Premio Scenario Infanzia 2026 - 11a edizione | Progetto finalista
Scenario Festival 2026, 28-31 agosto 2026
sabato 29 Agosto , ore 12:00 | DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium)
L’Acchiapparatti
| età: 8-11 anni
foto di Simona Campisi e Jacopo Tomei Sandrelli
un’idea di Alessandro De Giovanni
da una creazione collettiva
con Alessandro De Giovanni, Andrea Mattei
cura dei movimenti Marta Vergani
collaborazione drammaturgica Andrea Mattei
disegno luci Massimo Giordani
paesaggio sonoro Jacopo Tomei Sandrelli
oggetti di scena Simona Campisi, Alessandro De Giovanni
ALESSANDRO DE GIOVANNI
via Borgo di San Pietro, 67 – 40126 Bologna
cell. 392 7842459
alessandrodegiovanni96@gmail.com
Sabato 29 agosto, ore 12.00 | DAMSLab/Teatro (streaming DAMSLab/Auditorium)
Ingresso libero fino a esaurimento posti. In caso di posti esauriti è garantito lo streaming in Auditorium.
“Bambine e bambini, ascoltate: la bella città di Hamelin apre ufficialmente le sue porte
alla ricerca di nuove cittadine e nuovi cittadini!
Per chi sceglierà di farne parte sarà prevista una ricompensa.
Per saperne di più, recatevi al Municipio”.
L’Acchiapparatti si ispira alla leggenda dei bambini scomparsi di Hamelin, in Germania. Un racconto cupo che intreccia elementi storici e si trasforma nei secoli attraverso i canoni della fiaba. La città viene invasa dai ratti, un “uomo strambo” – così lo chiamano i fratelli Grimm – appare e si offre di portarli via dietro compenso. Al mancato mantenimento del patto, segue la sparizione dei bambini, condotti oltre le mura della città, dentro una montagna. Non pare un lieto fine, ma se quei bambini fossero stanchi delle menzogne degli adulti e la loro partenza fosse una scelta?
L’Acchiapparatti è una riflessione sulla parola data e sulla disobbedienza come atto consapevole.
Alessandro De Giovanni (1996) co-firma i progetti di Conferenza Balaam (Pezzo a due con dieci piante per Romaeuropa Festival 2024, Threshold of Kindness per Bodyscape 2025) e lavora con Chiara Guidi in Belinda e Buchettino. Jacopo Tomei Sandrelli (1998) è attore, performer e sound designer e focalizza la sua ricerca sul confine tra corpo, voce e ascolto. Massimo Giordani (1998) è teatrante e amante del lavoro di compagnia, sperimenta la scena come attore e performer e fuori scena come tecnico luci. Marta Vergani (2002) è danzatrice e performer, cura i movimenti di L’isola dei ciccioni felici (Premio Scenario Periferie 2025) ed è sostenitrice di un’idea analitico-poetica del corpo. Andrea Mattei (1997) è attore e autore di Pasifae Autodafé, Una Giocasta (Premio Giovani Realtà del Teatro 2024) e L’isola dei Ciccioni Felici (Premio Scenario Periferie 2025).