Scenario Festival 2026, 28-31 agosto 2026

domenica 30 Agosto , ore 10:00 | DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium)

Re Mida

| età: 8-11 anni

Gramaccioni / Chanteau Eminenti | Arezzo
foto di Giovanni Tiezzi

regia Flavia Gramaccioni, Léa Chanteau Eminenti
interpreti Massimo Bernardo Dolci, Flavia Gramaccioni, Beatrice Verzotti

FLAVIA GRAMACCIONI
via della Tomba, 20 – 52031 Anghiari (AR)
cell. 333 1968436
flaviagramaccioni@gmail.com

Domenica 30 agosto, ore 10.00 | DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium)

Ingresso libero fino a esaurimento posti. In caso di posti esauriti è garantito lo streaming in Auditorium.


Re Mida, liberamente tratto dall’opera teatrale di Gianni Rodari Storie di Re Mida, è un progetto teatrale ideato e diretto da Flavia Gramaccioni e Léa Chanteau Eminenti e affronta uno dei miti più noti della tradizione, rivolgendosi ai più piccoli per parlare ai più grandi. Nel suo palazzo in Frigia, Mida vive circondato da una corte sprezzante. Un giorno il dio Bacco gli concede un desiderio: Mida sceglie il potere di trasformare in oro tutto ciò che tocca, un prodigio tanto abbagliante quanto ingannevole. Tutti accorrono per celebrarlo, ma dietro quella folla in festa prende forma l’immagine rovesciata della sua profonda solitudine. Questo spettacolo interroga sul valore dell’oro come simbolo di successo e ricchezza, ma anche sulle ferite invisibili: lo sfruttamento, la disuguaglianza e la solitudine. La pièce dialoga così con i linguaggi visivi e sonori contemporanei iscrivendosi in un registro giocoso: tra estetica pop, risonanze barocche, social network, influencer e illusione magiche. Il Re Mida diventa così un viaggio attraverso il desiderio e le sue metamorfosi: una festa teatrale capace di divertire e far riflettere, di sedurre ed emozionare, e di porre ai giovani spettatori, con leggerezza e profondità, questa domanda essenziale: e se la vera potenza si misurasse oltre la ricchezza?

Il gruppo artistico nasce dall’incontro tra Léa Chanteau Eminenti e Flavia Gramaccioni a Villa Medici a Roma, dove dal 2023 conducono laboratori teatrali per adolescenti nell’ambito delle Résidences Pro tra Francia e Italia. Dal legame condiviso con il territorio aretino nasce una collaborazione artistica che intreccia pedagogia e creazione scenica e incontra molto presto i testi di Gianni Rodari. Le due artiste condividono una ricerca orientata verso il teatro contemporaneo e politico, rivolto alle nuove generazioni.

Léa Chanteau Eminenti è diplomata all’INSAS di Bruxelles e laureata in Lettere moderne. Collabora con artisti come Alessia Siniscalchi e Olmo Missaglia per la Biennale di Venezia, sviluppando parallelamente progetti con la sua compagnia bretone Train Fatal. Flavia Gramaccioni è laureata in Storia dell’arte e si forma e lavora a lungo con Mamadou Dioume, poi a Torino con Jurij Ferrini e Valerio Binasco approfondendo la propria ricerca artistica con la Socìetas Raffaello Sanzio accanto a Claudia Castellucci e Chiara Guidi. Dal 2024 è artista associata del Teatro di Anghiari.
Da questo incontro di percorsi nasce lo spettacolo Re Mida, prima creazione del gruppo.