Scenario Festival 2022, 1-4 settembre

giovedì 1 Settembre , ore 12:00 | DAMSLab / Teatro

Happy B-day TO ME!

| età: 6-10 anni

Collettivo Komorebi | Bologna
Foto di Oreste Sorace (Cassuola 3C Cinefoto Club Cascina "Silvio Barsotti")

autrice e interprete Erika Salamone
regia e drammaturgia Mariasole Brusa
musiche originali Filippo Bonelli
piano luci Alex Turano

ERIKA SALAMONE
via S. Stefano, 90 – 40125 Bologna
cell. 320 4148473
eria.salamone@gmail.com
https://erikaclown89.wixsite.com/laninni

Ingresso libero con prenotazione consigliata. La prenotazione si effettua dal 20 agosto scrivendo a segreteria@associazionescenario.it

 

Happy Birthday to me… è la canzone che si auto-canta Lu quando, il giorno del suo compleanno, si ritrova in isolamento nella sua cameretta. Tra battaglie virtuali, scarpe parlanti e passeggiate sul soffitto, scoprirà che la solitudine non si può sconfiggere. Perché non è un mostro da sconfiggere.

Il progetto nasce da una riflessione sulla recente pandemia mondiale e in particolare sulla condizione di isolamento che a ogni individuo capita di sperimentare per i motivi più disparati: da necessità sanitarie a una guerra che costringe a scappare, ma anche motivi interiori come accade spesso nell’adolescenza. L’essere “solo per se stessi”, è considerato quasi un tabù nel regno dei social e della messaggistica istantanea. Eppure la solitudine può essere anche un luogo in cui ri-conoscersi, un “retrobottega tutto nostro, nel quale stabilire la nostra vera libertà” come scriveva Montaigne.

Il tema intimo e delicato che richiama un vissuto recente è affrontato attraverso il linguaggio corporeo e l’espressività fisica: le tecniche di circo contemporaneo (acrobatica, equilibrismo, manipolazione) permettono di raccontare della solitudine l’aspetto più fisico e interiore, più brutale ma anche liberatorio. Tramite percorsi laboratoriali il collettivo ha raccolto voci di bambini che hanno giocato con le sinestesie: il sapore della solitudine è il pane senza farina, quando sono sola posso pensare, la solitudine è un bambino senza contorno... Non è possibile non sentirsi mai soli. Ma è possibile “non sentirsi soli nella solitudine”.

Komorebi, in giapponese, significa “luce che filtra tra le foglie degli alberi”. Il collettivo prende vita dalla volontà di unire competenze trasversali creando opere ibride e capaci di parlare alla contemporaneità.