Premio Scenario2005- 10a edizione | Progetto finalista

FESTIVAL SANTARCANGELO DEI TEATRI, 24, 25, 26 GIUGNO 2005

sabato 25 Giugno , ore 22:15 | Il Lavatoio

Sür

Qualibò Visioni di (p)Arte | Bari

ideazione e regia Lisa Masellis
danzano Francesca Giglio, Maristella Tanzi
musiche Adolfo La Volpe
il brano “in cammino” è di Alessandro Pipino
scene Michelangelo Campanale,
Giovanna de Cillis
luci Michelangelo Campanale
costumi Giovanna de Cillis
collaborazione preziosa Vittorio Dell’Edera

Qualibò – visioni di (p)Arte
c/o Lisa Masellis
via Mauro Amoroso, 67
70124 Bari
tel/fax 080 5612097
cell. 335 7107603
info@qualibo.it
www.qualibo.it

Sür è città antica, sospesa nel tempo, scomparsa. È città di confine staccata dalla terra e ad essa legata per volontà e non per natura.
È il luogo sospeso in cui si svolge la nostra storia sospesa. La dimensione, onirica e surreale, è quella della possibilità, della casualità. È quella dimensione in cui le cose accadono e si realizzano secondo una non-logica…
La bilancia è l’unico punto fermo, il terzo elemento.
È quello senza il quale gli altri due svanirebbero. È lei a definire noi e soprattutto a definire la relazione tra noi. È lei a definire lo spazio… destra, sinistra, su, giù, avanti, dietro… ed è lei a permetterci continuamente il passaggio da dentro a fuori, dall’interno all’esterno.
È il segno razionale, maschile, logico, radicato, lineare che sta lì per svolgere la sua funzione: raccontarci il peso e, soprattutto, raccontarci di ciò che peso non ha.
E rende così ancora più evidente l’ineffabilità, l’inconsistenza di certe condizioni esistenziali.
Quelle condizioni di cui i due personaggi portano in giro tutto il peso.
L’uno incompiuto e indefinito, sempre in bilico, l’altro… entrambi monchi e dell’altro alla ricerca.
Una ricerca che è inevitabilmente confronto e che come tale implica sofferenza.
Un percorso che non conduce verso nessun altro luogo o stato esistenziale, verso nessuna meta, ma che è solo necessità di raccontare.
I tratti leggeri dell’ironia e lo stupore dell’intuizione-casualità sono stati per noi privilegiato strumento di conoscenza.

Qualibò – visioni di (p)Arte
L’idea attorno a cui ruota la ricerca coreografica del gruppo è quella di un movimento inteso come emozione cinetica e segno espressivo.
La contaminazione tra teatro danza, new dance, improvvisazione, arti marziali, e l’intersezione di queste forme con le diverse espressioni artistiche, segnano la direzione di un lavoro che cerca una forma aperta anche all’esigenza comunicativa e a quel particolare potere di denuncia che è insito nella creatività artistica, nel corpo e nella sua fisicità.
Qualibò – visioni di (p)Arte nasce ufficialmente nel febbraio 2002 dalla collaborazione di Lisa Masellis, Francesca Giglio, Maristella Tanzi e Adolfo La Volpe per la ricerca musicale. Collaborazione, in realtà, già collaudata da diversi anni. Tra gli spettacoli realizzati: Assolo per cinque bottiglie (1995), Ossimoro (1999), La quinta corda (2000), Rebecca o degli alfabeti inventati (2002), Sotto il sole tutto scolora (2003), Cosa vedi? (2003).
Accanto alla produzione di spettacoli, Qualibò si muove per la divulgazione della ricerca in ambito contemporaneo e, negli angusti spazi offerti dalla città, ha organizzato la rassegna Spazio minimo, per dare visibilità a giovani coreografi (1ª edizione 2002, Teatro Duse – Bari; 2ª edizione 2003, Piccolo teatro – Bari). Nell’ultimo anno ha intrapreso un’attività laboratoriale sul movimento con progetti per le aree a rischio.

Lisa Masellis
Si è formata con i danzatori del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch, presso il Laban Centre di Londra e la School for New Dance Developement di Amsterdam, studiando tra gli altri con David Zambrano, Katie Duck, Kirstie Simson, Julyen Hamilton, Kurt Koegel, Mark Tompkins, Ornella D’Agostino, Malou Airoudo, Dominique Mercy, Antonio Carallo, Julie Ann Stanzak, Laurie Booth. Ha studiato capoeira con Mestre Samara. Studia tai chi chuan e kung fu. Pratica hata yoga.
Tra i suoi ultimi lavori La quinta corda (Amsterdam 2001), Rebecca, o degli alfabeti inventati (2002), Sotto il sole tutto scolora (2003), Cosa vedi? (2003). Nel 2002 fonda il gruppo Qualibò – visioni di (p)Arte. Dal 1990 insegna danza sviluppando una sua personale ricerca coreografica.
Francesca Giglio
Ha studiato danza con Antonio Carallo, Ornella D’Agostino, Isabelle Doubuloz, Michele Di Stefano, David Zambrano, Bianca Parafava, Alessandro Certini, Virgilio Sieni, Kirstie Simpson, Giorgio Rossi, Eugenio De Mello e Khosro Adibi. Studia hata yoga e capoeira. Si è laureata in Scienze dell’Educazione con una tesi dal titolo Il corpo e la scena. Il teatro di danza di Pina Bausch. Ha frequentato come educatore/operatore, presso il Teatro Kismet OperA, il laboratorio teatrale con portatori di handicap, partecipando in particolare alla preparazione e realizzazione degli spettacoli Macchabee e Col cuore in mano (regia Enzo Toma). Nel 2001 ha preso parte alla realizzazione dello spettacolo (+ x t)2 della compagnia Fura dels Baus. All’attività di danzatrice affianca quella di educatrice con i minori in aree sociali a rischio.
Maristella Tanzi
Ha studiato, in Italia e all’estero, con Antonio Carallo, Ornella D’Agostino, Tony Thacher, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi, Isabelle Doubuloz, Mark Tompkins, Michele Distefano e Biagio Caravano, David Zambrano, Ivan Wolfe, Kurt Koegel, Kirstie Simson, Latifa Labissi, Eugenio De Mello, Khosro Adibi. Pratica hata yoga e studia capoeira e ginnastica acrobatica. Dal 2003, danza per la compagnia Sosta Palmizi in HIC! (per la regia di Giorgio Rossi e Rebecca Murgi) e in Danzando Lolita (voce recitante di Stefano Benni, musiche di Paolo Damiani, coreografie di Giorgio Rossi). Presenta, presso il Piccolo Teatro di Bari, il solo Taratà Tanz (amor, amoris), nel 2003. Ha inoltre collaborato con l’associazione culturale La luna nel letto (Ruvo di Puglia) in letture animate rivolte ai bambini e nella conduzione di workshops teatrali rivolti agli adolescenti.
Adolfo La Volpe
Chitarra elettrica, chitarra fretless, loops & electronics, chitarre acustiche, oud, irish bouzouki e saz.
Studi: tra gli altri, Mick Goodrick, Joe Diorio, Pat Metheny, John Scofield, Barney Kessel.
Suona con: tra gli altri, Eugenio Colombo, Diomira Invisible Ensemble, Radicanto, Pino Minafra, Stefano Battaglia, Gianni Lenoci, Radiodervish.
Discografia: Sottosuoni (1999; compilation uscita con la rivista “World Music” – un brano con gli Ainur); Diomira Invisible Ensemble, 8 compresse effervescenti (2000, D.I.E./Svim Service); Radicanto, Terra arsa – corde, pelli e papiri (2001, Compagnia Nuove Indye); Eugenio Colombo, Tempiduri (2002, Splasc(h) Records); Radicanto, Lettere migranti (2002, Compagnia Nuove Indye); Radicanto, La casa delle donne (mini-cd, 2003, Compagnia Nuove Indye); Mario Salvi, Taranteria (2003, Finisterre); Eugenio Colombo, United front (2004, Splasc(h) Records); Diomira Invisible Ensemble, Città di vetro (2005, Splasc(h) Records).
Cinema: Pesci e puttane (C. Fragnelli, 2001 – esecutore); La casa delle donne (D. Mongelli, 2003 – compositore ed esecutore); Alla fine della notte (S. Piscicelli, 2003 – esecutore).
Altro: The new smiles of Europe (Arti Visive, 2004 – DVD multimediale – compositore ed esecutore).