PROGETTO TRIENNALE SANTARCANGELO 2009-2011, 19/20/21 giugno 2009

venerdì 19 giugno, ore 19:00 | Teatro Petrella

Non merita lamenti

Teatro di Legno | Torre del Greco, Napoli

con
Fedele Canonico
Ilaria Cecere
Annamaria Palomba
scenografia Monica Costigliola
drammaturgia e regia Luigi Imperato
Silvana Pirone

Teatro di Legno
referente: Silvana Pirone
via Mons. Felice Romano, 25 – 80059 Torre del Greco (NA)
tel. 081 8814531
cell. 349 0554131
teatrodilegno@gmail.com
www.teatrodilegno.blogspot.com

lo spettacolo

“Pascalina Di Gesù coniugata Colantuono. Faccio due attività. Una piena di cazzimma, l’altra caritatevole verso me e verso l’anima chi mi chiama.”
Due donne si raccontano. Una figlia scrive una lunga lettera che annuncia la sua morte. Una storia di vita repressa, la prepotenza di un padre padrone.
“Cara mammà, quando ero piccirella ero la prima della classe, ma mi sono dovuto scordare tutte le tabelline, come si coniugano i verbi e come si fa un un’analisi grammaticale. Non me lo ricordo più come si scrive, tengo una parlata sporca, che sa di sfaccimma. Scrivo senza grammatica, come la mia vita. La lingua è fatta di regole, è un’invenzione. Io conosco cose concrete, dove le regole se esistono sono poche e le ha inventate qualcuno che me lo vuole mettere nel culo.”
La madre ricorda il dolore e i lamenti ingoiati per la vergogna di una morte suicida. L’ambiente è violenza e sopraffazione. Un vento forte e continuo che travolge tutto determina le azioni dei singoli.
“La capatosta per affrontarlo non l’ho sempre tenuta, e poi lo schiaffone che mi fa uscire il sangue dalla bocca l’ho sentito bene le prime volte, poi col tempo ci si abitua a tutto. E quel dolore diventa come un fatto necessario. Una medicina dolorosa che serve a curare la tua schiavitù. Perché tu sei femmina, sei schiava…”
Mani imbrattate nella melma dell’equivoco, labile confine tra bene e male: i buoni sono sempre pronti a uccidere.
“Io piango i figli di tutti perché non ho potuto piangere mia figlia. I morti di suicidio non si piangono. Si atterrano silenziosi. La gente manco se ne deve accorgere. Quando è morta mi sono stata zitta. Ho inghiottito tutte le urla delle madri che abbracciano figli morti… Mi lamento tutti i giorni, e vomito quello che ho ingoiato. Mi lamento per chi muore di malattia, di fatica, di speranza, ammazzati, morti uccisi, vecchi, giovani, piccirilli. Chi si suicida non è cristiano, non merita lacrime. Non merita lamenti”.

La compagnia

Luigi Imperato e Silvana Pirone fondano il Teatro di Legno a Napoli nel 2003, dopo aver frequentato il Centro Internazionale di Ricerca sull’Attore di Napoli (diretto da Michele Monetta e Lina Salvatore) e seminari di varia durata con Odin Teatret, Peter Clough, Marise Flach, Cristina Wistari Formaggia, Davide Iodice, Raffaella Giordano. Ai due fondatori si aggiungono nel tempo attori e collaboratori provenienti da esperienze diverse. Dopo i primi progetti, per spazi per lo più non teatrali, lavorano a drammaturgie originali che coniugano la tradizione napoletana con percorsi personali attenti alla contemporaneità. Realizzano Il consolo (2005, borsa di produzione della Comunità Europea Junge Hunde ’05) e La parola “madre” (2008, contributo di produzione Nuove Sensibilità 2007/08).