Premio Scenario2013- 14a edizione | Progetto finalista

Santarcangelo •13 Festival Internazionale del Teatro in Piazza, 16/17/18 luglio 2013

mercoledì 17 luglio , ore 17:00 | Lavatoio

alice disambientata

Ilaria Dalle Donne | Verona

di Ilaria Dalle Donne
con Ilaria Dalle Donne
supporto tecnico Riccardo Signori
foto Dido Fontana

Ilaria Dalle Donne
via Jacopo Bonfadio, 2 – 37131 Verona
cell. 340 4166697
ilariadalledonne@yahoo.it
https://www.facebook.com/IlariaDalleDonne6

Lo spettacolo

IL CONIGLIO È MORTO
L’OROLOGIO DA TASCHINO RUBATO
LA PELLICCIA BIANCA SPORCA DI SANGUE
LE ZAMPE PIENE DI TERRA
LA LEPRE SPARATA
IL CAPPELLAIO SENZA TEMPO
IL CAPPELLAIO ALLA RICERCA DEL TEMPO
ASPETTA
IL BRUCO È DIVENTATO FARFALLA
MA LA FARFALLA DOPO 3 GIORNI MUORE
LA REGINA SOFFOCATA DALLE CARTE
MA LE CARTE SONO SOLO CARTE
IL CUORE DELLA REGINA DI CUORI TOLTO DAL PETTO
THE CLOCK TICK TOCK
ON THE MANTELPIECE
AND I WANT
AND I FEEL
AND I KNOW
AND I TOUCH
YOUR WARMTH
L’OROLOGIO DEL CONIGLIO DOV’È
ALICE ON STAGE 1 ROUND
ALICE ON STAGE 2 ROUND
ALICE ON STAGE 3 ROUND
MAI NEL POSTO GIUSTO
MOVIMENTO
MANGIA BISCOTTI
BRUCIA GRAFFIA|SPARA COLPI |FINGE DI NON CAPIRE
DISAMBIENTATA

Alice è un pretesto per dire in modo laterale. Darsi per un po’ di tempo il nome di Alice aiuta a descrivere la situazione attuale. Periodo definito dall’incertezza materiale che è solo specchio di un’infinita incertezza interiore. Non vuole essere un’analisi psicanalitica o generazionale forse nemmeno politica. Scegliere Alice significa uscire dal tempo e dallo spazio vivere un mondo senza coperture dove tutto sembra casuale dove la malattia è normalità dove il vero è crudele e trova sfogo senza paura.
Non c’è più niente da addolcire perché non c’è più niente.
Lei è senza sistemi simbolo di movimento e ricerca.
È l’emblema del più grande e devastante problema dell’oggi cioè il bisogno di definire e di localizzare le proprie origini.
Alice parla con il linguaggio dei simboli, passa sotto pelle attraversando le vene come eroina.
Disambienta perché è disambientata.
Allontana perché fa paura, divide perché è divisa, fa arrabbiare perché è arrabbiata.
Alice è sempre di proporzioni sbagliate.
Il concetto di spazio immutabile non c’è più e con lui svaniscono le sicurezze.
Il pericolo di cadere è sempre presente.
Alice non può sopravvivere. Lei può solo vivere perché la sensazione di morire è sempre presente.

IN HEAVEN EVERYTHING IS FINE

La compagnia

Ilaria Dalle Donne attrice e performer. Nata a San Giovanni Lupatoto. Dal 2005 è stata attrice nelle produzioni di Babilonia Teatri contribuendo all’organizzazione e alla costruzione degli spettacoli. Dal 2012 ha iniziato un percorso totalmente autonomo, salto nel vuoto nel linguaggio teatrale. Sceglie di non darsi un nome altro perché la ricerca che sta svolgendo vuole diventare la sua identità in scena.

Movimento dissociato, azione rigorosa e disciplinata come quella di un atleta, parole che vogliono dire scivolando lateralmente a gran velocità come lame affilate che non fanno sentire il dolore del taglio.