Premio Scenario 2005- 10a edizione

L’Associazione Scenario promuove la decima edizione del Premio Scenario, che nasce allo scopo di valorizzare nuove idee, progetti e visioni di teatro.

Il Premio si rivolge alle giovani generazioni e seleziona progetti originali e inediti destinati alla scena.

Scadenza bando: 31 Ottobre 2004 [Bando scaduto]

Tappe di selezione

I partecipanti, selezionati dalle Commissioni zonali nella fase istruttoria, espongono frammenti o parti del loro progetto in un tempo massimo di 20 minuti, nelle due tappe di selezione, ospitate per questa edizione a Parma (30/31 marzo, 1 aprile 2005) e a Cagliari (11/12/13 aprile 2005). I progetti selezionati sono presentati nella finale del Premio Scenario a Santarcangelo dei Teatri (24/25/26 giugno 2005).

Membri esterni

ANTONIO AUDINO – critico teatrale
ANDREA BENETTI – Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica
STEFANO CASI – direttore artistico Teatri di Vita, Bologna
ROBERTO CASTELLO – danzatore e coreografo
LUCILLA GIAGNONI – attrice
SABRINA PETYX – attrice e drammaturga M’Arte movimenti d’arte, vincitore 9a edizione Premio Scenario

Soci dell’Associazione Scenario

FRANCESCO ACCOMANDO – CSS, Udine
FABRIZIO ARCURI – Area 06, Roma
GIULIA BASEL – Florian Proposta, Pescara
ALESSANDRA BELLEDI – Teatro delle Briciole, Parma
MARIO BIANCHI – Teatro Città Murata, Como
FRANCESCA CAIRO – C.R.T. Centro di Ricerca per il Teatro, Milano
STEFANO CIPICIANI – Fontemaggiore, Perugia
FRANCESCO D’AGOSTINO – Quelli di Grock, Milano
ELENA LAMBERTI – Fondazione Sipario Toscana La Città del Teatro, Cascina
LUCA STETUR – Associazione Culturale Campo Teatrale, Milano
SERENA SCHIFFINI – Centro Akròama, Cagliari
RUGGERO SINTONI – Accademia Perduta/Romagna Teatri, Forlì
CRISTINA VALENTI – Centro di Promozione Teatrale La Soffitta, Bologna
CLARISSA VERONICO – Teatro Kismet OperA, Bari

Finale

Al termine delle tappe di selezione, l’Osservatorio critico seleziona i progetti destinati alla finale del Premio Scenario, ospitata a Santarcangelo dei Teatri (24/25/26 giugno 2005).
La Giuria proclama un progetto vincitore e tre segnalati.

Giovani volti non rassicuranti
Le immagini del Premio Scenario e del Premio Ustica per il Teatro (intrecciato al primo, dal quale si è separato solo per la finale) sono volti giovani ma non rassicuranti, lineamenti maschili rovesciati e segmentati, un profilo di donna spalancato in un urlo.
I 15 progetti presenti complessivamente nella finale della decima edizione del Premio Scenario (compresi i 2 fuori concorso) e i 6 progetti finalisti del Premio Ustica per il Teatro (Faenza, 20 giugno 2005) sono il risultato di un lungo percorso di selezione al quale hanno partecipato complessivamente 457 progetti, dei quali 212 provenienti dal nord, 151 dal centro e 94 dal sud d’Italia.
Il lavoro di Scenario è cresciuto: raddoppiato addirittura, in termini numerici, se si pensa che alla scorsa edizione concorsero 224 progetti. Al ruolo del premio è attribuita, evidentemente, un’importanza sempre maggiore, nella situazione generale di chiusura e regressione che investe il teatro nel nostro paese, e quello meno garantito in particolare. La provenienza e la tipologia degli artisti che partecipano al premio si è sensibilmente diversificata, disegnando la mappa di un territorio teatrale normalmente invisibile (assente anche dal monitoraggio della rete nazionale degli osservatori dello spettacolo). Forse millecinquecento artisti hanno partecipato al premio, considerando una media di tre o poco più per ogni progetto): in genere molto giovani, provenienti da laboratori, seminari, sempre più spesso da scuole e accademie (e questo è un primo dato di forte differenziazione, nella storia del premio), a volte con esperienze professionali maturate nel teatro “ufficiale”, ma con idee e visioni che riflettono solo in parte i percorsi di provenienza, sempre interpretandoli alla luce di necessità personali, di una tensione ad esprimersi insoddisfatta all’interno dell’apprendistato artistico ordinario. Una generazione teatrale estremamente composita, di cui abbiamo avvicinato le contraddizioni e il valore, nella quale abbiamo letto a volte i tratti di un drammatico disorientamento, sempre una determinazione consapevole e forte. Una generazione rigorosa e fragile, sensibile e ostinata, tenacemente alla ricerca di strumenti per leggere un mondo che mai come oggi appare virtualmente raggiungibile, eppure mai come oggi precluso a una comprensione globale. Giovani impegnati a colmare lacune di storia e di conoscenza, autodidatti di fronte al mondo (in molti casi), assai attrezzati rispetto al teatro (altrettanto). Esattamente all’opposto di anni in cui le giovani generazioni il teatro se lo inventavano senza conoscerlo, esprimendo la propria competenza altrove. E non cesseremo perciò di ringraziare il teatro, e il folle, anacronistico progetto che ci siamo inventati con Scenario (e ora col Premio Ustica), che ci fa avvicinare giovani del tutto estranei alle vetrine televisive e mediatiche: un altro paese, impegnato nei territori e nel volontariato, nelle scuole e nel disagio, che vive il teatro come occasione di aggregazione e di conoscenza, come possibilità di esplorare nuovi linguaggi, ma anche di sperimentare un diverso approccio alla storia e alla memoria. In modi consapevoli o incerti, maturi o confusi, sempre frutto di una rassicurazione mancata e di una libertà che abbiamo voluto rispettare.

Stefano Cipiciani
Presidente dell’Associazione Scenario

Cristina Valenti
Direttore artistico dell’Associazione Scenario

 

In sintonia con l’attenzione da sempre riservata al lavoro delle giovani generazioni, l’Ente Teatrale Italiano sostiene la fase finale della 10 a edizione del Premio Scenario, il riconoscimento riservato a progetti che nascono da necessità in via di esplorazione utilizzando i nuovi linguaggi che non sono ancora diventati teatro. Così, questa specifica missione incontra uno dei cardini della politica culturale dell’Ente, ovvero l’esplorazione di un terreno teatrale ancora poco conosciuto, da coltivare insieme con azioni concrete e diversificate, che vanno oltre i momenti di spettacolo.
Negli anni, il Premio si è costruito così un ruolo preciso di osservatorio dei fermenti e delle novità, andando ben oltre il semplice censimento e definendosi anche come momento importante di dialogo tra i soggetti. Infatti, pur autofinanziandosi, senza ricevere interventi dallo Stato, il Premio è riuscito ad avviare una preziosa sinergia d’intenti con quattro regioni italiane: Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Marche. Due gli appuntamenti per momenti diversi di visibilità: dopo aver debuttato a Santarcangelo di Romagna a giugno con studi di 20 minuti, il vincitore e i menzionati presenteranno i loro lavori compiuti a Roma al Teatro Furio Camillo, l’1 e 2 ottobre all’interno della rassegna “AltreScene05 – Lampi di teatro e danza”.

Marco Giorgetti
Direttore Generale dell’ETI

 

Notturno con barlumi di fosforo
Nelle notti di luna il plancton luccica nell’acqua ferma come spuma creata sotto la superficie da un movimento impercettibile. Ha la consistenza delle promesse, luminose e inafferrabili, a volte ingannevoli, comunque capaci di accendere gli sguardi che incontrano. Regala lampi di fosforo allo sguardo paziente del palombaro, che continua a immergersi, anche quando il fiato sembra mancare, alla ricerca di nuove vite fragili e tenaci. Incrocia di rado lo sguardo febbrile del surfista, intento a mantenersi in equilibrio sull’onda di turno.
Ci sono premi – come Scenario – che continuano a tendere le reti in acque sconosciute con appassionata cocciutaggine. Insieme a loro, quest’anno, abbiamo lasciato vagare lo sguardo nel plancton nel tentativo di contribuire a un’esplorazione non episodica del paesaggio italiano.
Mai come in questa trentacinquesima edizione, infatti, il rapporto tra Premio Scenario e Santarcangelo dei Teatri è a un tempo intimo ed evidente. Basta un’occhiata al programma, dominato da artisti giovani e sconosciuti, a motivare la presenza della nuova Generazione Scenario nel cartellone ufficiale del Festival. Così, oltre a ospitare per la terza volta la finale del Premio, Santarcangelo offre al vincitore e agli altri tre segnalati una concreta occasione di visibilità, mentre il pubblico ha l’opportunità di avventurarsi nell’immaginario di artisti tutti da scoprire. Forse non tutti manterranno le promesse che ora ci fanno brillare gli occhi, ma questo fa parte del gioco e non scalfisce il senso di un lavoro compiuto con la costanza e la necessità di chi cerca nutrimento per bisogno fisiologico e si adopera con piccoli, preziosi gesti quotidiani perché il futuro che viene abbia fiato.

Silvio Castiglioni
Silvia Bottiroli
Massimo Eusebio
Andrea Nanni

Direzione artistica di Santarcangelo dei Teatri

FESTIVAL SANTARCANGELO DEI TEATRI, 24, 25, 26 GIUGNO 2005

    venerdì, 24 Giugno 2005
  • ore 15:00
    Il Lavatoio
    NOIA sui suoi lussi
    Grumor - Padova
  • ore 16:15
    Teatrino della Collegiata
    Di maschile dolcezza
    Argonauti - Montevecchio/Guspini - CA
  • ore 17:30
    Il Lavatoio
    11/10 in apnea
    Teatro Sotterraneo - Firenze
  • ore 18:45
    Teatrino della Collegiata
    Texticul
    Le Teste Cardiache - Teramo/Sassari
  • ore 21:15
    Il Lavatoio
    ’O Mare
    Taverna Est e DAMM Teatro - Napoli
  • ore 22:15
    Il Lavatoio
    Hopper Mode
    Circo Bordeaux - Roma
  • ore 23:15
    Il Lavatoio
    Qualcosa da Sala
    Francesca Proia - Ravenna
  • sabato, 25 Giugno 2005
  • ore 11:30
    Il Lavatoio
    Le Terre Rovesciate*
    ResExtensa - Bari
  • ore 15:00
    Il Lavatoio
    Dux in scatola
    amnesiA vivacE - Roma
  • ore 16:15
    Teatrino della Collegiata
    4m³
    offucina eclectic arts - Spoleto - PG
  • ore 17:30
    Il Lavatoio
    La casa d’argilla
    Lisa Ferlazzo Natoli - Roma
  • ore 18:45
    Teatrino della Collegiata
    Wonderful
    Manuela Capece, Davide Doro - Parma
  • ore 21:15
    Il Lavatoio
    Il deficiente
    Gianfranco Berardi, Gaetano Colella - Taranto
  • ore 22:15
    Il Lavatoio
    Sür
    Qualibò Visioni di (p)Arte - Bari
  • domenica, 26 Giugno 2005
  • ore 12:00
    Il Lavatoio

    Premiazione

  • sabato, 2 Luglio 2005
  • ore 18:30
    Teatro Novelli Rimini
    Prove di condizionamento*
    Cosmesi - Udine

* Fuori concorso

Spettacoli a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Stefano Cipiciani
direttore artistico di Fontemaggiore, presidente dell’Associazione Scenario,
presidente della Giuria

Antonio Audino
critico teatrale

Andrea Benetti
Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica

Stefano Casi
direttore artistico Teatri di Vita, studioso di teatro

Roberto Castello
coreografo e danzatore

Lucilla Giagnoni
attrice

Andrea Nanni
critico teatrale, condirettore del Festival di Santarcangelo dei Teatri

Sabrina Petyx
attrice e drammaturga, M’Arte movimenti d’arte,
vincitore 9ª edizione Premio Scenario

Gregorio Scalise
poeta e autore teatrale

Cristina Valenti
docente Dams, Università di Bologna, direttore artistico dell’Associazione Scenario

Milena Vukotic
attrice

Vincitori

Motivazioni della giuria

Santarcangelo, 26 giugno 2005
La Giuria
del Premio Scenario 2005, presieduta da Stefano Cipiciani (direttore artistico Fontemaggiore, presidente dell’Associazione Scenario) e composta da Antonio Audino (critico teatrale), Andrea Benetti (Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica), Stefano Casi (direttore artistico di Teatri di Vita, studioso di teatro), Roberto Castello (coreografo e danzatore), Lucilla Giagnoni (attrice), Andrea Nanni (critico teatrale, condirettore del Festival di Santarcangelo dei Teatri), Sabrina Petyx (attrice e drammaturga, M’Arte movimenti d’arte, vincitore della nona edizione del Premio Scenario), Gregorio Scalise (poeta e autore teatrale), Cristina Valenti (docente DAMS, Università di Bologna, direttore artistico dell’Associazione Scenario), Milena Vukotic (attrice), nell’indicare il progetto vincitore e i progetti segnalati di questa decima edizione, desidera preliminarmente portare all’attenzione alcuni elementi che hanno costituito i tratti portanti dell’intero percorso.

Anche la decima edizione del Premio Scenario ha potuto esistere sostanzialmente grazie all’impegno dei soci dell’Associazione Scenario, ossia delle 38 imprese teatrali (compagnie e stabili di innovazione) che raccolgono biennalmente le proposte dei giovani artisti e ne sostengono l’elaborazione e la presentazione attraverso le fasi successive. A partire dall’ottobre 2004 è stato portato avanti il lavoro di raccolta e valutazione di 457 progetti (224 nella precedente edizione) provenienti dalle diverse parti d’Italia, e in particolare 212 dal nord, 151 dal centro e 94 dal sud. 53 sono risultati i progetti presentati pubblicamente nelle due tappe di selezione che si sono svolte fra marzo e aprile 2005 a Parma (presso il Teatro delle Briciole) e a Cagliari (presso Akròama).

A sostegno della finale del Premio è intervenuto il contributo dell’ETI (Ente Teatrale Italiano), che ospiterà inoltre il debutto dei quattro spettacoli compiuti, nati dalla Generazione Scenario 2005, all’interno della rassegna “AltreScene05. Lampi di teatro e danza” presso il Teatro Furio Camillo di Roma, nei giorni 1 e 2 ottobre prossimi.

Il percorso di selezione dei progetti ha evidenziato, come significativo elemento di differenziazione rispetto alle passate edizioni, la presenza di artisti di livelli professionali diversi: accanto a giovani e giovanissimi provenienti da laboratori e seminari, ma anche da scuole e accademie, si sono affacciati a Scenario artisti provenienti da esperienze professionali maturate nel teatro “ufficiale”.
Si conferma così il ruolo di Scenario come osservatorio privilegiato della realtà teatrale contemporanea, evidenziando da un lato una tensione degli artisti ad esprimersi al di fuori dei contesti “naturali” di appartenenza, e dall’altro la grave situazione di chiusura e regressione che investe il teatro italiano, dove non sembra aprirsi spazio alle giovani generazioni, a prescindere dall’apprendistato artistico di provenienza.

La Giuria ha assegnato tre segnalazioni speciali e al vincitore un premio di 8000 Euro a sostegno del compimento del progetto. Tali progetti andranno a costituire la Generazione Scenario 2005 che sarà ospitata nei seguenti Festival: Santarcangelo dei Teatri (5 e 6 luglio), drodesera>centrale fies (25 luglio), Volterrateatro (date da definire fra 26 e 31 luglio).

 

La Giuria proclama spettacolo vincitore della decima edizione del Premio Scenario:

IL DEFICIENTE
di Gianfranco Berardi e Gaetano Colella (Taranto)
Un attento e originale disegno drammaturgico riportato in un complesso lavoro di scrittura scenica. Sotto il segno di un’apparente linearità narrativa, si strutturano una serie infinita di piani diversi. Le geometrie di un rapporto famigliare e le spezzature create dall’ingresso di una figura esterna, nascondono tensioni sottili, tracciano angolature più dolorose, delineano un universo di difficoltà, di impossibilità, di limitazioni.
La nitidezza espressiva di tutto il progetto e la forte intensità dell’interpretazione rendono appieno la tessitura del dialogo e la fitta dinamica delle relazioni. Il gioco si rovescia sullo spettatore, poiché non è detto che tutto quello che si vede e si comprende sia esattamente così come lo si percepisce.
Tutta la creazione mostra in controluce una sottilissima riflessione sulla percezione, interiore e esteriore, sui limiti di questa, apparenti o no, sulle “deficienze” sensoriali ed emotive, riferite non soltanto a chi è in scena.

Le Segnalazioni Speciali del Premio Scenario 2005 vanno ai seguenti progetti (in ordine di presentazione alla Finale):

11/10 IN APNEA di Teatro Sotterraneo (Firenze)
Le traiettorie umane di alcuni giovani dalle identità imprecisate, In queste appare il segno evidente di una generazione che cerca legami non costrittivi ma che sente il bisogno di una comunicazione, della possibilità di esperienze e azioni comuni.
La compagnia, con un compatto lavoro di gruppo, costruisce intorno a questa dinamica interiore un calibratissimo ritmo di racconto, di dialogo, e di azione scenica, delineando in alcuni momenti dei credibili microdrammi, ma definendo, poi, più esplicite astrazioni di movimento con una notevole efficacia di segno.

’O MARE di Taverna Est e DAMM Teatro (Napoli)
Un viaggio verso il mare attraverso un territorio dai confini indefiniti, luogo di fuga e di incontro per una piccola comunità di immigrati che parlano lingue diverse e dialogano attraverso la musica e le arti di strada. Nato all’interno di un centro sociale napoletano, ’O mare porta in scena con forza e poesia l’utopia impossibile di una microsocietà in pericolo. Un gruppo di artisti di nazionalità diverse,capace di elaborare in scrittura drammaturgia condivisa accenti, abilità e linguaggi scenici differenti per narrare una storia leggera e spietata, ancora aperta su un finale inevitabilmente sospeso, interpretando magicamente le possibilità metaforiche del teatro.

QUALCOSA DA SALA di Francesca Proia (Ravenna)
Il grande rigore formale e la raffinatezza della scrittura coreografica recuperano in modo sorprendente e personale modi e forme della più alta tradizione espressionista, riuscendo a sviluppare una partitura gestuale scabra e sensuale, velata di mistero, di grande suggestione e attualità. Emerge in questa direzione di lavoro un’artista matura, consapevole delle inquietudini e delle riflessioni che attraversano la scena contemporanea.

Questa edizione della Finale si è realizzata
con il sostegno di
ETI – Ente Teatrale Italiano
Festival di Santarcangelo dei Teatri

con la collaborazione di
Regione Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche,
Città di Torino

Debutto

Il progetto premiato e i tre segnalati debuttano come spettacoli compiuti a Roma (1-2 ottobre 2005), dando vita alla Generazione Scenario 2005.