanika!
| età: dagli 8 anni e tout public
foto di Mirella Verile / MireArt
ideazione, drammaturgia e regia Antonio “Tony” Baladam
ideazione ombre Nicoletta Garioni e Federica Ferrari
con Letizia Bravi e Antonio “Tony” Baladam
scene Nicoletta Garioni
sagome Federica Ferrari
costumi Erilù Ghidotti
disegno luci Anna Adorno
suono Paolo Codognola
luci e fonica Gianluca Bernardo
costruzione scene Giovanni Mutti
produzione Teatro Gioco Vita
Regista segnalato del Premio Scenario 2021 e del Premio Scenario infanzia 2022
Sabato 29 agosto, ore 21.00 | Giardino del Cavaticcio
Ingresso gratuito con prenotazioni dal 20 agosto su eventbrite.it. I posti prenotati saranno garantiti fino all’ora dell’evento.
In caso di posti ancora disponibili: ingresso libero fino ad esaurimento, con apertura di lista d’attesa a partire dalle 20.30.
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il Teatro Dehon alla stessa ora.
Le parole costruiscono mondi
che è possibile abitare, e distruggono
realtà che diventano inabitabili.
Uno spettacolo comico e divertente che affronta con modalità inconsuete i temi della relazione tra finzione e realtà e delle possibilità dell’immaginazione e del linguaggio.
Tra ombre, esseri immaginari e mondi oscuri e misteriosi si muovono i due protagonisti: uno sciamano coraggioso e una creatura del mondo delle ombre. Ma chi sono realmente i due personaggi? E il pubblico, quale ruolo potrebbe avere? Ma soprattutto, è finzione o realtà?
Shamanika! attraverso un’avventura coinvolgente, tutta all’insegna dell’ironia, tra sciamani, incantesimi e ombre, invita il giovane pubblico a sviluppare un pensiero critico e a non dare nulla per scontato, e lo fa attraverso modalità provocatorie e sottili, dolcemente accennate.
In un periodo storico in cui la verità è sempre più sfuggente e l’informazione frammentata, l’immaginazione è uno strumento potente, in grado di creare mondi e arricchire la nostra esistenza, ma a volte diventa difficile distinguere la finzione dalla realtà. La ricerca parte da un’analisi dei meccanismi di un’età, quella compresa tra gli 8 e i 12 anni, in cui si stabilisce un confine più netto tra realtà e finzione e si prende confidenza con le dinamiche della comunicazione e del linguaggio.
Antonio “Tony” Baladam è un regista, drammaturgo e performer, fondatore del collettivo artistico Baladam B-side nel 2021. Si occupa di teatro contemporaneo, performance, teatro ragazzi, danza, laboratori e podcasting. Parallelamente Baladam è un linguista, che pone alla base del suo lavoro una ricerca multidisciplinare che spazia tra linguistica, semiotica e sociologia. I suoi progetti sono declinati attraverso il “Sistema dell’Antiritualità”, un metodo teatrale originale che prevede una decostruzione costante degli stilemi e dei rituali della rappresentazione, ricercando forme nuove di annullamento delle mediazioni. Centrale nella sua ricerca è l’analisi della relazione tra identità, cultura e capitale, e utilizza l’ironia complessa come costante filtro interpretativo della realtà. Come diceva Roland Barthes, caricando il suo fucile: “Ogni immaginario collettivo buono, è un immaginario collettivo morto”. Di questa frase, in realtà elaborata da lui, ha fatto il mantra della sua ricerca e del suo metodo.