Premio Scenario infanzia 2020- 8a edizione

immagine: Nano solo © Tomaso Mario Bolis

Nano solo ©Tomaso Mario Bolis

Il Premio si rivolge a giovani di età inferiore ai 35 anni, non appartenenti a strutture socie di Scenario né a formazioni riconosciute e sovvenzionate dal Ministero (Mibac).

Sono esclusi i progetti che siano già stati rappresentati integralmente o in parte davanti a qualsivoglia pubblico e che non restino inediti fino all’assegnazione del Premio. Sono altresì esclusi i progetti già proposti ad altri premi teatrali. Vengono selezionati progetti originali e inediti destinati alla scena, privilegiando sperimentazione e originalità di temi e linguaggi, in sintonia col referente bambino o ragazzo.

Scadenza bando: 31 Ottobre 2019

Modalità di partecipazione

Per partecipare al Premio:

– compilare in forma digitale le quattro schede/questionario;
– versare la quota di iscrizione di € 70 secondo le modalità indicate nel bando;
– stampare le quattro schede dopo la compilazione on line. La prima e la quarta (scheda di iscrizione e autocertificazione) vanno firmate in calce dal referente;
– consegnare o inviare per posta entro e non oltre il 31 ottobre 2019 l’11 novembre 2019 le quattro schede stampate, unitamente alla ricevuta del pagamento e insieme a eventuali materiali relativi al progetto.

schede/questionario on line

Tappa di selezione

I partecipanti, selezionati dalle Commissioni zonali nella fase istruttoria, espongono frammenti o parti del loro progetto, in un tempo massimo di 20 minuti, nella tappa di selezione unica che si svolge in forma pubblica, di fronte a una platea formata anche da bambini e ragazzi, presso la Città del Teatro (Cascina, 27, 28 aprile 2020). Un Osservatorio critico seleziona i progetti destinati alla finale.

A CAUSA DELL’EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19, LA TAPPA DI SELEZIONE È STATA ANNULLATA. I 14 PROGETTI SELEZIONATI SARANNO PORTATI DIRETTAMENTE IN FINALE.

I quattordici semifinalisti in ordine alfabetico per titolo:

Alla ricerca di un lieto fine
Salvatore Cannova (Fenice Teatri)
Altofonte (Pa)
dai 5 anni in su (anche per le famiglie)

Ants’ line – Formiche in fila indiana
Pars Construens
Parma
6-10 anni

Arturo
Nardinocchi/Matcovich
Montesilvano (Pe)
12-18 anni

Casa Nostra
Hombre Collettivo
Parma
14-18 anni

Da consumarsi
Compagnia LegÀmi
Casalecchio di Reno (Bo)
14-18 anni

Google Boy
Simone Mastrocinque
Roma
10-14 anni

Is this a child?
Miriam Selima Fieno
Valle San Bartolomeo (Al)
10-13 anni

No Words
Lynus
Milano
10-13 anni

Oltre qui
Aurora Candelli
Monticello Conte Otto (Vi)
3-6 anni

Orsòla e il pesciolino d’oro
ORTIKA/Alice Conti
Rivoli (To)
6-10 anni

Petit Theatre
Nadia Addis
Olbia
6-10 anni

sweet haka
Usine Baug
Milano
10-13 anni

I vestiti nuovi dell’imperatore
Le Scimmie
Casoria (Na)
6-12 anni

Witchy Things
Coppelia Theatre
Faenza (Ra)
6-10 anni

Finale

I 14 progetti selezionati partecipano alla finale del Premio che si svolge a Bologna (DAMSLab, 3-5 settembre 2020) nell’ambito di Scenario Festival 2020 promosso dall’Associazione Scenario. Una giuria decreta il vincitore e può assegnare menzioni speciali.

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Nano solo

Con un’espressione soddisfatta e allusiva insieme, il nano che ha accompagnato l’ottava edizione del Premio Scenario infanzia sembra salutare il suo felice spaesamento, immerso in un mare d’erba alta e incolta, che non pare richiamare il solito scenario kitch da giardino, ma forse un ritrovato habitat naturale, magari riconquistato grazie alla scorribanda notturna di una cellula del Fronte di Liberazione dei nani da giardino.
L’opera fotografica di Tomaso Mario Bolis ci è sembrata condensare in due immagini il nesso con il Premio Scenario infanzia: la cultura fiabesca legata alle antiche anime dei boschi, e l’impresa spregiudicata di giovani che ne raccolgono i contenuti con un’azione che è gioco e rappresentazione al tempo stesso.
Sebastiano Vassalli commentava con arguta ironia un blitz del suddetto Fronte di Liberazione: il grande sogno di cambiare il mondo, che per certe generazioni era parso a portata di mano, si è ridimensionato e in parte è svanito. Ma qualcosa si può fare: “Si possono liberare i nani da giardino”.
Scenario si unisce! Come già aveva fatto Babilonia Teatri sottraendo idealmente un esercito di nani e biancanevi alle villette del nord-est per dislocarlo sul palcoscenico di made in italy (spettacolo vincitore del Premio Scenario 2007), luogo di una riconquistata dimensione di fiaba, che il coro delle statuette di terracotta interpretava in chiave contemporanea, corrosiva e distopica.
I quattordici progetti selezionati lungo l’iter del premio appaiono rilanciare oggi il senso del teatro come spazio riconquistato alla coscienza critica e alla narrazione contemporanea, che in modo divertito e un po’ paradossale avevamo attribuito al nostro “testimonial”.
Il viaggio, e quindi l’immaginarsi e proiettarsi altrove, in un “lieto fine” possibile ma tutt’altro che scontato, è una metafora ricorrente. Un viaggio che per alcuni significa riattraversare la grande storia del paese (dalla guerra al fascismo, dalla mafia alle bombe), per altri ritrovare le microstorie nelle quali affondano le proprie radici personali. Mentre ulteriori sconfinamenti aprono a geografie lontane, per consentire confronti di consapevolezza fra infanzie e adolescenze distanti e antitetiche. Sullo sfondo, tematiche che ritornano: identità e scoperta del sé, contro stereotipi, convenzioni e pregiudizi, anche legati al genere; diversità e incontro con l’altro, anche in relazione ai nuovi cittadini; problematiche generazionali, quali socializzazione ai tempi di google, incomunicabilità, isolamento; confronto fra generazioni ed eredità da raccogliere e interpretare; scenari globali (ecosistema, economia sostenibile, tecnologie e intelligenza artificiale) e responsabilità individuali.
Utilizzando tecniche e linguaggi diversi, dai burattini ai pupazzi, dai libri animati al video-mapping e al cinema d’animazione, dal teatro d’attore ai teatri in miniatura, i progetti finalisti cercano tutti, in maniera più o meno partecipata, l’incontro con i giovani spettatori, da interrogare e coinvolgere, in un confronto che intende rivolgersi anche gli spettatori adulti.
E oggi che i progetti selezionati si affacciano alla Finale, in un contesto che non potevamo certo prevedere all’uscita del bando, l’immagine guida di questa edizione di Scenario infanzia sembra caricarsi di nuovi significati, a partire dal titolo, Nano solo. Condizione che gli artisti hanno profondamente sofferto nei mesi di lockdown e che ha reso difficile il loro lavoro. E che a maggior ragione rafforza l’idea dello spazio teatrale come habitat naturale degli artisti, riconquistato (si spera) dopo la chiusura forzata e innaturale nelle “recinzioni” dello streaming e del virtuale.
A maggior ragione acquista significato la collocazione di questa finale nella cornice di Scenario Festival, per la seconda volta a Bologna grazie alla collaborazione con DAMSLab – Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.
Come nelle scorse edizioni del festival, i progetti finalisti saranno presentati accanto agli spettacoli degli artisti emersi dalle precedenti edizioni del premio, in un dialogo ideale che ben rappresenta il rapporto fra generazioni sul quale Scenario fonda il suo progetto. Ed è di grande significato che a presiedere la giuria sia Giuliano Scarpinato, vincitore del Premio Scenario infanzia 2014.
Una festa della creatività giovanile, come già l’abbiamo definita, che si svilupperà nel distretto dalla Manifattura delle Arti, grazie alla collaborazione degli enti che gravitano in quest’area, dove Scenario Festival organizzerà un cantiere diffuso della progettualità giovanile, fatto di spettacoli, laboratori e accompagnamento alla visione per i più piccoli.

Cristina Valenti Presidente e direttore artistico Associazione Scenario
Stefano Cipiciani Vicepresidente Associazione Scenario

 

La resilienza della cultura

Per il secondo anno il DAMSLab accoglie la finale del Premio Scenario, questa edizione dedicata all’infanzia.
Negli spazi dell’Area della Manifattura, Scenario Festival si svolgerà oltre che al DAMSLab, al Giardino del Cavaticcio, coinvolgendo il Cassero nonché il Cameo e L’Altra Sponda, dando voce a quello spirito collaborativo e partecipativo che già ci ha accompagnato nella scorsa edizione ed è stato, tra gli altri, un ingrediente importante per quell’alchimia necessaria al successo di un evento culturale.
Ancora una volta la Manifattura delle Arti di Bologna, il DAMSLab del Dipartimento delle Arti della Università di Bologna, il Cavaticcio, grazie alla direzione artistica di Cristina Valenti, nell’ambito di Bologna Estate, diventa un palco di levatura nazionale dove gruppi di recente formazione ed artisti esordienti potranno restituire il lavoro di ricerca dedicato alla scena infantile e adolescenziale, sfruttando appieno la vocazione dell’Area della Manifattura che è quella della progettualità condivisa.
Un’opportunità importante per il pubblico della estate bolognese che non solo restituisce la complessità degli approcci artistici e la ricchezza dei linguaggi che attraversano le arti performative contemporanee, ma dimostra la resilienza del sistema culturale che oggi deve fronteggiare una sfida importante, quella della pandemia, mettendo in campo risorse e capacità che solo la passione e l’amore per l’arte possono generare, nonostante le oggettive difficoltà.
Un amore corrisposto, se si pensa alla riposta che l’anno scorso i cittadini ci hanno riservato e che sono certa non mancherà questo anno e alle istituzioni e alle associazioni coinvolte che con entusiasmo hanno partecipato alla realizzazione di Scenario 2020.
Le indubbie capacità resilienti dimostrate dall’Associazione Scenario sono la dimostrazione evidente di quel cuore pulsante che quotidianamente lavora per produrre benessere sociale perché, se la cultura è il motore, l’obiettivo ultimo è la crescita delle persone e dei territori che da questi processi acquisiscono maturità e consapevolezza.

Roberta Paltrinieri
Responsabile scientifico DAMSLAb – Dipartimento delle Arti

 

Bologna - Scenario Festival 2020,

DAMSLab, 3-5 settembre 2020

    giovedì, 3 Settembre 2020
  • ore 10:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Witchy Things
    Coppelia Theatre - Faenza, Ra
    6-10 anni
  • ore 11:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Ant’s Line – Formiche in fila indiana
    Pars Construens - Parma
    6-11 anni
  • ore 12:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Oltre qui
    Aurora Candelli - Monticello Conte Otto, Vi
    3-6 anni
  • ore 15:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Arturo
    Nardinocchi / Matcovich - Montesilvano, Pe
    12-18 anni
  • ore 16:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Casa Nostra
    Hombre Collettivo - Parma
    14-18 anni
  • ore 17:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Da consumarsi
    Compagnia LegÀmi - Casalecchio di Reno, Bo
    14-18 anni
  • venerdì, 4 Settembre 2020
  • ore 09:00
    DAMSLab / Sala Cinema
    Brigitte e le Petit bal perdu
    Nadia Addis - Olbia
    dai 6 anni
  • ore 10:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Il vestito nuovo dell’Imperatore
    Le Scimmie - Napoli
    6-12 anni
  • ore 11:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Alla ricerca di un lieto fine
    Salvatore Cannova - Fenice Teatri - Altofonte, Pa
    dai 5 anni
  • ore 12:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Orsòla e il pesciolino d’oro
    ORTIKA / Alice Conti - Rivoli, To
    6-10 anni
  • ore 15:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Google Boy
    Simone Mastrocinque - Roma
    10-14 anni
  • ore 16:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    Sweet haka
    Usine Baug - Bresso, Mi
    10-13 anni
  • ore 17:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    From Syria: Is This a Child?
    Miriam Selima Fieno - Valle San Bartolomeo, Al
    10-13 anni
  • ore 18:00
    DAMSLab / Teatro e DAMSLab / Auditorium (in streaming)
    No Words
    Collettivo Lynus - Milano
    10-13 anni
  • sabato, 5 Settembre 2020
  • ore 17:00
    DAMSLab / Auditorium

    Talk (15’)
    Giuliano Scarpinato
    regista e drammaturgo, vincitore del Premio Scenario infanzia 2014. Presidente di Giuria.

  • ore 17:15
    DAMSLab / Auditorium

    Premiazione DAMSLab / Auditorium

  • ore 19:30
    DAMSLab / Teatro (streaming DAMSLab / Auditorium)

    Premio Scenario infanzia 2020: presentazione del corto teatrale (15’) vincitore del Premio Scenario infanzia

  • ore 21:00
    DAMSLab / Teatro (streaming DAMSLab / Auditorium)

    Premio Scenario infanzia 2020: presentazione del corto teatrale (15’) vincitore del Premio Scenario infanzia

La Giuria del Premio Scenario infanzia è composta da
Presidente
Giuliano Scarpinato regista e drammaturgo, vincitore del Premio Scenario infanzia 2014

Membri esterni
Tonio De Nitto regista, direttore artistico di Factory Compagnia Transadriatica
Floriana Pistoni responsabile della programmazione del Teatro di Roma

Soci dell’Associazione Scenario
Cristina Valenti presidente e direttore artistico dell’Associazione Scenario, professore associato di Discipline dello spettacolo presso l’Università di Bologna
Stefano Cipiciani vicepresidente dell’Associazione Scenario, presidente di Fontemaggiore

Rita Maffei CSS, Udine (Commissione 1, Nord)
Simona Rossi Teatro Gioco Vita, Piacenza (Commissione 2, Emilia Romagna)
Massimo Vellaccio Florian Metateatro, Pescara (Commissione 3, Centro)
Valentina Salis Sardegna Teatro, Cagliari (Commissione 5, Sardegna)

 

Vincitori

La Giuria del Premio Scenario infanzia 2020 ha valutato di assegnare due Premi Scenario infanzia 2020 ex aequo, due Menzioni e una Menzione speciale.

Motivazioni della giuria

La Giuria del Premio Scenario infanzia 2020 ha valutato i 14 progetti finalisti e ha riconosciuto la particolare ricchezza e la varietà dei linguaggi emersi.
Anche in considerazione delle particolari condizioni in cui si è svolto il lavoro degli artisti, a causa della sospensione dovuta all’emergenza sanitaria, che ha imposto fra l’altro l’annullamento della Tappa di selezione semifinale, ha ritenuto di assegnare, oltre al premio, due menzioni della giuria e una menzione speciale.
Le Menzioni della giuria vanno (in ordine di presentazione alla Finale):
al progetto
IL VESTITO NUOVO DELL’IMPERATORE di Le Scimmie (Napoli)
Per la qualità di un gruppo di lavoro pieno di energia e vitalità, che crea sulla scena una piccola festa del teatro. Interessante per l’uso della rima e per il ricorso alla figura di Pulcinella, sorta di Robin Hood che ha conosciuto il morso della fame e svela i trucchi dei cortigiani. Un progetto che, pur rimanendo aderente alla fiaba di Andersen, affronta il tema sempre attuale dell’essere e dell’apparire e costringe lo spettatore a scegliere da che parte stare.
e al progetto
FROM SYRIA: IS THIS A CHILD? di Miriam Selima Fieno (Valla San
Bartolomeo, Al)
Per aver affrontato il tema contemporaneo della guerra in un progetto multimediale di teatro documentario, destinato a bambini e ragazzi, che mette a confronto le vite parallele di infanzie italiane e siriane e le coinvolge nella ricostruzione delle loro verità, in un difficile dialogo, vicino e lontano, possibile e impossibile, alla ricerca della gioia, nonostante tutto.

La Menzione speciale va al progetto
BRIGITTE E LE PETIT BAL PERDU di Nadia Addis (Olbia)
Per la magia di un viaggio nei ricordi che utilizza il dispositivo del micro teatro per sospendere il tempo e catturare lo sguardo degli spettatori evocando storie lontane, perché rivivano nell’esperienza di ciascuno.

La Giuria ha valutato di assegnare due Premi Scenario infanzia 2020 ex aequo ai progetti (in ordine di presentazione alla Finale):
ARTURO di Nardinocchi/Matcovich (Montesilvano, Pe)
Arturo affronta in modo sobrio e composto il dolore per la morte del padre senza mai scadere nella retorica e riunendo in un’emozione autentica le nuove generazioni e il pubblico adulto. Lo spettacolo ci invita a riflettere sulla figura del padre e a confrontarci col tema della morte, spesso tabù sulla scena e nella
vita.
Utilizzando un interessante dispositivo drammaturgico, lo spettacolo si modula diversamente grazie all’interazione con gli spettatori e chiede ogni volta ai due interpreti di rendere unica e irripetibile la loro performance.
Un teatro di verità che, grazie all’autenticità dei due protagonisti, rende incerto il confine della rappresentazione.

CASA NOSTRA
di Hombre Collettivo (Parma)
In una scena costellata di segni di grande impatto visivo e forza evocativa, quattro attori / funzioni si muovono come rabdomanti alla ricerca di segreti.
Sono quelli di una storia italiana recente ma ancora difficile da decodificare, che straripa da sussidiari e libri di scuola e, come un magma incandescente, brucia chiunque voglia metterci le mani. Lo fanno con coraggio e voglia di rischiare Angela Forti, Agata Garbuio, Riccardo Reina e Aron Tewelde di Hombre Collettivo in uno spettacolo, Casa Nostra, che si annuncia come un detonatore di dibattito per il pubblico dei giovani spettatori, chiamati ad afferrare il bandolo di una matassa intricata che è nostro compito sciogliere, con pazienza certosina e passione per la verità e la giustizia.

la Giuria
Giuliano Scarpinato, presidente
Stefano Cipiciani
Tonio De Nitto
Rita Maffei
Floriana Pistoni
Simona Rossi
Valentina Salis
Massimo Vellaccio
Cristina Valenti

Bologna, 5 settembre 2020