Premio Scenario infanzia e adolescenza 2026- 11a edizione
Scenario ETS promuove l’undicesima edizione del Premio Scenario infanzia e adolescenza che nasce allo scopo di incentivare nuove idee, progetti e visioni per un teatro rivolto ai nuovi spettatori.
Il Premio Scenario infanzia e adolescenza prevede un doppio percorso concorsuale, che si rivolge a progetti destinati a due distinte fasce di età: a partire dai 3 anni e a partire dagli 11 anni (selezionando più precisamente le età di riferimento come previsto nella scheda del progetto). Le due sezioni intendono rappresentare un doppio incentivo per l’elaborazione di originali percorsi di ricerca nell’ambito dei linguaggi rivolti all’infanzia e all’adolescenza.
In collaborazione con Fondazione Teatro Metastasio, Teatro Due Mondi, L’arboreto – Teatro Dimora, Teatrino dei Fondi e Hystrio Festival.

La scatola delle Barbie © Tomaso Mario Bolis
Il Premio Scenario infanzia e adolescenza si rivolge a giovani di età inferiore ai 35 anni, non appartenenti a strutture socie di Scenario né a formazioni riconosciute e sovvenzionate dal Ministero (MiC).
Sono esclusi i progetti che siano già stati rappresentati integralmente o in parte davanti a qualsivoglia pubblico e che non restino inediti fino all’assegnazione del Premio. Sono altresì esclusi i progetti già proposti ad altri premi teatrali. Vengono selezionati progetti originali e inediti destinati alla scena, privilegiando sperimentazione e originalità di temi e linguaggi, in sintonia col referente bambino o ragazzo.
Scadenza bando: 31 Ottobre 2025
Modalità di partecipazione
Per partecipare al Premio:
– versare la quota di iscrizione di € 70 secondo le modalità indicate nel bando;
– compilare in forma digitale le quattro schede/questionario;
– inviare on line entro e non oltre il 12 NOVEMBRE 2025 le quattro schede
schede/questionario fac simile
Tappa di selezione
I partecipanti selezionati dalle Commissioni zonali nella fase istruttoria esporranno frammenti o parti del loro progetto in forma diretta e performativa, contenendo il loro intervento in un tempo massimo di 20 minuti.
La tappa di selezione si svolgerà in forma pubblica, di fronte a una platea formata anche da bambini e ragazzi, presso Teatro Puccini / Teatrino dei Fondi (Altopascio, LU, 31 marzo-1, 2 aprile).
Altopascio (LU), 31 marzo-1, 2 aprile 2026
Teatro Puccini
via Regina Margherita, 17 – 55011 Altopascio (LU)
Organizzazione: Teatrino dei Fondi
Referente: Micle Contorno
Tel. 370 3687878
comunicazione@teatrinodeifondi.it
www.teatrocinemapuccini.it
La Tappa di Selezione è aperta al pubblico. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per prenotazioni: Silvia Palagini · 0583 216701 · 339 4122890 · info@teatrocinemapuccini.it
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ore 14:00Brava bambina
Margot Theatre Company - Cerveteri (RM)
6-10 anni -
ore 14:50Il club
Firmamento Collettivo - Milano
6-10 anni -
ore 15:40L’Acchiapparatti
Alessandro De Giovanni - Bologna
8-11 anni -
ore 16:30Polka miseria
Dimore Creative / Canaja Brass Quintet - Lomazzo (CO)
8-11 anni -
ore 17:20Nel Solletico
Marta Maistrello - Barbarano Mossano (VI)
3-6 anni -
ore 18:10La timidezza delle chiome
Nobile / D'Arrigo - Modena
8-11 anni -
ore 09:30Punta & Clicca – Storia di un’amicizia a pixel
Piccola Compagnia Impertinente - Foggia
6-10 anni -
ore 10:20Born this snail
Guido Sciarroni e Alessia Sala - Padova
6-10 anni -
ore 11:10La grande potatura
Arianna Pastena - Napoli
6-10 anni -
ore 12:00DM – Direct Message
The Whale - Roma
13-18 anni -
ore 14:30Fantasmi digitali
Rodisalerno - Bologna
14-16 anni -
ore 15:20Le fantasmagoriche avventure di mucca e gatto
Collettivo Prima Parola feat. Consuelo - Fiumicino (RM)
11-16 anni -
ore 16:10Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa
Collettivo Crisi Collettiva - Crevalcore (BO)
14-18 anni -
ore 17:00Jo come Jo
Compagnia Chāndrama - Torino
14-18 anni -
ore 17:50Pelo
Salvatore Cannova - Altofonte (PA)
13-18 anni -
ore 18:40In Limine 200 bpm
Collettivificio - San Giuliano Terme (PI)
14-18 anni -
ore 09:30Re Mida
Gramaccioni / Chanteau Eminenti - Arezzo
8-11 anni -
ore 10:20Teschio
Montella / Di Carlo - Napoli
11-14 anni -
ore 11:10Le domande di Cosimo
FuoriFilo - Tavo di Vigodarzere (PD)
11-14 anni -
ore 12:00Il Marchese Esitante
Carmine Barbato - Roma
11-14 anni
Ciascuna Commissione esprime un voto.
COMMISSIONE 1 (NORD/NORD-EST)
Laura Capasso, ufficio distribuzione spettacoli per Fondazione Palazzo Litta per le Arti Onlus – MTM Teatro, Milano
Francesco D’Agostino, responsabile per la distribuzione degli spettacoli e l’organizzazione del Teatro del Buratto, Milano
Rita Maffei, attrice e regista, presidente e codirettore artistico del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Udine
Francesca Poliani, direttrice artistica de Il Teatro Prova, Bergamo
Nina Zanotelli, direttrice artistica e organizzativa del Centro di produzione teatrale La Piccionaia, Vicenza
COMMISSIONE 2 (EMILIA ROMAGNA)
Fabio Acca, coordinatore artistico di TIR Danza, Modena
Flavia Armenzoni, socia fondatrice di Micro Macro Ets, Parma
COMMISSIONE 3 (CENTRO)
Livia Clementi, organizzatrice teatrale, responsabile comunicazione di OTI – Officine del Teatro Italiano, direttrice artistica della stagione ragazzi di Sala Umberto, Roma
Enrico Falaschi, presidente e direttore del Teatrino dei Fondi, San Miniato
Antonino Pirillo, codirettore artistico, insieme a Giorgio Andriani, di Cranpi, Teatro Biblioteca Quarticciolo e Sempre più fuori festival, Roma
Beatrice Ripoli, direttrice artistica di Fontemaggiore, Perugia
Massimo Vellaccio, attore e codirettore di Florian Metateatro, Pescara
COMMISSIONE 4 (SUD)
Sebastiano Coticelli, attore, formatore, regista, cofondatore e codirettore artistico de Il Teatro nel Baule, codirettore del Bellini Kids, Teatro Bellini, Napoli
Teresa Ludovico, drammaturga e regista, direttrice artistica di Teatri di Bari e del Festival Maggio all’infanzia, Bari
COMMISSIONE 5 (ISOLE)
Jacopo Maj, vicepresidente di Scenario ETS, vicepresidente e codirettore artistico di Teatro Gioco Vita s.r.l., direttore artistico del Festival L’Altra Scena, direttore di produzione e direttore del personale di Teatro Gioco Vita, Piacenza
Valentina Salis, curatrice e progettista culturale per Sardegna Teatro, Cagliari
Cristina Valenti, presidente e direttrice artistica di Scenario ETS, già docente di Discipline dello Spettacolo all’Università di Bologna
Finale
I progetti finalisti partecipano alla finale del premio nell’ambito di Scenario Festival (Bologna, 28-31 agosto 2026).
Al termine della Finale una Giuria designata dall’Assemblea Soci di Scenario assegnerà due premi da 8.000 euro ciascuno:
- Premio Scenario infanzia al miglior progetto destinato ai nuovi spettatori bambini (dai 3 anni)
- Premio Scenario adolescenza al miglior progetto destinato ai nuovi spettatori adolescenti (dagli 11 anni)
La Giuria avrà altresì facoltà di esprimere menzioni speciali a sua discrezione.
La scatola delle Barbie
L’inquadratura dall’alto rivela solo il primo strato delle Barbie depositate nella scatola dei giochi dopo che più generazioni di mamme e di figlie se le sono passate trasformandole, colorandole, agghindandole, mutilandole e ricomponendole. “La messa in scena di una memoria materiale”, la definisce il fotografo Tomaso Mario Bolis, che ancora una volta ha accompagnato il percorso del premio con una sua opera. Al di sotto immaginiamo altri strati di identità reinventate e ricomposte fra ricolorazioni e restyling, arti scambiati e mescolati. “Una scatola delle possibilità”, dice il fotografo. E le possibilità sono quelle del gioco come atto creativo, che al teatro (gioco normato per eccellenza) ha trasmesso lo statuto e i tratti fondanti. La scatola delle Barbie ci parla del gioco come dimensione multigenerazionale, che intrattiene con la realtà un rapporto trasformativo e potenzialmente sovversivo. Il riferimento al film Barbie (2023) di Greta Gerwig ce l’ha suggerito lo stesso Bolis. È Weird Barbie, quella stramba, fuori canone, con i capelli sforbiciati e scarabocchi di pennarello sul viso, a salvare Stereotypical Barbie dai pensieri di morte che improvvisamente l’assalgono, infrangendo l’illusione di perfezione e immutabilità. Il suo suggerimento è un viaggio nel mondo reale, per comprendere il valore del tempo e conoscere la bambina che gioca con lei.
È il gioco delle bambine che produce le Barbie strambe, dai corpi disarticolati e le gambe snodate, come sono quelle affastellate nella scatola, ed è lo sguardo dei giovani spettatori che restituisce gli spettacoli alla concretezza del gioco, manipolandoli e vivisezionandoli, infrangendone i confini e facendo viaggiare i personaggi dentro altre storie, oltre i perimetri degli spettacoli. Con il retropensiero del mondo reale a minacciare il cerchio provvisoriamente inviolabile della finzione.
“Prima o poi qualcuno deve morire” è l’avvertimento di un piccolo spettatore, che ha fornito il titolo al report pubblicato nel volume Scenario in Festival (Titivillus 2025) che raccoglie i pensieri e i commenti prodotti nel laboratorio di accompagnamento alla visione curato da Beatrice Baruffini.
“Noi qui dobbiamo aprire gli spettacoli, andarci dentro. Li spezziamo a metà e magari possiamo anche dire cosa vorremmo togliere o aggiungere”. Un rapporto d’uso, quello messo in pratica dalle nuove generazioni di spettatori, per nulla rispettoso né canonico, che riserva agli spettacoli la stessa sorte comminata alle bambole, vittime simboliche del gioco. Aggrovigliate dentro la scatola, le bambole portano i segni delle molte mani che, giocando con loro, ne hanno ridefinito e ricreato i tratti e la percezione. Il mondo colorato di rosa e senza tempo di Barbieland sembra molto lontano.
Temi che ritornano, significativamente, nei dieci spettacoli finalisti, che giocano con i canoni (delle fiabe come della realtà) per immaginarne le infrazioni possibili. Che si tratti della disobbedienza dei bambini di Hamelin (L’Acchiapparatti), dell’utilizzo scandaloso della fantasia per raccontare la verità (Le fantasmagoriche avventure di mucca e gatto) o della metafora della disinfestazione per parlare della protesta silenziosa del mondo adolescenziale (Bugbusters), fino ad arrivare al rovesciamento delle storie che mettono al centro il successo e la ricchezza (Re Mida), l’edonismo e l’individualismo (In Limine 200 bpm), per trovare antidoti e vie di fuga nel meraviglioso del mondo vegetale (La timidezza delle chiome) o nell’altra realtà del digitale (Punta & Clicca), fino all’affermazione del sé come atto di identità (Jo come Jo), fuori tempo, fuori misura, fuori dagli schemi (Born this snail), perché anche nella musica, come nella vita, regnano gli errori e gli accordi non perfetti (Polka miseria).
La nona edizione di Scenario Festival farà da cornice alla finale della IX edizione del Premio Scenario infanzia e adolescenza. Accanto ai corti in gara, gli spettacoli per ragazzi e tout public degli artisti che fanno parte della storia di Scenario, a partire da Emma Dante, per continuare con Antonio “Tony” Baladam, Emanuela Dall’Aglio, Sea Dogs Plus. E ancora una volta la baracca dei burattini ospiterà gli spettacoli del Teatro Medico Ipnotico di Patrizio Dall’Argine, presente anche con la installazione Strack! accessibile con visite guidate.
I laboratori critici e creativi che coinvolgeranno studiosi, studenti universitari, bambini e bambine, e adolescenti saranno condotti dagli studiosi Stefano Casi e Fabio Acca (soci di Scenario) e da artisti provenienti dall’esperienza di Scenario (Beatrice Baruffini e Patrizio Dall’Argine con Teatro Medico Ipnotico, insieme a Alessandra Bucchi del Dipartimento educativo MAMbo | Museo Morandi).
Per l’ottavo anno Scenario Festival è un progetto condiviso con il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, grazie al Direttore Riccardo Brizzi e alla Vicedirettrice e Coordinatrice della Commissione Terza Missione/Impatto sociale Roberta Paltrinieri, ai quali va il nostro ringraziamento, insieme agli altri soggetti della Manifattura delle Arti, e in particolare al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, che concorrono a questa festa diffusa della creatività giovanile.
Cristina Valenti
Presidente e Direttrice artistica Scenario ets
Jacopo Maj
Vicepresidente Scenario ets
Scenario e Università: public engagement e processualità sociale
Nel 2026, per l’ottavo anno, in modo continuativo dal 2019, la finale del Premio Scenario, questa edizione dedicata a Scenario infanzia e adolescenza, si affaccia negli spazi cittadini della Manifattura delle Arti e al pubblico della estate bolognese.
La collaborazione con la Università degli Studi di Bologna, da questo anno, diviene ancora più importante e si struttura attorno all’accordo quadro stipulato con il Dipartimento delle Arti.
Premio Scenario è un evento di fondamentale importanza per il teatro italiano da renderlo uno degli eventi più importanti della missione pubblica della Università.
Non solo didattica e ricerca, la Università acquisisce sempre più spazio nella produzione e diffusione di conoscenza, sui territori scientifici di pertinenza. Con l’accordo stipulato tra Premio Scenario e il Dipartimento delle Arti si sostanzia un vero e proprio public engagement, ovvero un’alleanza tra il terzo settore e l’Università al fine di promuovere attività con alto valore educativo, culturale e di sviluppo della società, dirette a pubblici non esclusivamente accademici.
Il tema della infanzia e della adolescenza toccato questo anno è un tema oltremodo importante. Il rapporto tra il teatro e le nuove generazioni non è certo nuovo, ma certamente è urgente il ruolo che il teatro può assumere rispetto alla crescita delle competenze culturali delle giovani generazioni, le quali nel panorama complessivo si muovono in una società sempre più individualizzata e dalla quale spesso dipende la loro stessa fragilità.
Il teatro, come linguaggio artistico, possiede, infatti, quella capacità di essere non solo sguardo ma vero e proprio squarcio sulla realtà sociale e permette di prefigurare immaginari alternativi. Non dobbiamo dimenticare quanto l’esperienza artistica coinvolga il piano percettivo ed emotivo e il coinvolgimento in una esperienza artistica, anche per i più piccoli, sia in grado di produrre un’azione di tipo trasformativo nella capacità di originare processi di significato che si attribuisce al mondo che ci circonda.
Abbiamo oramai superato l’idea che la produzione e la fruizione culturale siano il ponte per la formazione di “piccoli spettatori”, piuttosto la produzione culturale è una processualità sociale che aiuta quei processi di disseminazione di capacità culturali, così importanti per superare lo iato generato dalle disuguaglianze presenti nella società stessa.
Certamente Premio Scenario è uno degli appuntamenti più importanti della rassegna estiva bolognese, un evento che ha raccolto, nel tempo, attorno a sé dei pubblici sempre più ampi.
Il merito, senz’altro, va a tutto lo Staff di Scenario Festival che, collaborando con le realtà che vivono la Manifattura delle Arti, dà vita a un evento prezioso nel panorama teatrale italiano e alla sua Presidente Professoressa Cristina Valenti che ha avuto la lungimiranza di capire tutte le potenzialità che questo evento può esprimere, proprio a Bologna.
Roberta Paltrinieri
Vicedirettrice Dipartimento delle Arti
Coordinatrice Commissione Terza Missione/Impatto sociale
Scenario Festival 2026, 28-31 agosto 2026
Manifattura delle Arti
Scopri il programma completo di Scenario Festival 2026
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ore 10:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium) -
ore 11:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium) -
ore 12:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium) -
ore 15:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium)Le fantasmagoriche avventure di mucca e gatto
Collettivo Prima Parola feat. Consuelo - Fiumicino (RM)
11-16 anni -
ore 16:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium)Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa
Collettivo Crisi Collettiva - Crevalcore (BO)
14-18 anni -
ore 10:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium) -
ore 11:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium) -
ore 12:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium) -
ore 15:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium) -
ore 16:00
DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium)
Presidente
Antonio “Tony” Baladam
Regista del Collettivo Baladam B-side, compagnia segnalata del Premio Scenario 2021 e del Premio Scenario infanzia 2022
Membri esterni
Renata Coluccini
Regista, drammaturga, codirettrice artistica del Festival Segnali
Anna Giuriola
Esperta di organizzazione e programmazione di teatro per le nuove generazioni
Soci di Scenario ets
Cristina Valenti
Presidente e Direttrice artistica di Scenario ets, già docente di Discipline dello Spettacolo all’Università di Bologna
Jacopo Maj
Vicepresidente di Scenario ets, Vicedirettore di Teatro Gioco Vita
Debutto
Gli spettacoli vincitori del Premio Scenario infanzia e adolescenza 2026 debutteranno in forma compiuta all’interno di eventi organizzati in collaborazione con Scenario ETS.









