PROGETTO TRIENNALE SANTARCANGELO 2009-2011, 11/12/13 luglio 2011

lunedì 11 luglio, ore 12:00 | Il Lavatoio

RaeP- la parola è uno spazio significante

Mauro Santopietro | Roma

con Tiziano Panici
Mauro Santopietro
regia Mauro Santopietro
drammaturgia musicale Gabriele Rendina
disegno luci Alessandro Calabrese
drammaturgia del testo Mauro Santopietro

Mauro Santopietro
via Guardiagrele, 2 – 00132 Roma
cell. 328 9477829
santopietromauro@libero.it

Lo spettacolo

Il titolo RaeP si legge Rap… all’americana Rep. Il dittongo ae, alla latina, denota invece come questa sia una storia arcaica, perché archetipi sono i personaggi. Il rap nasce da un sentimento di protesta nei confronti della società, di richiesta di attenzione per chi non ne ha, o non ne ha abbastanza. Nello scegliere il linguaggio dei personaggi si è creduto che la musica rap, il dialetto e il verso avessero le potenzialità maggiori. Ovviamente la musicalità data da assonanze e immagini non basta a farne drammaturgia, si è cercato quindi di trasformare le dinamiche di suono della parola in dinamiche di senso e di rapporto nella parola. RaeP vuole essere quindi un’esplorazione sulle possibili dinamiche del linguaggio, dove non solo corpo e parola, ma anche luce e scenografia diventano scrittura scenica. Il tema affrontato è molto attuale: il lavoro. Il problema della sicurezza “del” e “nel” lavoro. Problema visto dagli occhi di un operaio deceduto sul proprio posto, ma soprattutto dagli occhi di uno studente imbrigliato nelle redini di un sistema che non offre garanzie. La trama prende spunto da due articoli di cronaca: un operaio muore scivolando in un dirupo nel tratto ferroviario Roma-Napoli (settembre 2009) e uno studente decide di suicidarsi presso la stazione della metropolitana di Roma Tiburtina (novembre 2009). Dalla relazione dei due personaggi emergerà l’impossibilità di risolvere i problemi senza solidarietà e coesione sociale, in un sistema istituzionale che di per sé non riesce a dare risposte.

La compagnia

Tiziano Panici segue corsi di formazione intensiva con Yoshi Oida, Augusto Omolù, Roberta Carreri (Odin Teatret), Giovanna Mori, Tiziana Bergamaschi. Nel 2008 intraprende un lungo percorso formativo presso la Fondazione Pontedera Teatro sotto la guida artistica di Roberto Latini. Prende parte in qualità di attore a diverse opere teatrali. Nel 2004 comincia la sua esperienza in veste di regista e, nell’estate 2008, è vincitore del premio Nuove Sensibilità con lo spettacolo KVETCH_Piagnistei di Steven Berkoff. Attualmente è responsabile della direzione artistica del teatro Argot Studio di Roma.

Mauro Santopietro si diploma in qualità di attore nel 2005 presso l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e continua il suo percorso artistico con Anton Milenin, Saverio La Ruina, Nicolaj Karpov, Jurij Alschitz e Bruno de Franceschi. Nel 2008 comincia la sua formazione in drammaturgia vincendo una borsa di studio europea in scrittura. Come attore partecipa a numerose produzioni di teatri stabili e compagnie private, ed è diretto da Giles Smith, Attilio Corsini, Luca Ronconi, Daniele Abbado e altri. In televisione partecipa a numerose serie tv per la Rai e Mediaset. Dal 2005 partecipa come attore a diverse produzioni del Globe Theatre di Roma (direzione Gigi Proietti) e firma l’adattamento di tre testi teatrali con la regista Loredana Scaramella. Nel 2011 comincia una collaborazione con la cattedra di Teatro presso l’Università di Roma La Sapienza.

Gabriele Rendina si forma presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. In teatro collabora con il regista Reza Keradman per lo sviluppo drammaturgico musicale della pièce Il giardino dei ciliegi andata in scena presso il teatro Sala Uno di Roma. Comincia infine il suo percorso formativo in recitazione studiando con Doris Hicks (Actor Studio di New York).

Alessandro Calabrese si laurea in Regia e Programmazione cinematografica presso l’Università di Roma Tre. Da sempre appassionato di pittura, è finalista per due anni consecutivi al Premio Internazionale Salerno in arte. Si avvicina al teatro attraverso la scenografia e l’allestimento in generale. Collabora con il Teatro Abarico di Roma per diversi spettacoli con i quali partecipa a festival in Francia, Spagna e Polonia. Collabora con il regista Nicasio Anzelmo, Luca Pizzurro e Damiana Leone, con la quale è vincitore del Festival Chimere. È direttore di scena nello spettacolo Le Fuggitive con Milena Vukotic e Valeria Valeri e cura le luci e le scene dello spettacolo Medea, Medeas, Medeam messo in scena ai Musei Capitolini con il progetto Zetema.