Premio Scenario infanzia 2022- 9a edizione

 

 

Geografie contaminate ©Tomaso Mario Bolis

Il Premio si rivolge a giovani di età inferiore ai 35 anni, non appartenenti a strutture socie di Scenario né a formazioni riconosciute e sovvenzionate dal Ministero (MiC).

Sono esclusi i progetti che siano già stati rappresentati integralmente o in parte davanti a qualsivoglia pubblico e che non restino inediti fino all’assegnazione del Premio. Sono altresì esclusi i progetti già proposti ad altri premi teatrali. Vengono selezionati progetti originali e inediti destinati alla scena, privilegiando sperimentazione e originalità di temi e linguaggi, in sintonia col referente bambino o ragazzo.

Scadenza bando: 31 Ottobre 2021

Modalità di partecipazione

Per partecipare al Premio:

– versare la quota di iscrizione di € 70 secondo le modalità indicate nel bando;
– compilare in forma digitale le quattro schede/questionario;
– inviare on line entro e non oltre il  31 ottobre 2021 le quattro schede indicando, nella scheda di iscrizione, il codice del bonifico bancario (CRO o TRN).

schede/questionario fac simile

Tappa di selezione

I partecipanti esporranno frammenti o parti del loro progetto in forma diretta e performativa, contenendo il loro intervento in un tempo massimo di 20 minuti.
La tappa di selezione si svolgerà in forma pubblica, di fronte a una platea formata anche da bambini e ragazzi, presso la Città del Teatro (Cascina, 6, 7, 8 aprile 2022).
Un Osservatorio critico, designato dall’Assemblea dell’Associazione Scenario, presa visione dei lavori, incontrerà gli artisti per un colloquio di approfondimento.
Al termine della tappa di selezione, l’Osservatorio critico sceglierà, in forma collegiale, i progetti destinati alla finale.

 

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Cascina (Pi), 6-7-8 aprile 2022

La Città del Teatro

via Tosco Romagnola, 656 – 56021 Cascina (PI)
tel. 050 744400
www.lacittadelteatro.it

    mercoledì, 6 Aprile 2022
  • ore 14:30
    Sala Piccola
    California Under Routine
    Baladam B-side - Mirandola, Mo
    6-10 anni
  • ore 15:00
    Sala Grande
    Happy B-day TO ME!
    Collettivo Komorebi - Bologna
    6-10 anni
  • ore 15:30
    Sala Piccola
    Il Minotauro – Senza fili
    Adamah Teatro - San Giuliano Terme, Pi
    6-10 anni
  • ore 16:00
    Ridotto
    Re del mondo
    Valentina Donati - Cesena, Fc
    6-10 anni
  • ore 16:30
    L'osservatorio critico incontra le compagnie
  • giovedì, 7 Aprile 2022
  • ore 10:00
    Sala Piccola
    He(i)ro
    34134 - Trieste
    14-18 anni
  • ore 10:30
    Ridotto
    Il soggetto perfetto
    Bartolucci/Selvatico - Fiumicino, Rm
    14-18 anni
  • ore 11:00
    Sala Piccola
    La festa di fine anno
    Salvatore Cannova - Altofonte, Pa
    14-18 anni
  • ore 11:30
    Ridotto
    Marina is present
    Anglani/Casasanta - Roma
    14-18 anni
  • ore 12:00
    L'osservatorio critico incontra le compagnie
  • ore 15:00
    Sala Piccola
    Inciampo – Nà e il filo rosso
    Bellini/Costantini - Bergamo
    3-7 anni
  • ore 15:30
    Ridotto
    Nessuno vuole fare Bruttisogni
    Henna Teatro - Pomigliano D’Arco, Na
    5-10 anni
  • ore 16:00
    Sala Piccola
    Nunc
    BRAT - Porpetto, Ud
    5-10 anni
  • ore 16:30
    L'osservatorio critico incontra le compagnie
  • venerdì, 8 Aprile 2022
  • ore 09:30
    Sala Piccola
    Ornella
    Gaia Amico - Fidenza, Pr
    14-18 anni
  • ore 10:00
    Ridotto
    May you live
    Francesca Tres - Colceresa, Vi
    11-16 anni
  • ore 10:30
    Sala Piccola
    Pin! Sul sentiero dei nidi di ragno
    Francesca Camilla D'Amico / Bradamante Teatro - Pescara
    dai 12 anni
  • ore 11:00
    Ridotto
    Ninnoli
    Seppur - Frascati, Rm
    14-18 anni
  • ore 11:30
    L'osservatorio critico incontra le compagnie

OSSERVATORIO CRITICO

 

MEMBRI ESTERNI

Daniela Nicosia regista e drammaturga

Giuseppe Semeraro attore, regista e poeta

 

MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE SCENARIO

Commissione 1 (nord)

Rita Maffei attrice e regista, codirettrice artistica del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Udine

Francesca Poliani direttrice artistica di Teatro Prova, Bergamo

Nina Zanotelli direttore organizzativo de La Piccionaia, Centro di produzione teatrale, Vicenza

 

Commissione 2 (emilia-romagna)

Alessandra Belledi presidente dell’Associazione Micro Macro, Parma

Jacopo Maj vicepresidente di Teatro Gioco Vita s.r.l., Piacenza

Magda Siti direttrice artistica di Drama Teatro, Modena

Cristina Valenti presidente e direttore artistico dell’Associazione Scenario, docente di Storia del Nuovo Teatro e Teatro sociale, Università di Bologna

 

Commissione 3 (centro)

Fabrizio Arcuri fondatore di Area 06, Roma

Stefano Cipiciani vicepresidente dell’Associazione Scenario, presidente di Fontemaggiore, Perugia

Livia Clementi organizzatrice teatrale, responsabile comunicazione di OTI – Officine del Teatro Italiano, direttrice artistica della stagione ragazzi della Sala Umberto, Roma

Enrico Falaschi presidente e direttore del Teatrino dei Fondi, San Miniato (Pi)

Massimo Vellaccio attore e condirettore del Florian Metateatro, Pescara

 

Commissione 4 (sud)

Sebastiano Coticelli codirettore artistico del Teatro Bellini Kids, Napoli

Valentina Salis responsabile formazione di Sardegna Teatro, Cagliari

 

I Commissari esterni esprimono un voto pro capite.

I soci di Scenario esprimono un voto per Commissione.

Finale

progetti finalisti partecipano alla finale del Premio Scenario infanzia nell’ambito di Scenario Festival (Bologna, 1-3 settembre 2022 presso DAMSLab piazzetta Pasolini 5/b).
Al termine della Finale la Giuria assegnerà un premio di 8.000 euro al miglior progetto destinato ai nuovi spettatori, e avrà facoltà di esprimere menzioni speciali a sua discrezione.

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Geografie contaminate

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare.

Giuseppe Ungaretti, Allegria di naufragi (1917)

Potrebbe intitolarsi Geografia di un naufragio l’opera fotografica di Tomaso Mario Bolis che ha accompagnato il percorso del Premio Scenario infanzia lungo questo travagliato biennio. Invece il titolo, declinato al plurale, introduce uno slittamento semantico che svela l’ispirazione di quello scatto.
Ancora una volta, l’opera fotografica di Bolis ci introduce alla dimensione del perturbante, come già il cervo, il nano da giardino, le tre sedie vuote. E lo fa con un’immagine ossimorica, che tiene insieme l’azzurro trasparente dell’acqua, i colori vividi della barchetta e l’idea dell’affondamento svelata dallo sfarfallio delle bolle che salgono verso l’alto.
Non conoscevamo l’origine di questa fotografia, di cui abbiamo raccolto nebulosamente l’ispirazione e che ora siamo in grado di svelare.
Il mare è quello di un grande acquario scovato nell’angolo di una pizzeria, e la barchetta è uno degli oggetti depositati sul fondo, insieme alla sirena, all’ancora, al reperto archeologico, alla cassetta dei dobloni d’oro. Il solito repertorio kitsch sottomarino, dove però la scialuppa dei pirati è sostituita da un barcone inclinato e sommerso dall’acqua, con il risultato di una sensazione di forte inquietudine, “in grado di contaminare la tranquilla e stereotipata iconografia dei mondi acquatici artificiali”, come ci ha suggerito il fotografo.
L’immagine, con il suo potere straniante, slitta dalla fiaba all’evocazione di una realtà altra, dalla barchetta giocattolo ai tanti barconi che giacciono in fondo ai nostri mari. Dal singolare al plurale. E il naufragio, nel trattamento poetico della foto, si carica a sua volta del valore metaforico che la poesia gli conferisce.
Giunti alla finale del premio, scopriamo nei dieci lavori selezionati la stessa necessità di lavorare sui simboli per toccare il nucleo delle questioni più cogenti dell’attualità, utilizzando tecniche e linguaggi che appartengono al teatro per l’infanzia e la gioventù ma si aprono al confronto con gli spettatori adulti.
La dimensione del viaggio attinge al mito o alla fiaba per farsi avventura e attraversamento periglioso: di un labirinto (Il Minotauro), di un bosco (Inciampo), di una soglia (California Under Routine); si proietta nella realtà di luoghi e storie da riattraversare sottraendoli alla dispersione della memoria: l’Amatrice del terremoto (Ninnoli), l’Italia degli anni di piombo (Ornella); esplora geografie interiori di solitudine o vessazione per svelarne risorse o “radiografarne” le derive (Happy B-day to me e La festa di fine anno); interroga il presente per indagarne l’impatto sul futuro (Nunc) o il bisogno di proiezione nel fantastico (Il soggetto perfetto); infine, rinuncia alla metafora per attraversare concretamente il “grande viaggio” in mare dei profughi (May you live).
Ma su tutto, è proprio la capacità di costruire ossimori a fornire la chiave in grado di ribaltare pregiudizi, miti, stereotipi, tabù social, ipermediazione della realtà, utilizzando il teatro come “detonatore” di possibilità altre, fino a scoprire la “nuova vita” dopo il naufragio. Evocando l’ossimoro per eccellenza, di cui ha scritto il poeta immerso nel naufragio bellico del 1917, ovvero l’allegria che deve pur sempre orientare il “lupo di mare” superstite.
Espressione desueta, che appartiene in fondo alla desuetudine di Scenario, e che oggi per più di una ragione vogliamo sentire nostra.

Scenario Festival compie cinque anni e per il quarto anno la Finale del Premio Scenario è ospitata negli spazi del DAMSLab come progetto condiviso con il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, grazie al Responsabile scientifico Roberta Paltrinieri e al Direttore Giacomo Manzoli. E si rinnova la festa della creatività giovanile che si svilupperà nel distretto della Manifattura delle Arti, un cantiere diffuso fatto di spettacoli, laboratori e accompagnamento alla visione per i più piccoli che vive della collaborazione degli enti che gravitano in quest’area, ai quali si aggiunge quest’anno il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, con il suo Dipartimento Educativo.

Cristina Valenti
Presidente e Direttore artistico Associazione Scenario

con

Stefano Cipiciani
Vicepresidente Associazione Scenario

 

La cultura come bene comune

Il 2022 è il quarto anno che il DAMSLab e la Città di Bologna accolgono la finale del Premio Scenario, questa edizione dedicata all’infanzia.
Nel Distretto creativo della Città di Bologna, l’Area della Manifattura, Scenario Festival si svolgerà, oltre che al DAMSLab, al Giardino del Cavaticcio e al MAMbo, coinvolgendo il Cassero nonché il Cameo, ancora una volta dando voce a quello spirito collaborativo e partecipativo che già ci ha accompagnato nelle scorse edizioni.
La società pandemica, è ormai evidente che la pandemia ci accompagnerà ancora a lungo, ci ha fatto capire appieno il valore sociale della cultura, che non si limita al valore intrinseco che essa indubbiamente possiede, ma si allarga alla capacità di generare valore sociale condiviso, essendo la cultura, nella sua essenza, un bene comune che in quanto tale richiede la responsabilità di tutti i soggetti implicati, il settore pubblico in primis e il terzo settore come soggetti dedicati, senza dimenticare il ruolo fondamentale del settore privato.
D’altro canto le indubbie capacità resilienti, che si giocano nella sua capacità di coprogettare e coprogrammare dimostrate dall’Associazione Scenario, sono la dimostrazione evidente di quel cuore pulsante che in Italia giorno dopo giorno lavora per produrre benessere sociale.
In questa ottica Scenario Festival appare un agente importante dell’ecosistema culturale italiano perché grazie alla direzione artistica di Cristina Valenti, la Manifattura delle Arti assurge a palco di levatura nazionale dove gruppi di recente formazione ed artisti esordienti potranno restituire il lavoro di ricerca dedicato alla scena infantile e adolescenziale, sfruttando appieno la vocazione dell’Area della Manifattura che è quella della progettualità distrettuale e quindi condivisa.
Senza dubbi possiamo affermare che il Premio Scenario costituisce uno degli appuntamenti più importanti per il pubblico della rassegna estiva bolognese, un pubblico che ha via via dimostrato un crescente interesse nei confronti della complessità degli approcci artistici e la ricchezza dei linguaggi che attraversano le arti performative contemporanee.

Roberta Paltrinieri
Responsabile scientifico DAMSLab – Dipartimento delle Arti

Scenario Festival 2022, 1-4 settembre

Manifattura delle Arti

    giovedì, 1 Settembre 2022
  • ore 10:00
    DAMSLab / Teatro
    Il Minotauro – Senza fili
    Adamah Teatro - San Giuliano Terme, Pi
    6-10 anni
  • ore 11:00
    DAMSLab / Teatro
    California Under Routine
    Baladam B-side - Mirandola, Mo
    6-10 anni
  • ore 12:00
    DAMSLab / Teatro
    Happy B-day TO ME!
    Collettivo Komorebi - Bologna
    6-10 anni
  • ore 15:00
    DAMSLab / Teatro
    Ornella
    Gaia Amico - Fidenza, Pr
    14-18 anni
  • ore 16:00
    DAMSLab / Teatro
    Ninnoli
    Seppur - Frascati, Rm
    14-18 anni
  • venerdì, 2 Settembre 2022
  • ore 11:00
    DAMSLab / Teatro
    Inciampo – Nà e il filo rosso
    Bellini/Costantini - Bergamo
    3-7 anni
  • ore 12:00
    DAMSLab / Teatro
    Nunc
    BRAT - Porpetto, Ud
    5-10 anni
  • ore 15:00
    DAMSLab / Teatro
    Il soggetto perfetto
    Bartolucci/Selvatico - Fiumicino, Rm
    14-18 anni
  • ore 16:00
    DAMSLab / Teatro
    La festa di fine anno
    Salvatore Cannova - Altofonte, Pa
    14-18 anni
  • ore 17:00
    DAMSLab / Teatro
    May you live
    Francesca Tres - Colceresa, Vi
    11-16 anni

Giuria

Presidente

Marta Dalla Via  Attrice-autrice, vincitrice del Premio Scenario 2013

Membri esterni

Bruna Gambarelli  Fondatrice di Laminarie/Dom la cupola del Pilastro, operatrice culturale, docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo

Fabrizio Pallara  Regista, scenografo, drammaturgo, attore, finalista del Premio Scenario 2003

Soci dell’Associazione Scenario

Cristina Valenti  Presidente e Direttore artistico dell’Associazione Scenario, professore associato di Discipline dello spettacolo all’Università di Bologna

Jacopo Maj  Componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Scenario, vicepresidente di Teatro Gioco Vita, Piacenza

Vincitori

PREMIO SCENARIO INFANZIA 2022 – IX edizione
Nuovi linguaggi per nuovi spettatori
Bologna – Scenario Festival 2022 – 1-4 settembre 2022

La Giuria del Premio Scenario infanzia 2022 ha assegnato il Premi Scenario infanzia 2020 e ha valutato di assegnare due Menzioni speciali.

  • VINCITORE PREMIO SCENARIO INFANZIA 2022

    Nunc
    BRAT - Porpetto, Ud
    5-10 anni
  • MENZIONE SPECIALE PREMIO SCENARIO INFANZIA 2022

    California Under Routine
    Baladam B-side - Mirandola, Mo
    6-10 anni
  • MENZIONE SPECIALE PREMIO SCENARIO INFANZIA 2022

    Ninnoli
    Seppur - Frascati, Rm
    14-18 anni

Motivazioni della giuria

PREMIO SCENARIO 2022

Bologna, 3 settembre 2022

Menzioni speciali ai progetti (in ordine di presentazione alla finale):

CALIFORNIA UNDER ROUTINE di Baladam B-side (Mirandola, Mo)

La compagnia abita con i bambini e le bambine gli spazi della performance trasformandoli in luoghi da attraversare con stupore e divertimento. Un’avventura in cui perdersi e ritrovarsi, in cui ciò che si promette non si avvera, in cui occorre scegliere di chi fidarsi accettando di percorrere l’instabile equilibrio tra realtà e finzione. Un accadimento guidato da performer che rinunciano ad artifici recitativi a favore di una interazione in grado di mettere in gioco nuovi patti narrativi, nella certezza che l’imprevisto generi continui spaesamenti.

NINNOLI di Seppur (Frascati, Rm)

Un figlio cerca di ricostruire, attraverso ninnoli di memoria, il rapporto spezzato con la madre.

Il passaggio dalla vita adolescenziale alla vita adulta è generato da una successione di scosse che permetteranno al figlio e alla madre di ritrovarsi.

Lo spettacolo, con l’ausilio del disegno dal vivo, procede per quadri vibranti che si accordano a una tecnica interpretativa raffinata e incisiva, per restituirci la dimensione simbolica della malattia.

 

La Giuria proclama progetto vincitore del Premio Scenario infanzia 2022:

NUNC di BRAT (Porpetto, Ud)

Uno squarcio che si apre su un mondo parallelo contemporaneamente primitivo e postumo. Il tema viscerale della fame diventa racconto materico di una dimensione aliena ma familiare che raccoglie il pubblico di ogni età.

La naturale lentezza dell’agricoltura e la velocità della produzione industriale sono motori narrativi che coinvolgono la sensorialità dello spettatore chiamato a vedere, gustare, annusare, toccare e ascoltare in un rito senza tempo.

Nunc è una stratificazione di linguaggi messi in campo con consapevolezza da un collettivo affiatato di artisti artigiani che ci interroga sulle conseguenze che le nostre azioni innescano nella storia.

L’assenza della parola e la presenza di una drammaturgia complessa, che investe suono, spazio maschere e oggetti, precipita un seme poetico nelle radici della tradizione e germoglia in un esito inedito che diverte senza consolare.

la Giuria

Marta Dalla Via, presidente

Bruna Gambarelli

Jacopo Maj

Fabrizio Pallara

Cristina Valenti